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IL 170° ANNIVERSARIO DELLA POLIZIA DI STATO

IL 170° ANNIVERSARIO DELLA POLIZIA DI STATO

Il 170° Anniversario della fondazione della Polizia di Stato è stato ricordato anche a Lecce.

La manifestazione si è svolta nel Teatro Apollo. Prima della cerimonia, si sono resi gli onori ai Caduti della Polizia di Stato presso il Giardino della Rimembranza della Questura, alla presenza del Prefetto di Lecce Rosa Trio, con la deposizione di una corona d’alloro. Erano presenti all’evento molte autorità politiche, civili e militari del capoluogo salentino. Nel corso della cerimonia si è data lettura dei messaggi istituzionali del Presidente della Repubblica, del Ministro dell’interno e del Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza.

Premiati gli appartenenti alla Polizia di Stato che si sono particolarmente distinti nello svolgimento dell’attività di servizio ed ai quali sono stati consegnati, dal Questore e dal Prefetto, attestati di pubblica benemerenza, nonché una medaglia di bronzo al valor civile.

La manifestazione è stata impreziosita dall’esibizione del Maestro Vera Andrea Longo, cantante polistrumentista e docente presso la “World Music Academy” di San Vito dei Normanni, l’Orpheo (Space) di Lecce, che ha cantato l’Inno di Mameli ed eseguito al violino il brano “Cinema Paradiso” di Ennio Morricone. Hanno presenziato anche gli studenti di due classi degli Istituti Scolastici 1° Circolo Didattico “Cesare Battisti” e Istituto Comprensivo “Galateo-Frigole”.

“Sono stati due anni caratterizzati dalla pandemia in cui la Polizia di Stato non ha mai fatto un passo indietro, anzi, abbiamo dovuto cambiare passo, perché ci siamo adattati a circostanze nuove. Certo, in un primo tempo, essendo anche noi cittadini, genitori e figli, avevamo le preoccupazioni di tutti, con la differenza che dovevamo stare in strada, ma siamo subito riusciti a prendere la direzione giusta e soprattutto, nei periodi inziali, quando dovevamo chiedere ai cittadini di rimanere a casa, abbiamo avuto fermezza e buonsenso”, con queste parole, il Questore di Lecce, Andrea Valentino commenta due anni di attività degli agenti della Questura di Lecce,

“Nel corso del mio discorso pensavo di emozionarmi di meno, ma ci sono alcune circostanze che mi riguardano, che mi hanno fatto essere particolarmente emozionato, ma dopo due anni di silenzio, mi premeva ricordare figure importanti, che danno lustro a questa terra e infondono coraggio agli agenti e tutti i salentini”.

Nel corso della sua relazione, Valentino, ha rimarcato la professionalità del personale per i “Brillanti risultati sono stati conseguiti nella lotta alla criminalità organizzata, con lo smantellamento di pericolosi e violenti sodalizi criminali e con conseguenti ingenti sequestri patrimoniali che hanno inferto duri colpi all’economia sommersa che caratterizza l’agire di queste organizzazioni”. A tal proposito ha sottolineato come l’inizio del periodo segnato dalla pandemia e il tempo del ritorno a una situazione di quasi normalità sono segnati da due importanti operazioni della squadra mobile contro la criminalità organizzata, l’operazione “Final Blow” e quella di pochi giorni fa, “Game Over”.

Il Questore, inoltre, ha ringraziato la Magistratura, tutti i corpi di Pubblica Sicurezza e non ha mancato di ricordare Antonio Montinaro, morto 30 anni fa nella strage di Capaci; Tommaso Verdoscia, che ha perso la vita in un incidente stradale mentre si recava al lavoro e Gaetano Fuso, a cui si deve la realizzazione dello stabilimento balneare “La Terrazza”, che consente alle persone diversamente abili di poter godere del mare salentino.

Non è mancato nel corso del discorso l’appello alle istituzioni, affinché La Polizia leccese possa usufruire di una nuova sede, più idonea, per la Questura, anche perché, “Sono aumentati i mezzi a nostra disposizione e per questo a volte creiamo problemi alla circolazione in quella zone e noi non vorremmo mai farlo.

I dati

Dall’1 aprile 2021 al 31 marzo 2022, situazione in chiaroscuro per quel che riguarda i reati commessi nel Salento, alcuni, infatti, sono diminuiti, altri, invece, aumentati di molto e, nello specifico, gli omicidi volontari sono stati 2 a fronte dei tre commessi nel periodo precedente; aumentano di due unità quelli colposi, 27 a 25; le lesioni dolose sono 591, rispetto alle 573 di un anno prima; le percosse 134, contro le 125; in diminuzione le minaccia, 914 a fronte di 1028; ma in aumento le violenze sessuali, 78 a 64; ridotti anche i furti, 6508 contro 6793, impennata per la ricettazione, 203 a fronte di 127, così come le rapine 144 a 110; in rialzo le estorsioni, 153 a 129; raddoppiati gli episodi di usura, 6 a 3; dimezzata l’associazione a delinquere, 5 a 10; si è registrato un solo caso di associazione mafiosa a fronte dei 7 dell’anno prima; aumentate le truffe e frodi informatiche 3679 a 3225; i danneggiamenti, 2316 contro 2077; in ribasso anche i reati inerenti gli stupefacenti, 431 contro 482; lo sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile, 12 a 20 e un lieve rialzo di registra per i delitti informatici, 153 a 142.

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