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14° Giornata dell’economia Camera di Commercio e Comune di Lecce per l’innovazione del territorio

14° Giornata dell’economia Camera di Commercio e Comune di Lecce per l’innovazione del territorio

SIMBOLO CAMERA COMMERCIO

ALFREDO PRETE

Alfredo Prete (nella foto)    apre i lavori della 14° Giornata dell ‘Economia firmando  il  protocollo d’intesa con il Comune di Lecce su “Open data per lo sviluppo territoriale  locale e la promozione dei processi di innovazione”,   per il quale è stata già avviata positivamente una sperimentazione operativa sul portale dati.comune.lecce.it. Per una pubblica amministrazione, e per una Camera di commercio in particolare, offrire dati pubblici in modalità aperta rappresenta un esempio concreto di servizio pubblico, i cui benefici non si riflettono solo sull’amministrazione che li rilascia, quanto a favore di altre amministrazioni, imprese, startupper che avranno così la possibilità di utilizzarli, generando valore.

Il Presidente dell’Ente ha poi fatto  il punto dell’economia del Salento, illustrando i principali indicatori economici: valore aggiunto, dinamiche imprenditoriali, export, occupazione e mercato del lavoro, non mancando di sottolineare le attività e le iniziative attivate   dall’Ente camerale  a supporto delle imprese e dello sviluppo del territorio. Sostegno all’imprenditoria femminile, all’export attraverso  Worldpass, uno sportello  dedicato alle imprese che intendono aprirsi ai mercati stranieri e una serie di seminari dedicati alla fiscalità internazionale e doganale, sull’utilizzo dell’e-commerce come leva di sviluppo nei mercati esteri, sulle opportunità del mercato asiatico, sull’internazionalizzazione delle imprese turistiche e la tappa pugliese del Roadshow “Italia per le imprese, con le PMI verso i mercati esteri”.

L’intervento di Alessandro Delli Noci, Assessore all’innovazione, alle politiche comunitarie e giovanili del Comune di Lecce, è stato incentrato sui big data e open data e sulle enormi potenzialità di utilizzo, spesso inimmaginabili, dei dati aperti. Ad esempio, attraverso l’analisi delle schede  telefoniche è possibile tracciare  i movimenti dei turisti nella città, sapere  dove alloggiano e  cosa visitano, “tarando” in tal modo i  servizi che la città offre alle loro esigenze,   migliorandone la fruizione.

Il  prof. Stefano De Rubertis attraverso  un’analisi puntuale della struttura imprenditoriale pugliese e  salentina, ne evidenzia la fragilità e  la frammentarietà. In Puglia sono solo 70 le grandi imprese, pari allo 0,2% della struttura imprenditoriale, che realizza però il 25% del valore aggiunto, mentre le micro imprese, che rappresentano l’82%, producono appena il 22% del valore aggiunto. Nella provincia di Lecce le imprese sono per lo più localizzate  nei comuni di Lecce, Nardò, Gallipoli e Ugento e comuni limitrofi e sulla costa orientale, nel comune di Otranto. De Rubertis sottolinea, inoltre,  come il  divario tra nord e sud, in termini di ricchezza e di occupazione, favorisce la fuga dei giovani e delle persone che hanno alte competenze che però non possono spendere sul territorio, territorio che si impoverisce ancor di più venendo meno il capitale umano. L’Università cerca di svolgere al meglio il suo ruolo, ad esempio  nei processi locali di filiera, fornendo, attraverso la formazione continua, competenze manageriali ai piccoli imprenditori; ma l’ateneo leccese intende “spendersi” anche in   ambiti quali l’ambiente, il turismo e sviluppo rurale e open data.

Chiude i lavori della 14a Giornata dell’Economia il viceministro del Ministero Sviluppo economico  Teresa Bellanova “Dai dati dobbiamo trarre un richiamo molto forte – dichiara – abbiano bisogno di innovare e riempiere di concretezza la parola innovazione. I migliori non devono andare via impoverendo ancor di più il nostro paese.  Il poco lavoro che è stato prodotto in Italia è stato lavoro povero. Ciò ci accomuna alla Grecia e al Portogallo. E’ una situazione  che mi allarma di più della percentuale elevata della disoccupazione. Su questa si può intervenire, ma il tenere fuorile elevate professionalità ci impoverisce. Rischiamo di non immettere nel processo produttivo quel fattore che consentirebbe l’uscita dal tunnel del crisi”. Il viceministro riassume i principali interventi del governo  per incentivare l’occupazione dalla riforma del mercato del lavoro alla riforma degli ammortizzatori sociali, dal taglio dell’Irap, esteso anche alle aziende riconosciute stagionali, al credito d’imposta allargato all’agricoltura, al piano energetico nazionale. Teresa Bellanova ha sottolineato, inoltre, come l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro, sia un fattore di  innovazione formidabile ed è per tale motivo che il governo ha stanziato 38 milioni annui per il triennio 2016-2017 destinati  alla contrattazione di secondo livello, per la conciliazione dei tempi lavoro-famiglia. Il viceministro conclude il suo intervento con un plauso all’iniziativa della Camera di Commercio e del Comune, affermando che la collaborazione  tra i due gli enti è un esempio concreto di servizio pubblico che non può che portare benefici e innovazione al territorio.

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