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ALMANACCO DEL GIORNO

ALMANACCO DEL GIORNO

ALMANACCO DI OGGI – Giovedì 10 Dicembre 2020

Cinquantesima Settimana dell’Anno 2020

Giorni trascorsi dall’inizio dell’anno 345 * giorni mancanti alla fine dell’anno 21

A Roma il sole sorge alle 07.28 e tramonta alle 16.39 (ora solare)

A Lecce il sole sorge alle 07:03 e tramonta alle 16:21 (ora solare)

OGGI SI FESTEGGIA: Nostra Signora di Loreto    

OGGI È:

                Giornata mondiale dei diritti dell’uomo

La Giornata mondiale dei diritti umani è una celebrazione sovranazionale che si celebra in tutto il mondo il 10 dicembre di tutti gli anni. La data è stata scelta per ricordare la proclamazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite della Dichiarazione universale dei diritti umani, il 10 dicembre 1948.

L’istituzione formale della Giornata è avvenuta durante il 317º meeting globale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 4 dicembre 1950, quando è stata promulgata la risoluzione 423(V) che invitava tutti gli stati membri e tutte le organizzazione concernenti ed interessate a celebrare la giornata nella maniera a loro più consona.

La Giornata è uno degli eventi di punta nel calendario del quartier generale delle Nazioni Unite a New York ed è onorata con conferenze di alto profilo politico ed eventi culturali come mostre o concerti riguardanti l’argomento dei diritti umani. Inoltre, in questa giornata vengono tradizionalmente attribuiti i due più importanti riconoscimenti in materia, ovvero il quinquennale premio delle Nazioni Unite per i diritti umani, assegnato a New York, ed il premio Nobel per la pace ad Oslo; oltre a questi premi, molte altre organizzazioni internazionali, non governative, civili ed umanitarie su tutto il pianeta scelgono questa giornata per eventi significativi.

Giornata internazionale dei diritti degli animali

Il 10 dicembre del 1948 l’Assemblea delle Nazioni Unite redige la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, in essa viene dichiarato che il rispetto e la dignità  per ogni essere umano devono essere le basi fondamentali per la libertà , la giustizia e la pace nel mondo.

Alcuni anni fa persone, gruppi ed organizzazioni hanno iniziato a chiedere che tutto questo fosse esteso anche agli animali, e per questo il 10 dicembre è diventata la Giornata Internazionale per i Diritti Animali, un momento storico ed un’opportunità  per ricordare alla società  che la libertà , la giustizia ed il rispetto sono valori fondamentali per ogni singolo individuo, a prescindere dalla razza, il genere, la posizione sociale o la specie.

ACCADDE OGGI: – 1847 – Prima esecuzione dell’Inno di Mameli:

Un’azione patriottica nel pieno di una cerimonia religiosa. Così si presentò per la prima volta in pubblico il Canto degli italiani, meglio conosciuto come Inno di Mameli, dal nome di colui che gli diede anima e parole (la musicò il compositore Michele Novaro).

L’episodio avvenne un venerdì di dicembre del 1847. Il calendario segnava il giorno 10, che per i Genovesi coincideva con una manifestazione religiosa molto sentita: la cerimonia dello scioglimento del voto per l’apparizione della Madonna a fra Candido Giusso, di cui ricorreva, quell’anno il CI^ anniversario.

Come da tradizione, si teneva una processione che richiamava tutta la cittadinanza e che aveva termine sulla spianata di Oregina (quartiere sito nella parte alta del capoluogo ligure), all’ingresso del santuario di Nostra Signora di Loreto. L’occasione fu ritenuta propizia dal movimento rivoluzionario ispirato alle idee di Giuseppe Mazzini, che pensò di sfruttarla per organizzare una dimostrazione di forte impatto patriottico.

