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IL 2 E 3 MARZO LE “GIORNATE DI STUDI SULLE MINORANZE LINGUISTICHE IN PUGLIA E IN ITALIA: PROBLEMI E PROSPETTIVE FUTURE”

IL 2 E 3 MARZO LE “GIORNATE DI STUDI SULLE MINORANZE LINGUISTICHE IN PUGLIA E IN ITALIA: PROBLEMI E PROSPETTIVE FUTURE”

Iniziativa del Cesmil – Centro Studi sulle Minoranze Linguistiche Storiche di Puglia

STUDIUM 2000 unisalento

In occasione del riconoscimento (e quindi della presentazione ufficiale) del CESMIL – Centro Studi sulle Minoranze Linguistiche Storiche di Puglia dell’Università del Salento, si terranno il 2 e 3 marzo 2017 le “Giornate di Studi sulle Minoranze Linguistiche in Puglia e in Italia: problemi e prospettive future”. Le Giornate si svolgeranno il 2 marzo dalle 9 alle 14 nel padiglione “Chirico” del Monastero degli Olivetani (viale San Nicola, Lecce) e il 3 marzo dalle 9 alle 14 nell’aula “Ferrari” di Palazzo Codacci-Pisanelli (piazza Angelo Rizzo, Lecce). Il 4 marzo, dopo lo spettacolo delle ore 21 presso i Cantieri Teatrali Koreja “Non c’è acqua più fresca. Volti, visioni e parole dal Friuli di Pier Paolo Pasolini”, l’attore Giuseppe Battiston incontrerà i partecipanti ai seminari.

Con un taglio interlinguistico e interdisciplinare, nel corso delle Giornate si affronterà la questione delle lingue minoritarie storiche in Italia (e specificatamente in Puglia), dagli aspetti di carattere storico-giuridico legati al riconoscimento di queste realtà attraverso la legge 492 del 1999 e la successiva approvazione di una legge a carattere regionale, a quelli antropologici e sociolinguistici, fino alle specificità legate alle singole aree etnico-linguistiche (con un focus sul friulano, il francese della Valle d’Aosta, le varietà greche e albanesi di Puglia, la varietà di tedesco dell’Alto Adige/Suedtirol). Sarà posta particolare attenzione anche agli eventuali riflessi che comporta, in ambito scolastico, l’approvazione di questo pacchetto normativo a livello nazionale e regionale, e alla possibilità di attivare corsi di approfondimento sulle culture minoritarie nelle aree interessate dal fenomeno.

Il 2 marzo, con gli interventi dei professori  UniSalento Immacolata Tempesta, Karl Gerhard Hempel, Gloria Politi, Maria Immacolata Spagna ed Eugenio Imbriani e del professor Federico Vicario dell’Università di Udine, saranno trattate alcune questioni di carattere teorico e sociolinguistico e verrà presentata una panoramica di carattere generale sulle principali varietà alloglotte (ovvero le parlate di origine germanica, slava, romanza, ovvero ladino e friulano, francese e franco-provenzale).

Il 3 marzo, con gli interventi dei professori UniSalento Marcello Aprile, Luana Rizzo, Francesco G. Giannachi e Monica Genesin, verrà approfondita la situazione linguistica minoritaria in Puglia con relazioni sulle caratteristiche linguistiche, socio-culturali  e demo-antropologiche delle varietà del griko, dell’arbresh e del franco-provenzale. Sono stati invitati anche rappresentanti delle istituzioni dell’Unione dei Comuni della Grecia Salentina e del Comune di San Marzano, e gli esponenti di associazioni culturali Silvano Palamà (Casa Museo di Calimera) e Marisa Margherita (Sportello linguistico arbresh di San Marzano).

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