Oggi è il 81° giorno di guerra

Aiea: “Grave preoccupazione per attacchi a centrale nucleare di Barakah”

Il direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) Rafael Grossi ha informato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla situazione presso la centrale nucleare di Barakah negli Emirati Arabi Uniti, a seguito dell’attacco con droni di domenica.

“Sebbene i livelli di radiazione rimangano nella norma e l’alimentazione elettrica esterna sia stata ripristinata, la situazione è motivo di grave preoccupazione”, ha scritto Grossi su X dopo il briefing. Ha affermato di aver comunicato al Consiglio di Sicurezza che “gli attacchi contro impianti nucleari destinati a scopi pacifici sono inaccettabili e comportano rischi innegabili per le persone e l’ambiente”.

Grossi ha dichiarato di essere in contatto con i leader della regione del Golfo e ha confermato che l’Aiea continuerà a fare tutto ciò che rientra nel suo mandato per contribuire a garantire la sicurezza nucleare e sostenere gli sforzi per una soluzione diplomatica. Ha inoltre annunciato che si recherà presto nella regione del Golfo.

 

Wsj: secondo mediatori scarsi progressi colloqui Usa-iran

Secondo i mediatori, i negoziati tra Stati Uniti e Iran hanno registrato scarsi progressi. Lo riferisce il Wall Street Journal, sottolineando che l’Iran continua a chiedere la fine delle ostilità, aiuti finanziari, riparazioni di guerra e un ruolo nella supervisione dello Stretto di Hormuz. Al contempo Teheran rimane in disaccordo con le richieste statunitensi sul programma nucleare.

Il Wsj ha riportato che, secondo quanto affermato da mediatori regionali e funzionari statunitensi a conoscenza dei termini, la posizione dell’Iran nei colloqui con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra non è cambiata molto rispetto ai precedenti tentativi, che finora non hanno portato a progressi verso un accordo. Tale valutazione solleva dubbi sulla possibilita’ di trovare una via d’uscita dal conflitto.

Queste dichiarazioni sono giunte dopo che il presidente Trump ha affermato di aver annullato gli attacchi militari previsti per ieri, alla luce di quelli che ha definito “sviluppi positivi al tavolo delle trattative”, e dietro richiesta dei Paesi del Golfo.

 

Il Segretario di Stato Marco Rubio si recherà in Svezia per la riunione dei ministri degli Esteri della NATO

Il Segretario di Stato Marco Rubio si recherà questa settimana in Svezia per partecipare a una riunione dei ministri degli Esteri della NATO, dove i piani degli Stati Uniti di ridurre il numero delle truppe in Europa, uniti alla posizione spesso incoerente del presidente Donald Trump sull’alleanza, hanno suscitato preoccupazione mentre il mondo è alle prese con le conseguenze della guerra in Iran e l’aumento dei prezzi dell’energia. Il Dipartimento di Stato ha dichiarato martedì che Rubio parteciperà venerdì alla riunione della NATO a Helsingborg, uno degli ultimi incontri ad alto livello della NATO prima che i leader dell’alleanza si riuniscano in occasione di un vertice ad Ankara, in Turchia, a luglio.

 

Erdogan: “Israele vuole continuare conflitti nella regione”

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto una conversazione telefonica con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.”La conversazione – si legge in un comunicato della presidenza turca – ha riguardato le relazioni tra Turchia e Unione europea e gli sviluppi regionali e globali. Erdogan ha affermato che la Turchia si sta adoperando per mantenere il cessate il fuoco e garantire la pace nel conflitto nella nostra regione, e che lo Stretto di Hormuz dovrebbe essere riaperto il prima possibile”.Erdogan “ha affermato che Israele desidera la continuazione dei conflitti nella nostra regione, continua a violare il diritto internazionale, compresa la pirateria, e che è essenziale aumentare la pressione internazionale su Israele”.

 

Trump ha incontrato lunedì sera i suoi consiglieri alla sicurezza sull’Iran. Lo riporta Axios

Donald Trump ha convocato lunedì sera i suoi consiglieri alla sicurezza nazionale sull’Iran. Lo riporta Axios, sottolineando che la riunione si è tenuta poche ore dopo che il presidente aveva annunciato di aver sospeso l’attacco pianificato per martedì. La riunione ha incluso anche un briefing sulle opzioni militari. Secondo quanto riferito da alcuni funzionari, Trump non aveva deciso di attaccare prima di annunciare la sospensione del raid.

luciani.2006@libero.it

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