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HomeEventi e SpettacoliAL CASTELLO CARLO V DI LECCE PROSEGUONO LE ATTIVITÀ DI “ATTRAVERSO IL CASTELLO”.

AL CASTELLO CARLO V DI LECCE PROSEGUONO LE ATTIVITÀ DI “ATTRAVERSO IL CASTELLO”.

AL CASTELLO CARLO V DI LECCE PROSEGUONO LE ATTIVITÀ DI “ATTRAVERSO IL CASTELLO”.

DAL GIOVEDÌ ALLA DOMENICA VISITE GUIDATE E MULTIMEDIALI. DOMENICA 15 MAGGIO DOPPIO APPUNTAMENTO CON MORNING YOGA E LA RONDA LETTERARIA.

Da giovedì 12 a domenica 15 maggio, al Castello Carlo V di Lecce, proseguono le attività di Attraverso il castello, progetto di valorizzazione della più grande struttura fortificata pugliese, nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi e Lecce e le associazioni di promozione sociale 34° Fuso e The Monuments People. Oltre alle visite guidate e multimediali per immergersi nella storia e negli ambienti del Castello esplorando prigioni, camminamenti di ronda, Cappella di Santa Barbara, Museo della Cartapesta e gallerie sotterranee, la settimana si concluderà domenica 15 con l’appuntamento mattutino Morning Yoga e il secondo appuntamento serale della rassegna “Il Castello delle Rose – ronda letteraria” che ospiterà Simona De Riccardis con il romanzo “Candida rosa” (Esperidi Edizioni).  Info e prenotazioni 3278773894 – attraversoilcastello@gmail.com

Dal giovedì alla domenica (ore 10:30/11:30/12:30 – 16/17/18  – ingresso 8 euro, ridotto 4 euro 7/18 anni, gratuito 0/7 anni, agevolazioni per famiglie e gruppi) sarà possibile, dunque, partecipare alla visita delle nuove aree restaurate e aperte al pubblico. Uno speciale percorso alla sorprendente scoperta della storia del maniero accompagnati dalla visione di contenuti multimediali e da una guida abilitata. Costruito in età medievale a ridosso delle mura dell’abitato, il Castello subì numerose ristrutturazioni nel corso dei secoli successivi con interventi in età federiciana, angioina e aragonese. L’edificio, che ospitò Maria d’Enghien e Giovanni Antonio Orsini del Balzo, era circondato sui quattro lati da un profondo fossato. L’aspetto attuale è dovuto agli interventi voluti da Carlo V nella prima metà del Cinquecento e condotti dall’architetto Gian Giacomo d’Acaya.

Domenica 8 maggio la giornata si aprirà, in collaborazione con Salento Yoga, sulla terrazza dei camminamenti con Morning Yoga. Dalle 10 alle 12:30 saranno disponibili il percorso per adulti Hatha Yoga a cura di Kamal Fanibanda e Dalla testa ai piedi, laboratorio di yoga per bambine bambini (5/8 anni). La pratica di Hatha Yoga è basata su una serie di esercizi psicofisici che potranno aiutare, attraverso il respiro e il movimento, a mantenere il controllo del proprio corpo e della propria mente, ritrovando così il proprio equilibrio. Dalla testa ai piedi è un progetto ideato dall’insegnante Anna Conserva che segue un percorso di gioco e di lettura per armonizzare il corpo e la mente, attraverso le asana, lenti e gentili movimenti, con il fine di aumentare la consapevolezza corporea, migliorare l’autostima, educare al silenzio, promuovere l’ascolto del respiro, incrementare la concentrazione, promuovere la socializzazione.

Alle 19, invece, nella Piazza D’Armi secondo appuntamento della rassegna “Il Castello delle Rose – ronda letteraria” che aderisce al Maggio dei Libri, campagna nazionale che invita a portare i libri e la lettura anche in contesti diversi da quelli. Simona De Riccardis presenterà il romanzo “Candida rosa” (Esperidi Edizioni) con la partecipazione del docente di filosofia e scrittore Giuseppe Corianò e un reading a cura dell’attrice Agnese Perrone. Lecce, 1619. Il dodicenne Cesare Penna si congeda dalla famiglia per lavorare nella bottega di mastro Antonio, noto scultore di Terra d’Otranto. Cesare entra in confidenza con la famiglia del maestro e con le tecniche della scultura. Mastro Antonio intuisce il talento artistico del ragazzo e lo avvia agli studi presso i monaci celestini, per i quali sta lavorando ad una maestosa fabbrica, e si impegna a forgiarlo affinché diventi anche lui maestro di scalpello. Cesare trascorre anni di formazione, dividendosi tra i libri e gli arnesi da scultore, tra le attenzioni di Sara, figlia di mastro Antonio, e il ricordo della nobile Porzia, vista solo una volta e mai dimenticata. Il lento scorrere di quegli anni verrà bruscamente interrotto quando il viso di Porzia si riaffaccerà nella sua vita, scatenando un susseguirsi di eventi rovinosi. I noti scultori Francescantonio Zimbalo e Cesare Penna saranno interpreti, loro malgrado, di una narrazione scaturita in gran parte dalla fantasia dell’autrice ma collocata in un contesto storico reale, quello della costruzione della chiesa (oggi basilica) di Santa Croce, vera protagonista del romanzo.

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