Ispiratore dell’iniziativa fu il poeta Goffredo Mameli, patriota e fervente mazziniano, che a soli vent’anni aveva scritto un inno patriottico, il Canto degli Italiani, destinato ad entrare nella storia di un popolo. Radunati sulla spianata circa 20mila patrioti, provenienti da diverse regioni, Mameli attese che il folto corteo religioso si avvicinasse e al momento opportuno diede inizio alla manifestazione.

Al segnale convenuto tutti i presenti, accompagnati dalla banda municipale “Casimiro Corradi” di Sestri Ponente, iniziarono a cantare le note di Fratelli d’Italia, mentre Mameli e Luigi Paris sventolavano il Tricolore sfidando la repressione della polizia austriaca. Considerato un simbolo rivoluzionario dagli Austriaci (era già stato utilizzato nei moti rivoluzionari degli anni Venti e Trenta), chi osava esporre la bandiera con i colori verde-bianco-rosso andava incontro a pene durissime.

Ciò amplificò il valore patriottico dell’iniziativa e da allora Inno e Tricolore assunsero per la prima volta i significati simbolici che tuttora vengono loro attribuiti. Poche settimane dopo scoppiarono i Moti del ’48 e subito dopo la Prima guerra d’indipendenza, da cui iniziò il lungo e faticoso cammino verso l’Unità d’Italia.

Bisogna aspettare un secolo, tuttavia, perché il Canto degli Italiani venga assunto come inno nazionale, seppur in via provvisoria. Nonostante una proposta di modifica all’articolo 12 della Costituzione Italiana, presentata nel 2006, rimane l’inno della Repubblica solo de facto.

Dal novembre 2012 una legge ne rende obbligatorio l’insegnamento nelle scuole. Il 15 novembre 2017, finalmente, la commissione Affari Costituzionali del Senato approva in via definitiva il disegno di legge che riconosce il testo del Canto degli italiani di Goffredo Mameli, e lo spartito musicale originale di Michele Novaro, quale inno nazionale della Repubblica Italiana.

EVENTO SPORTIVO: – 1989 – Al Parma il Mondiale per club:

La FIVB (Federazione Internazionale di Pallavolo) ha organizzato la prima edizione della Coppa del Mondo per club di pallavolo maschile. Gli incontri si sono svolti al PalaRaschi di Parma.

Hanno partecipato i campioni continentali d’Europa, del Sudamerica, d’Asia e d’Africa, insieme con la squadra di casa e con una sesta, del Brasile, invitata dalla FIVB tramite wild card (ovvero per decisione della stessa al di sopra delle regole stabilite per la partecipazione).

La Coppa è stata vinta dal team di Parma che ha battuto in finale il CSKA Mosca.

NACQUERO OGGI:  

1815 – Ada Lovelace – prima programmatrice al mondo

1830 – Emily Dickinson – poetessa

1976 – Alessia Fabbiani – modella/attrice

1987 – Gonzalo Higuain – calciatore

LA FRASE CELEBRE (Aforisma):  

Il tempo scorre velocissimo e ce ne accorgiamo soprattutto quando guardiamo indietro: mentre siamo intenti al presente, passa inosservato, tanto vola leggero nella sua fuga precipitosa. (Seneca)

PROVERBIO DEL GIORNO

Gli uomini sono aprile quando fanno all’amore, dicembre quando hanno sposato.

DOODLE DI GOOGLE: Ada Lovelace:

È universalmente considerata la prima programmatrice della storia e una pioniera del linguaggio informatico. Figlia del celebre poeta Lord Byron, mostrò fin da giovane un notevole interesse per le scienze matematiche, associato a quello per la poesia.

L’incontro con il matematico e filosofico britannico Charles Babbage la portò a studiare la sua macchina analitica e ad occuparsi della traduzione di un articolo sulla stessa. La relazione finale, integrata con suoi appunti personali, incluse quello che in seguito fu considerato il primo algoritmo della storia. Un merito cui fa riferimento il doodle globale, pubblicato da Google nel 2012, nel 197° della nascita di Ada Lovelace.

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