Lecceoggi.com - Attualità, cronaca e curiosità in tempo reale dalla provincia di Lecce.
HomeAlmanaccoALMANACCO DEL GIORNO

ALMANACCO DEL GIORNO

ALMANACCO DEL GIORNO

Almanacco di oggi Domenica 03 Maggio 2020

Diciottesimo settimana dell’anno 2020

Giorni dall’inizio dell’anno: 124 * giorni alla fine dell’anno 242

Il sole sorge a Roma alle 5.03 e tramonta alle 19.11 (ora solare)

Il sole sorge a Lecce 4.47 e tramonta alle 18.54 (ora solare)

OGGI SI FESTEGGIA: San Filippo        

OGGI È: – Giornata mondiale della libertà di stampa

L’assemblea generale dell’ONU ha dichiarato il 3 maggio la Giornata mondiale della libertà di stampa per evidenziare l’importanza della libertà di stampa e ricordare ai governi i loro doveri per far rispettare l’articolo 19 della dichiarazione universale dei diritti umani e celebrare l’anniversario della dichiarazione di Windhoek, sui principi della stampa libera, emessi da giornalisti africani nel 1991.

L’UNESCO ricorda la giornata della libertà di stampa conferendo il premio UNESCO/Guillermo Cano World Press Freedom Prize a individui, organizzazioni o istituzioni che hanno dato un contributo evidente alla difesa e/o alla promozione della libertà di stampa ovunque nel mondo, specialmente quando essa è minacciata. Creato nel 1997, il premio è assegnato da una giuria indipendente di 14 giornalisti professionisti, e dagli stati membri dell’Unesco.

Il nome del premio è in onore di Guillermo Cano Isaza, giornalista colombiano che è stato ucciso davanti agli uffici del suo giornale il 17 dicembre 1986.

Per l’anno 2020 il premio (25.000 dollari) è stato assegnato alla giornalista colombiana  Jineth Bedoya Lima nata nel 1974, che ha concentrato la sua attività professionale sul conflitto armato e sul processo di pace in Colombia e sulla violenza sessuale contro le donne. Jineth Bedoya Lima è stata lei stessa vittima di violenza sessuale nel 2000 quando fu rapita e violentata a causa di un’indagine sul traffico di armi che stava conducendo per il quotidiano El Espectador. Tre anni dopo, mentre lavorava per il quotidiano El Tiempo, fu rapita da militanti delle ex forze armate rivoluzionarie della Colombia (FARC).

ACCADDE OGGI: 1978 – Primo esempio di spamming:

Cartacea o in formato elettronico la posta indesiderata reca noie a chiunque la riceva; se poi, come nel secondo caso, diventa un aspetto seriale, allora è una vera forma di tortura. Chi fece uso per la prima volta dello spam, verificò concretamente il suo alto potenziale pubblicitario, inaugurando un fenomeno incontrollabile tra i più invisi agli internauti.
Alla fine degli anni Settanta il computer non era ancora uno strumento così popolare e vuoi per il prezzo, vuoi per la difficoltà ad utilizzarlo, ad averlo erano in pochissimi, la maggior parte utilizzava quelli di università ed istituti di ricerca. Proprio negli ambienti accademici aveva preso piede il progetto Arpanet, un network che metteva in collegamento informatico gli atenei più rinomati nel campo scientifico, considerato il progenitore di internet.

La possibilità di raggiungere più destinatari con un solo messaggio fece scattare un’intuizione nella mente di Gary Thuerk, dipendente della Dec (Digital Equipment Corporation, confluita più tardi nella multinazionale Hewlett-Packard), azienda produttrice di computer. Partendo dall’idea che gli utenti di Arpanet rappresentassero i potenziali clienti dei dispositivi che era incaricato di promuovere, Thuerk pensò di raggiungerli tutti quanti in un colpo solo. Preparò un messaggio pubblicitario standard e il 3 maggio 1978 lo inviò a 393 recapiti di posta, premendo un solo tasto.
L’innovativa strategia di marketing diede qualche frutto, facendo vendere qualche computer; la reazione complessiva fu tuttavia di enorme fastidio per quello che veniva avvertito come un gesto molesto. L’avvento di Internet negli anni Novanta vide il fenomeno crescere gradualmente, con l’aumentare delle persone collegate alla rete e dotate di un recapito di posta elettronica.

Nella primavera del 1993 gli venne dato il nome di spam. A coniarlo fu Richard Depew, moderatore di un newsgroup, che per un bug del software postò duecento messaggi di fila, tutti uguali. L’idea gli venne pensando a un famoso sketch della serie televisiva inglese “Monty Python” (1972), in cui una coppia si trova a pranzare in un bar, accanto a un tavolo di vichinghi. Alle richieste della donna sui piatti del menu, la cameriera elenca una serie di pietanze che contengono tutte la “spam” (noto marchio di carne in scatola, che abbrevia l’espressione “spiced ham”, cioè carne speziata) e ogni volta i vichinghi intonano in coro «Spam spam spam…», impedendo alla donna di ordinare. Lo sketch prendeva di mira la campagna pubblicitaria invasiva di quell’alimento.

Di qui il termine prese a identificare l’uso di intasare le email private di messaggi pubblicitari di varia natura, con un testo standard e in minima parte personalizzato. Per inviarli, lo spammer si serve di particolari programmi in grado di rintracciare indirizzi email segnalati nelle pagine web, creando una sorta di enorme mailing list.

I messaggi di spam finirono nel mirino delle norme sulla violazione della privacy e sul trattamento dei dati, che nei vari Paesi vennero rese più stringenti a seguito degli abusi denunciati dai cittadini.

Nello stesso periodo iniziò a diffondersi una forma di spamming finalizzata alla truffa informatica, denominata phishing. Presentandosi come centro servizi online di istituti bancari o delle poste, l’aggressore tenta con l’inganno di carpire i dati sensibili dell’utente. Altre forme di truffe sono basate su lotterie fantasiose o richieste di aiuto per spostare del denaro.

Recenti statistiche stimano che ogni internauta impiega al giorno 15 minuti per pulire la propria email dallo spam.

NACQUERO OGGI:

1951 – Massimo Ranieri – cantautore/attore

1957 – Dario Vergassola – attore

1985 – Ezequiel Lavezzi – ex calciatore

LA FRASE CELEBRE:

l poeta si comporta come il bambino che gioca. Egli crea un mondo di fantasia che prende molto sul serio – in cui, cioè, investe una grande carica emotiva – e lo separa nettamente dalla realtà. (S. Freud)

IL PROVERBIO: 

Val più un’acqua tra aprile e maggio, che i buoi con il carro.

Condividi con:

redazione.lecceoggi@gmail.com

No Comments

Leave A Comment