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ALMANACCO DEL GIORNO

ALMANACCO DEL GIORNO

ALMANACCO DI OGGI – Venerdì 11 Dicembre 2020

Cinquantesima Settimana dell’Anno 2020

Giorni trascorsi dall’inizio dell’anno 3465 * giorni mancanti alla fine dell’anno 20

A Roma il sole sorge alle 07.28 e tramonta alle 16.39 (ora solare)

A Lecce il sole sorge alle 07:03 e tramonta alle 16:21 (ora solare)

OGGI SI FESTEGGIA: San Damaso    

OGGI È: Giornata internazionale della montagna

Designata nel 2003 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, la Giornata internazionale della montagna è frutto del successo dell’Anno internazionale della montagna dell’Onu del 2002, che ha aumentato la consapevolezza globale sull’importanza delle montagne, ha stimolato la costituzione di comitati nazionali in 78 Paesi e rafforzato le alleanze promuovendo la creazione del partenariato internazionale per lo sviluppo sostenibile in regioni di montagna.

La crescita demografica, e con essa l’estendersi dell’agricoltura intensiva, hanno spinto molti piccoli contadini a spostarsi in altitudine, verso aree marginali e pendii ripidi, provocando una perdita di foresta, avverte il rapporto «Mountain Forests in a Changing World» (Le foreste di montagna in un mondo che cambia ndt.). Il rapporto fa notare che il cambiamento climatico è destinato a far aumentare le infestazioni e la diffusione di agenti patogeni, fattori anch’essi che contribuiscono a danneggiarne l’integrità . Il rapporto, prodotto congiuntamente dal Segretariato della Partnership delle Montagne, ospitato dalla FAO, e dall’Agenzia Svizzera per lo sviluppo e la cooperazione, è stato pubblicato a ridosso della Giornata Internazionale della Montagna dell’ONU, che si celebra l’11 dicembre.

ACCADDE OGGI: – 1946 – Nasce l’Unicef:

Andare in soccorso di tutti i bambini, costretti alla fame e in condizioni igieniche precarie a causa delle devastazioni della Seconda guerra mondiale, fu tra le prime preoccupazioni dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Per questo, nel corso della sessione inaugurale dell’Assemblea generale – convocata l’11 dicembre del 1946 – si votò all’unanimità l’istituzione del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, meglio noto con l’acronimo UNICEF (che sta per United Nations International Children’s Emergency Fund, mutato dal 1953 in United Nations Children’s Fund).

La nuova agenzia dell’Onu fu subito operativa nei territori europei sconvolti dalla guerra, dove attraverso un’attività di coordinamento riuscì ad assicurare latte e cibo a più di sei milioni di bambini. Non meno importante, in quegli stessi anni, furono gli interventi in contesti complessi come la Cina e la Palestina, distribuendo medicinali, prodotti per l’igiene e indumenti ai più piccoli.

Nata per fronteggiare esclusivamente l’emergenza postbellica, l’UNICEF fu trasformata nel 1953 in organo sussidiario permanente dell’Onu, impegnato in 100 paesi a contrastare carestie, siccità, povertà e malattie.

Una missione condotta anche in momenti storici delicati, come la Guerra Fredda, riuscendo a superare barriere ideologiche e cortine di ferro che in quegli anni dividevano in due blocchi gran parte del pianeta.

Nel 1965, a circa vent’anni dalla fondazione, ottenne il primo importante riconoscimento: il Nobel per la Pace, il primo in assoluto attribuito a un’agenzia internazionale. Ciò contribuì a sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica sulle battaglie dell’organizzazione, accrescendo nel contempo il numero dei sostenitori tra singoli donatori, governi, agenzie umanitarie e imprese.

Non meno efficace il ruolo degli ambasciatori UNICEF, ossia delle personalità pubbliche che promossero, in prima persona le campagne. Il primo fu l’attore Danny Kaye, alla fine degli anni Cinquanta, seguito da altri volti noti della politica, del cinema e dello sport, tra cui la famosa star hollywoodiana Audrey Hepburn.

L’emergenza nei paesi del cosiddetto Terzo Mondo, negli anni Ottanta, vide l’UNICEF in prima linea nel promuovere massicce campagne di vaccinazione e di pratiche virtuose per la salute dei bambini, poi estese ad altre realtà. Tra gli anni Ottanta e Novanta arrivarono due fondamentali vittorie per l’agenzia ONU.

La prima fu che nel 1989 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò la Convenzione internazionale sui diritti dell’Infanzia, in risposta all’opera di sensibilizzazione dell’UNICEF per l’adozione di un codice etico di comportamento nei confronti dei bambini. La seconda fu l’organizzazione nel 1990 del Vertice mondiale per l’Infanzia, il più grande incontro di leader mondiali dedicato ai problemi dei bambini.

Negli attuali teatri di guerra, l’UNICEF continua a dare voce ai più piccoli denunciando situazioni di violenza e sfruttamento (come la piaga dei bambini soldato in Sudan) e battendosi per il diritto all’istruzione (ad esempio delle bambine afghane, dopo la caduta del regime dei Talebani).

NACQUERO OGGI:  

1944 – Gianni Morandi – cantautore/uomo spettacolo

1950 – Nino Frassica – attore

1990 – Marco Orsi – nuotatore

LA FRASE CELEBRE (Aforisma):  

Fratelli, non comportatevi da bambini nei giudizi; siate come bambini quanto a malizia, ma uomini maturi quanto ai giudizi. (S. Paolo)

PROVERBIO DEL GIORNO

Chi mal fa, mal pensa

DOODLE DI GOOGLE: Carlos Gardel:

La storia del tango è legata principalmente al cantante e compositore argentino Carlos Gardel, al punto che la sua voce, nel 2003, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Autore di più di 900 tanghi, la sua biografia oscilla tra realtà e mito, a cominciare dalla sua nascita su cui esistono due versioni: a Tolosa, in Francia, nel 1890 per alcuni; in Uruguay nel 1887 secondo altri. L’unica certezza è sul giorno l’11 dicembre, che Google nel 2010 ha dedicato a Gardel, con un doodle locale (visibile in gran parte dell’America Latina).

Nel doodle a ricordare il grande artista sono presenti un cappello (elemento inseparabile in tutte le sue apparizioni pubbliche) e una fisarmonica (strumento tipico del tango argentino).

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