Lecceoggi.com - Attualità, cronaca e curiosità in tempo reale dalla provincia di Lecce.
HomeAlmanaccoALMANACCO DEL GIORNO

ALMANACCO DEL GIORNO

ALMANACCO DEL GIORNO

Almanacco di Mercoledì 26 ottobre 2016

Quarantatreesima settimana

Giorni dall’inizio dell’anno: 300 * Giorni rimanenti alla fine dell’anno 66

A Roma il sole sorge alle 06:36 e tramonta alle 17:11  (ora solare)

A Lecce il sole sorge alle 06:21 e tramonta alle 16:53 (ora solare)

 

OGGI SI FESTEGGIA

San Evaristo

 

ACCADDE OGGI

trieste1954

1954 –  Trieste torna italiana: L’orologio segna le 12 quando, in seguito al definitivo ritiro delle truppe angloamericane e al passaggio dei poteri nella mani del generale Edmondo De Renzi, per le strade di Trieste si alza il grido “Italia, Italia” tra centinaia di tricolori che sventolano tra la folla e dalle finestre. Dopo undici anni di dominazione straniera il capoluogo giuliano torna sotto la giurisdizione italiana, per effetto del Memorandum d’Intesa, sottoscritto a Londra ventuno giorni prima.

Annessa al Regno d’Italia nel 1918 (ufficialmente con la ratifica del Trattato di Rapallo del 1920), Trieste era finita in mani straniere dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 e successivamente posta sotto occupazione militare attraverso l’istituzione del Territorio libero di Trieste, definito con il Trattato di Parigi del 1947. Con esso si suddivideva il territorio comunale in una zona A, controllata dall’esercito alleato, e in una zona B, affidata all’amministrazione jugoslava.

Ne era seguito un lungo braccio di ferro tra quest’ultima e il governo italiano, conclusosi con gli accordi di Londra del 5 ottobre 1954 che avevano sancito il passaggio della “zona A” all’Italia e l’assegnazione della parte restante alla Jugoslavia. Il 4 novembre dello stesso anno la città riceverà la medaglia d’oro al valor militare dal presidente della Repubblica Luigi Einaudi.

 

1944 – Nasce la RAI: Caduto il regime fascista, il governo provvisorio degli alleati decise, in diversi settori, di cancellare nomi e simboli che rimandassero al “Ventennio”. Così si arrivò al decreto legislativo n.457 del 26 ottobre 1944, con il quale la vecchia denominazione dell’EIAR (Ente italiano audizioni radiofoniche) venne mutata in Radio Audizioni Italiane S.p.A..

rai

Partecipata dal Governo e dalla SIP-Società idroelettrica Piemontese, la nuova azienda, grazie al contributo di numerosi intellettuali, cercò anche un rilancio dei contenuti liberandoli dall’ideologia fascista e rinnovando i linguaggi.

Nel 1945 se ne delineò la governance, nominando un nuovo Consiglio d’Amministrazione guidato dal giurista Carlo Arturo Jemolo, in assoluto il primo presidente della Rai. Due anni dopo nacque la Commissione parlamentare di vigilanza, organismo incaricato di vigilare sull’indipendenza politica e sull’obiettività informativa della programmazione radiofonica.

Il 1952 segnò contemporaneamente l’inizio dei primi esperimenti televisivi, con il primo telegiornale sperimentale, e il passaggio dell’azienda dal privato al pubblico, per mano dell’IRI. L’anno successivo si istituì un canone di abbonamento che tutti i cittadini erano tenuti a versare annualmente per finanziare il servizio pubblico televisivo.

L’avvio delle regolari trasmissioni TV, nel 1954, comportò il cambio di nome in RAI-Radio Televisione Italiana. In pochi anni l’offerta crebbe con i primi programmi culturali, i quiz e gli sceneggiati, annunciati dalle cosiddette “signorine buonasera”, soprannome dato alle prime annunciatrici dello schermo.

