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ALMANACCO DEL GIORNO

ALMANACCO DEL GIORNO

Almanacco di oggi Venerdì 27 Marzo 2020

Tredicesima dell’anno 2020

Giorni dall’inizio dell’anno: 87 * giorni alla fine dell’anno 279

Il sole sorge a Roma alle 6.00 e tramonta alle 18.30 (ora solare)

Il sole sorge a Lecce 5.44 e tramonta alle 18.14 (ora solare)

OGGI SI FESTEGGIA: Sant’Augusto

ACCADDE OGGI: 1899 – Prima comunicazione radiotelegrafica internazionale: 

«Fin dal 1895 io ebbi la forte intuizione che le trasmissioni radiotelegrafiche sarebbero state possibili attraverso le grandi distanze». La professione di fede nella scienza e nelle proprie capacità intuitive, espressa da Guglielmo Marconi, fu ampiamente ripagata dagli straordinari risultati che riuscì a ottenere con i suoi esperimenti. Nel giro di un lustro diede al mondo il più potente e veloce mezzo di comunicazione a distanza.

Le nuove frontiere spalancate dal fisico tedesco Heinrich Rudolf Hertz, scopritore delle onde elettromagnetiche (che in suo onore vennero identificate per un periodo come “onde hertziane”), avevano portato il giovane Marconi a compiere esperimenti sulla trasmissione telegrafica senza fili, tra le colline bolognesi della sua terra natia. Il primo traguardo era arrivato il 2 luglio del 1897, con il riconoscimento del brevetto “Perfezionamenti nella trasmissione degli impulsi e dei segnali elettrici e negli apparecchi relativi”.

Accolto trionfalmente in Inghilterra, fondò una sua società, dapprima con il nome “The Wireless Telegraph and Signal Company Limited”, poi mutato in “Marconi Wireless Telegraph Company Limited”. L’obiettivo del fisico italiano era dimostrare la possibilità di trasmettere a grandi distanze, contrariamente alla maggior parte dei suoi colleghi, i quali ritenevano impossibile che le onde seguissero la curvatura terrestre e che quindi si perdessero nell’etere.

Raccogliendo con la sua compagnia i fondi necessari, impiantò le prime stazioni sperimentali fisse ad Alum Bay, sull’isola di Wight, e a Bournemouth, sulla Manica, beneficiando del forte clima di fiducia che lo circondava nella società britannica. Con il cosiddetto “cervo volante” (sistema ad antenna ricevente mobile, collocata su un aquilone) ottenne i primi risultati significativi nell’inverno del 1898, mettendo in contatto la stazione di South Foreland (vicino Dover) e il battello “East Goodwin”.

Restava un ostacolo da superare legato ai problemi di interferenza nella trasmissione e ricezione dei segnali. Per questo, Marconi richiese un secondo brevetto di “Telegrafia accordata o sintonizzata e multipla su una sola antenna di nuovo tipo”, che ottenne soltanto nel 1900 scatenando le rivendicazioni di altri fisici come Braun e Lodge, che stavano lavorando sullo stesso problema. La questione si risolse acquisendo il brevetto di Lodge.

Reso più efficiente il trasmettitore sulla base dei suddetti studi, tentò il collegamento radiotelegrafico attraverso il canale della Manica, su una distanza di oltre cinquantuno chilometri. L’esperimento andò in porto il 27 marzo del 1899, tra South Foreland e la stazione francese di Wimereux, presso Boulogne-sur-Mer. Fu salutato come la prima comunicazione radiotelegrafica internazionale, stabilita tra due diversi Stati.

Gli echi del successo giunsero all’altra sponda dell’Atlantico e nell’autunno dello stesso anno il governo americano lo invitò per effettuare alcune dimostrazioni. Marconi raccolse l’invito e due anni dopo realizzò una stazione radiotelegrafica a Poldhu (in Cornovaglia) molto più potente di quelle precedenti. Dopo una lunga attesa, la mattina del 12 dicembre 1901, da qui fu trasmesso un segnale convenuto (la lettera “S” dell’alfabeto Morse), che lo stesso fisico italiano, in compagnia dell’assistente inglese Kem, ricevette dalla stazione di Saint John, sull’isola di Terranova.

Da quel momento la comunicazione radio divenne un prezioso strumento per la navigazione, entrando in uso più tardi nel traffico aereo prima militare e poi civile, fino alla commercializzazione come mass medium iniziata negli anni Venti del XX secolo. Nel 1909 Marconi, insieme con il collega tedesco Braun, ricevette il Nobel per la fisica «in riconoscimento del loro contributo allo sviluppo della telegrafia senza fili». Nel 1928, in Italia, fu nominato presidente del Consiglio nazionale delle ricerche e insignito del titolo di “marchese” dal re Vittorio Emanuele III.

EVENTO SPORTIVO:  2011 – Trentino Volley ancora campione:

Sono 24 le squadre, di cui 3 italiane, che si sono contese la CEV Champions League 2010-2011 (52ª edizione del massimo torneo pallavolistico europeo), ma solo in 4 si sono qualificate per la “Final Four” di Bolzano.

Nella finale il Trentino Volley ha superato i russi del Kazan per 3 a 1, un successo che lo conferma per il terzo anno consecutivo al vertice europeo della pallavolo maschile.

Tre premi individuali sono stati assegnati ad atleti del Trentino Volley: MVP al cubano Osmany Juantorena, miglior schiacciatore al bulgaro Matej Kazijski e miglior libero ad Andrea Bari.

NACQUERO OGGI

1963 – Quentin Tarantino – regista

1980 – Cesare Cremonini – cantante pop

1986 – Manuel Neuer – calciatore

LA FRASE CELEBRE:

Vedo che i primi posti sono comunemente presi dagli uomini meno capaci, e che i grandi doni della fortuna non si trovano mai uniti alla sapienza. (M. de Montaigne)

IL PROVERBIO:           

Marzo molle, grano per le zolle.

I DOODLE DI GOOGLE: Mies van der Rohe:

L’architetto e designer tedesco fu uno dei protagonisti dell’architettura della prima metà del Novecento e considerato un maestro del Movimento Moderno.

Nato ad Aachen, iniziò ad avere le prime esperienze in ambito edilizio lavorando alla cava di famiglia. Unendo agli studi le frequentazioni dei cantieri e degli architetti locali, maturò una notevole abilità nel disegno a mano libera. Nel 1907 entrò nello studio Behrens e qui si trovò a collaborare con grandi protagonisti come Gropius e Le Corbusier, maturando uno stile frutto della sintesi del costruttivismo russo e del neoclassicismo tedesco.

Tra le sue opere della maturità il padiglione di Barcellona, ripreso da Google nel doodle globale pubblicato nel 2012, nel 126° anniversario della nascita di van der Rohe.

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