A Lecce è nato il portiere del futuro
In attesa delle scelte che opererà la società in merito al delicato incarico di Direttore Generale dell’area tecnica è giusto dare spazio a quanto fatto da un ragazzo diciassettenne che dal profondo sud per nascita e per appartenenza di club al concluso da poco Campionato di Calcio Europeo Under 17: Christian Lupo.
Il giovane virgulto nato a Bari il 29 maggio 2009 e residente a Valenzano (Ba) fa parte della “cantera” giallorossa dalla stagione 2022-2023, appena tredicenne, scoperto da Gennaro Del Vecchio che all’epoca era il responsabile del settore giovanile leccese. Da allora superando anche un primo periodo di ambientamento, non facile, è cresciuto sotto ogni aspetto visto che oltre che praticare il calcio, con profitto, frequenta anche e sempre con profitto l’Istituto Francesco Calasso a Lecce.
Il suo cammino agonistico in giallorosso è partito dall’Under 14 per poi salire di categoria col trascorrere degli anni; è stato seguito dai tecnici avvicendatisi sulle panchine come Antonucci, Chevanton, Castelluzzo ricevendo istruzioni specifiche del suo ruolo da Progna preparatore dei portieri, appunto, per tre anni. Già perché il ragazzo che Del Vecchio in un’intervista ha accostato a Toldo, gioca tra i pali e visto ciò che ha fatto nei recenti Europei, lo fa non bene ma benissimo.
Quest’anno con allenatore Schipa della “Primavera 1” e sotto la guida di Aiardi, ex portiere del Lecce ed ora preparatore di futuri guardiani dei pali è stato inserito nei quadri della più importante squadra del settore giovanile.
Selezionato da Daniele Franceschini per la rappresentativa azzurra di categoria Under 17 si è fatto apprezzare per caratteristiche tecniche e morali. Schivo e attento alla forma Lupo si applica con molta dedizione al proprio lavoro con grande soddisfazione dei propri genitori, in particolare il padre che è stato un portiere di alcune squadre minori.
Lupo junior sembra destinato a ben altri traguardi che visto, appunto, il carattere del giovane, sembrano possibili ed anche in tempi abbastanza rapidi.
Mi chiederete ma cos’ha fatto di tanto importante questo ragazzo?
Ecco la risposta, molto concisa in due partite (semifinale e finale degli Europei,) ha neutralizzato quattro penalty tirati da calciatori pari età spagnoli e belgi; più uno spedito sulla traversa.
Lupo è stato quindi determinante ai fini del risultato con buona pace di chi ha blaterato contro il Lecce per avere nei propri quadri molti giovani calciatori stranieri.
Arrivato in azzurro grazie alla buona visione di Antonio Martella osservatore per le nazionali azzurre nelle regioni del Sud Italia responsabile e a Francesco Lillo della famiglia giovanile giallorossa Christian Lupo ha spesso partecipato agli allenamenti della prima squadra leccese seguendo con grande attenzione quanto faceva Falcone, capitano della squadra traendone ottimi insegnamenti.
Ernesto Luciani