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ALMANACCO DEL GIORNO

ALMANACCO DEL GIORNO

Almanacco di oggi Martedì 24 Marzo 2020

Tredicesima settimana dell’anno 2020

Giorni dall’inizio dell’anno: 84 * giorni alla fine dell’anno 282

Il sole sorge a Roma alle 6.05 e tramonta alle 18.27 (ora solare)

Il sole sorge a Lecce 5.49 e tramonta alle 18.11 (ora solare)

OGGI SI FESTEGGIA: San Romolo

ACCADDE OGGI: 2004 – Nasce il portale Comuni-Italiani.it:

Far conoscere l’Italia delle realtà locali in ogni singolo aspetto attraverso Internet. Con quest’obiettivo nacque Comuni-Italiani.it, una sfida editoriale che continua ancora oggi.

L’evoluzione del fenomeno “internet” in Italia aveva conosciuto una tappa fondamentale il primo gennaio 1998: in quella data era stata introdotta la tariffa speciale per chi si collegava dal PC di casa, da scuola o da un’associazione di volontariato. Abbattendo della metà i costi sulla bolletta telefonica, era stata allargata la platea di fruitori della Rete, aumentando la domanda di informazioni e servizi online da parte della Pubblica Amministrazione.

All’inizio del XXI secolo erano tanti i Comuni che si erano dotati di un sito ufficiale ma molti di più erano quelli che ne risultavano sprovvisti. Per di più, mancava una piattaforma nazionale che raccogliesse tutte le informazioni statistiche e di pubblica utilità. In questo scenario il progetto che la Prometheo (società informatica che in seguito realizzerà l’app Almanacco) serbava da tempo, andare nella direzione giusta.

La prima sfida era dare una risposta a quanti, tra studenti, professionisti e semplici cittadini, cercavano su Internet informazioni sui “CAP”, codici catastali, dati geografici sui comuni, statistiche sulla popolazione e notizie utili come il “nome degli abitanti” e le “previsioni meteo”. Un patrimonio disperso nella Rete e che nella maggior parte dei casi mancava di un sito di riferimento. A fronte di ciò la seconda sfida era mettere assieme l’enorme mole di dati.

Il duplice obiettivo fu raggiunto il 24 marzo del 2004 quando il sito www.comuni-italiani.it debuttò ufficialmente sulla Rete: l’home page formata da una doppia griglia che elencava regioni e province, da cui si accedeva alle singole pagine dedicate agli allora 8.100 comuni. Con un ingegnoso reticolo di sottopagine e collegamenti esterni, si raccoglievano preziose informazioni di utilità quotidiana accanto ai succitati dati statistici. Il tutto liberamente consultabile dagli utenti, senza costi e vincoli di alcuna natura.

Il traffico del portale lievitò in poco tempo e a quattro anni dal lancio era già tra i 100 siti più visitati in Italia, in base alle statistiche di Google. Un riconoscimento ottenuto oltre che per le migliaia di visite quotidiane sul sito, anche e soprattutto per l’attendibilità dei contenuti e l’autorevolezza delle fonti utilizzate.

Un successo che non sfuggì all’attenzione di grandi esponenti della new economy come Paolo Ainio, fondatore del portale Virgilio e di altri progetti di successo, che a febbraio 2008, criticando il flop milionario del portale istituzionale Italia.it, sottolineò l’«ottimo lavoro di siti come Comuni-Italiani.it». Quest’ultimo, al contempo, si accreditava sempre più come fonte autorevole per portali istituzionali e non, inchieste giornalistiche, pubblicazioni, tesi di laurea, etc.

Il 2008 segnò il passaggio alla dimensione web 2.0 con il lancio della piattaforma interattiva rete.comuni-italiani.it. Con essa istituzioni, associazioni e singoli utenti venivano coinvolti in prima persona nella pubblicazione di contenuti utili (di carattere storico-culturale e sociale) e di immagini, raccolti nella sezione wiki. La scelta maturò in risposta all’ingente quantitativo di richieste di ampliamento dei contenuti e alla nuova frontiera del crowdsourcing, che aveva trovato in Wikipedia la sua espressione più popolare.

Nello stesso anno vennero alla luce il Blog e la prima edizione del Concorso Fotografico Nazionale, idea vincente che incontrò il sostegno di prestigiosi organismi di tutela del patrimonio storico-naturalistico, quali il FAI e l’Associazione Città e Siti Unesco. L’edizione del 2009 registrò un successo strepitoso per il numero di partecipanti e di foto candidate, contribuendo a formare una preziosa collezione di immagini sui comuni, che trovò spazio sui principali media nazionali.

Grazie al Concorso si formò nel tempo una comunità di fotografi professionisti ed amatori desiderosi di raccontare i propri territori attraverso scatti d’autore e originali. Gli stessi vennero coinvolti nel 2010 nella sezione Notizie di Comuni-Italiani.it, ispirata al Community journalism americano e la cui principale sezione è dedicata ai fotoreportage.

NACQUERO OGGI

1874 – Luigi Einaudi (+1961) – economista/politico secondo Presidente della Repubblica

1874 – Hanry Houdini (+1926) – illusionista ed escapologo

1926 – Dario Fò (+2016) attore/regista/scrittore premio Nobel per la Letteratura

1978 – Chiara Cainero – tiro a volo skeet – medaglia d’oro olimpica Pechino 2008

LA FRASE CELEBRE:

Aspettando tempi migliori, che non vengono mai. (Ennio Flaiano)

IL PROVERBIO:           

Marzo, marzotto, ogni merlo con il suo merlotto.

I DOODLE DI GOOGLE: Harry Houdini:

L’escapologia è quella branca dell’illusionismo basata sull’abilità del mago di liberarsi da catene, gabbie e altre costrizioni fisiche e ambientali (come le stanze cieche) e il suo principale rappresentante è stato Harry Houdini.

Soprannominato il “re delle fughe impossibili”, aveva lasciato la natia Ungheria con la famiglia per trasferirsi negli Stati Uniti, dove a 17 anni intraprese la carriera di illusionista professionista, cambiando nome da Ehrich Weisz a Harry Houdini (in onore del mago francese Jean Eugène Robert-Houdin). Visti gli iniziali insuccessi, si tuffò nell’escapologia e grazie ad essa nel 1900 era già una leggenda negli USA e nel vecchio continente.

Oltre che per la straordinaria capacità di liberarsi da catene e camicie di forza, ebbe fama anche come smascheratore di medium truffaldini e spiritisti ciarlatani. Il doodle globale che Google gli ha dedicato nel 2011, nel 137° anniversario della sua nascita, si rifà a una tipica locandina degli spettacoli di Houdini.

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