 

AVVENIMENTO SPORTIVO

1863 – Nasce il calcio moderno: Intorno alla metà dell’Ottocento, soprattutto in Inghilterra, quello che in futuro sarà chiamato calcio, e ammalierà milioni di praticanti e tifosi, è giocato senza un’organizzazione che garantisca uniformità di regole e tornei regolari.

I rappresentanti di undici club e associazioni sportive londinesi, il 26 ottobre 1863, si sono riuniti in una taverna per porre fine a questa situazione e hanno fondato The Football Association, che ancora nel terzo millennio presiede alle attività calcistiche inglesi.

È nato così il calcio moderno ma inizialmente l’accordo raggiunto è stato il frutto di un compromesso tra le due fazioni, divise sul rendere diverso o meno il calcio da quello che fino a quel momento era chiamato football, parente prossimo all’odierno rugby (tant’è che ancora oggi esiste il “football americano”).

Dal regolamento calcistico è poi scomparsa la possibilità di correre con il pallone in mano e di caricare gli avversari.

 

NACQUERO OGGI

1871 – Trilussa – cantore dialettela in versi

1947 – Hilary Clinton – politica

1960 – Carlo Lucarelli – conduttore televisivo

 

FRASE CELEBRE

Se hai uno schiavo, sia come te stesso, poiché l’hai acquistato con il sangue. (Siracide)

 

IL PROVERBIO

Chi è bugiardo in una cosa, è bugiardo in tutte

 

IL SEGNO ZODIACALE

Scorpione (23 ottobre – 22 novembre)

Personalità

Complesso, tormentato e misterioso, possiede una lucidità istintiva che lo spinge a penetrare nei più profondi segreti dell’anima. Acuto osservatore di tutto ciò che accade intorno a lui, non si lascia sfuggire alcuna occasione per apprendere, conquistare, dominare, o sconfiggere chi si opponga ai suoi piani.

Quando ha raggiunto i suoi scopi è pronto per nuovi obiettivi e nuove imprese, cambiando strategie, idee, pensieri. Come un serpente muta la sua pelle, così lo Scorpione si sbarazza della propria e si presenta agli altri come una persona completamente diversa

Lavoro

Un lavoro “normale”, abitudinario, senza stimoli né rischi non fa per lui: uno Scorpione non sceglie mai la via più facile o la più semplice. Anche nel lavoro ha bisogno di sensazioni forti, di situazioni difficili che gli consentano di dare il meglio di sé.

Salute

In genere non si cura molto del suo stato di salute ed è insofferente verso qualsiasi norma preventiva o di prudenza. Va fino in fondo alle sue riserve d’energia, e malgrado ciò, ma anche grazie alla sua enorme forza vitale, riesce a passare indenne attraverso le annuali, ricorrenti epidemie. Quando si ammala (e questo accade raramente) è un pessimo paziente, non segue mai le cure prescritte dal medico o, per lo meno, non fino alla fine, ciò nonostante riesce a stupire tutti con miracolose guarigioni

In amore

La vita affettiva dello Scorpione è un turbinìo di passioni e di colpi di scena. Egli s’immerge profondamente in un universo dominato dalla sessualità, dagli amori travolgenti e da comportamenti spregiudicati. Con grande disinvoltura vive oggi una storia sentimentale con una persona e il giorno successivo farà lo stesso con un’altra, e quando deciderà di innamorarsi veramente, sarà lui a decidere con chi, come e quando. Se troverà l’anima gemella, ecco ciò che questa non deve fare per continuare a conservare il suo amore e la sua dedizione. Prima di tutto non deve rendergli le cose troppo facili, lo Scorpione adora infatti le situazioni difficili e considera meritevole d’attenzione solo quello che conquista a prezzo di strenue lotte.

 

Condividi con:

redazione.lecceoggi@gmail.com

No Comments

Leave A Comment