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Aeroporti di Puglia, CoR: “Emiliano gestisce la privatizzazione e la fusione della spa come se fosse la vendita di casa sua!”

Aeroporti di Puglia, CoR: “Emiliano gestisce la privatizzazione e la fusione della spa come se fosse la vendita di casa sua!”

SIMBOLO DEL CORConservatori_e_Riformisti_logo (1)

Il gruppo regionale dei Conservatori e Riformisti (Ignazio Zullo, Erio Congedo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola) hanno presentato un’interrogazione urgente per conoscere i dettagli dell’operazione

La privatizzazione e la fusione di Aeroporti di Puglia con la napoletana Gesac decisa a margine di un incontro alla Fiera del Levante tra il presidente Michele Emiliano e l’amministratore delegato di F2i (società che ha la regia dell’operazione), Renato Ravanelli, come se Emiliano stesse gestendo la vendita di casa sua!

Invece, è bene ricordare al Presidente che stiamo discutendo di una società con un capitale di circa 13milioni di euro, di proprietà al 99,4 per cento della Regione. È quindi di proprietà di tutti i pugliesi , che nello Statuto prevede espressamente che la cessione delle quote azionarie ai privati debba avvenire con procedura di evidenza pubblica. Quindi comportamento istituzionale corretto avrebbe voluto che il presidente Emiliano riferisse prima in Consiglio regionale dei progetti futuri su AdP, mentre un comportamento “democratico”, tanto caro al presidente, avrebbe poi comportato che questo argomento fosse portato all’attenzione della comunità pugliese attraverso le famigerate sagre e gli importanti forum.  In  questo caso, invece, stranamente Emiliano non si è comportato né in modo istituzionale, né democratico… nella migliore delle ipotesi come se fosse al bar a parlare con qualche amico. Nel peggiore da “lobbista”, eppure proprio da candidato presidente aveva già sbandierato di esserne contro proponendo una legge contro le lobby.

A questo punto sulla privatizzazione e fusione chiediamo venga fatta chiarezza in aula. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione urgente per conoscere:

 

  • se non ritiene, come noi riteniamo, di essere venuto meno alle esigenze sottese dai principi di pubblicità, trasparenza e non discriminazione recati dall’art. 10 del DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2016, n. 175 Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica all’epoca vigente e previste anche dallo Statuto di AdP quando avveniva quell’incontro tra due amici al bar…pardon…a margine di una iniziativa tenutasi alla Fiera del Levante;
  • se non ritiene, come noi riteniamo, che abbia dato ancora una volta dimostrazione di incoerenza tra la sua propaganda di guerra alle lobby e quello che di fatto è avvenuto in un incontro tra la (legittima) partecipazione del rappresentante di un potente Fondo di Investimento e (l’inopportuna) partecipazione all’incontro di un Presidente di Regione che si proclama contro le lobby;
  • che e quando ha valutato analiticamente la convenienza economica dell’operazione, con particolare riferimentoalla congruità del prezzo di vendita, alla tutela dei diritti consolidati in capo a personale e fornitori contrattualizzati, allo sviluppo strategico dell’aeroporto e della internodalità trasportistica pugliese;
  • perché non è stata condotta un’indagine di mercato che per la globalizzazione dei trasporti avrebbe potuto costituire un più vantaggioso rapporto con altro soggetto europeo o extraeuropeo se non addirittura  una vera e propria gara ad evidenza pubblica al fine di comparare qualità e prezzo dell’alienazione;
  • se, da fautore della partecipazione popolare tanto da proporre un disegno di legge  sulla partecipazione, non ritiene che la privatizzazione debba avvenire attraverso il coinvolgimento della collettività pugliese attraverso l’indizione di un referendum atteso che la privatizzazione non era considerata nel programma elettorale.
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