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AFFIDI: “ATTUALE SISTEMA DANNEGGIA LA VITA DI MINORI E FAMIGLIE. URGE RIFORMA”

AFFIDI: “ATTUALE SISTEMA DANNEGGIA LA VITA DI MINORI E FAMIGLIE. URGE RIFORMA”

Nota della parlamentare pugliese di Forza Italia, Veronica Giannone, che ieri ha organizzato un incontro on line con alcuni esperti del settore dal titolo “Riforma degli affidi, quale tutela per i minori?”.

“Quando si parla di minori e della loro esistenza si è davanti ad una strada da percorrere in punta di piedi, raccogliendo quanto più possibile i contributi qualificati di una vasta platea di persone ed è per questo che voglio sinceramente ringraziare i partecipanti all’incontro on line di ieri che ho organizzato sulla riforma degli affidi. Ringrazio l’avvocato Mariatiziana Rutigliani, criminologa e responsabile del dipartimento Pari Opportunità di Fi Puglia, l’avvocato Tiziana Cecere, presidente dell’associazione “Fermiconlemani” e la dottoressa Tamara De Luca, educatore professionale e tutore legale dei minori.

Le ringrazio senza piaggeria perché sono persone come loro che possono davvero dare un contributo di sostanza al tema che mi sta particolarmente a cuore, avendo anche depositato una proposta di legge alla Camera. Sono loro che, con il loro impegno quotidiano a contatto con le famiglie, possono offrire spunti di valore ad una riforma complessiva degli affidi.

E’ ormai tristemente acclarato che spesso i minori vengano allontanati ingiustamente dalle loro famiglie di origine per essere collocati in case famiglia, senza essere ascoltati. E, nonostante la legge stabilisca che il provvedimento debba essere temporaneo, molti bambini vivono fino alla maggiore età in queste strutture in una condizione di perenne precarietà.

Prigionieri di un “sistema” che dovrebbe invece tutelarli.

E’ per questo che sto promuovendo una serie di incontri e sto cercando di irrorare il dibattito affinché si possa anche migliorare la mia proposta di legge, tutta incentrata sull’interesse vero del bambino. Il testo che ho redatto è composto da diversi pilastri: l’obbligo di ascolto del minore già dai dieci anni, l’introduzione di ispettori specializzati per un controllo rigoroso sulle case-famiglia, e la garanzia che l’affido eterofamiliare del minore sia effettivamente una misura temporanea.

Ho raccolto centinaia di istanze da genitori, nonni ed anche minori, dalle quali ho appreso, con mio grande sconcerto, che esiste un sistema che tende ad allontanare i bambini, le bambine, i ragazzi e le ragazze dal proprio ambito familiare senza una reale e concreta motivazione.

Questo “sistema” è organizzato da donne e uomini che lavorano nell’ambito sociale, psicologico, legale e giuridico. Sono assistenti sociali, psicologi e psichiatri, avvocati che si trasformano in curatori speciali o tutori legali all’occorrenza, ma che continuano a svolgere anche il ruolo di avvocato. Ma anche giudici che, per mancanza di tempo o troppo lavoro, si affidano completamente ai consulenti tecnici d’ufficio che decidono, senza alcun controllo severo sul loro operato, se allontanare il minore o meno dalla famiglia.

Per tutte queste ragioni, mi rendo conto che sia una battaglia per la quale ci vuole coraggio, ma la determinazione non ci manca e intendo continuare ad organizzare incontri come quello di ieri, dando voce non solo ad esperti, ma anche alle famiglie che hanno vissuto sulla loro pelle la durezza di un sistema iniquo che distrugge l’individuo nella sua sfera affettiva anche senza una valida ragione, segnandolo a vita con ferite che non si possono rimarginare facilmente”.

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