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ALFREDO PRETE PRESIDENTE DELLA CIA DI LECCE SUL COLLEGAMENTO SALENTO/ROMA

ALFREDO PRETE PRESIDENTE DELLA CIA DI LECCE SUL COLLEGAMENTO SALENTO/ROMA

“Il Salento ha bisogno di collegamenti  aerei  che  garantiscano  qualità  e  fruibilità  del  servizio”

“Il fatto che, da sempre – come ha precisato Alitalia – il volo Brindisi/Roma delle ore 7:30 esista solo da giugno ad ottobre, non significa che sia impossibile modificare tale scelta aziendale, alla luce di mutate ed incalzanti richieste del territorio, peraltro corroborate da evidenti incrementi di utilizzo del servizio.

Il mantenimento di un ulteriore collegamento, come avviene per la tratta Bari/Roma, è una richiesta che il Salento fa a gran voce, da tempo, in virtù di aspettative legittime, legate anche alla qualità ed alla fruibilità del servizio. E’ vero, infatti, che permane il volo delle 6:30 del mattino e che quindi gli impegni lavorativi mattutini su Roma possono essere rispettati, ma, anche alla luce dell’ancora mancato raddoppio della SS 275, a che ora deve muoversi da casa un imprenditore del Sud Salento che, già solo per raggiungere Lecce con mezzi propri, impiega in media un’ora di tempo? Se poi dovesse raggiungere l’aeroporto con mezzi pubblici, non ne parliamo… Molti sono costretti a partire il giorno prima, sobbarcandosi ulteriori e non esigui costi di soggiorno.

Lo sviluppo di un territorio è immancabilmente legato a doppio filo alle infrastrutture, alla qualità, all’efficienza ed ai costi dei trasporti; anche da un punto di vista turistico, poi, le tariffe proibitive dei voli prenotati sotto data ostacolano il turismo last minute, poco programmabile – certo –  e quindi non affidabile, ma economicamente rilevante per un territorio come il nostro, che punta alla destagionalizzazione e che, anche nei mesi autunnali ed invernali, gode di nicchie temporali contraddistinte da temperature miti; un turista, incoraggiato da buone previsioni meteo, sceglie il Salento come meta last minute, ma si arrende dinanzi ad un costosissimo e disagevole “viaggio della speranza”.

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