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ALMANACCO DEL GIORNO

ALMANACCO DEL GIORNO

ALMANACCO DI OGGI – Sabato 19 Dicembre 2020

Cinquantunesima Settimana dell’Anno 2020

Giorni trascorsi dall’inizio dell’anno 354 * giorni mancanti alla fine dell’anno 12

A Roma il sole sorge alle 07.34 e tramonta alle 16.41 (ora solare)

A Lecce il sole sorge alle 07:09 e tramonta alle 16:23 (ora solare)

OGGI SI FESTEGGIA: Santa Fausta  

DOMANI: Domenica 20 È: Giornata internazionale della solidarietà umana

Il 20 dicembre si celebra la Giornata internazionale della solidarietà umana, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2005 (con la Ris. 60/209) che identifica la solidarietà come uno dei valori fondamentali e universali che dovrebbero essere alla base delle relazioni tra i popoli.

In occasione della giornata internazionale 2011, il Segretario Generale Ban Ki-Moon ha affermato, nel suo consueto messaggio, la necessità per tutte le nazioni di collaborare ed essere solidali le une con le altre, di lavorare insieme per obiettivi comuni al fine di costruire un futuro più sicuro e prospero per tutti. La solidarietà, ha aggiunto, deve essere la base nella ricerca di soluzioni globali.

Al summit mondiale per lo sviluppo sociale i governi si sono impegnati nell’implementazione di azioni verso lo sradicamento della povertà come imperativo etico, sociale, politico ed economico.

Nel 2002 l’Assemblea Generale ha istituito il Fondo mondiale per la solidarietà con l’obiettivo di sradicare la povertà e promuovere lo sviluppo umano e sociale nei paesi in via di sviluppo, in particolare tra i segmenti più poveri della popolazione.

La giornata internazionale per la solidarietà umana serve a ricordare a tutti l’importanza della solidarietà per il raggiungimento degli accordi internazionali sullo sviluppo sociale, inclusi i programmi d’azione delle conferenze internazionali e gli accordi multilaterali.

ACCADDE OGGI: – 1974 – In vendita il primo pc di successo:

La MITS, azienda americana attiva nel settore dell’elettronica, lanciò sul mercato l’Altair 8800. Era il 19 dicembre del 1974: una data storica che inaugurò l’era dei computer per casa e fece dell’ideatore del progetto, Ed Roberts, il padre del personal computer.

Agli inizi degli anni Settanta era sempre più avvertita l’esigenza di calcolatori che fossero facilmente trasportabili e avessero un costo più accessibile. Istanze cui aveva mostrato particolare attenzione l’ingegnere Edward Roberts (più conosciuto con il diminutivo Ed), che a ventinove anni aveva fondato la MITS (Micro Instrumentation and Telemetry Systems), specializzandosi nella costruzione di kit elettronici per razzimodellismo.

Le scarse vendite lo spinsero a tuffarsi nel settore delle calcolatrici elettroniche, dove riscontrò immediato successo con il primo modello MITS 816 da tavolo. Tre anni dopo arrivò la crisi dovuta alla feroce concorrenza delle grandi società, che convinse Roberts a cambiare nuovamente strada.

L’intuizione giusta arrivò dopo l’uscita del microprocessore Intel 8080 che il giovane ingegnere acquistò in gran numero, allo scopo di farne il cuore del rivoluzionario progetto che aveva in mente. L’idea era di dar vita a un macchina per appassionati di elettronica, che fosse acquistabile già montata o suddivisa in vari componenti da assemblare con facilità, grazie a un libretto di istruzioni.

Un aspetto che ne rendeva agevole la trasportabilità e che unito al prezzo contenuto (397 dollari in kit, 495 per la versione assemblata) prometteva di farne un prodotto di più largo consumo. Mancava soltanto il nome e a sceglierlo fu la figlia di Roberts, che optò per Altair, nome di una stella citata in un episodio del telefilm Star Trek, che aveva visto di recente.

Il boom dell’Altair 8800 non fu immediato, anche perché il nuovo computer non sembrava in apparenza così semplice da utilizzare: privo di tastiera e video, si presentava come una scatola di metallo, sul cui pannello frontale comparivano una serie di interruttori (attraverso cui riceveva gli input) e di led luminosi (per indicare gli output), e che non consentiva in alcun modo di salvare i dati (mancava il disco fisso).

Decisiva fu la sua uscita sulla copertina della nota rivista Popular Electronics, che in pochi mesi fece impennare le vendite. La copertina fu notata anche da due giovani studenti di informatica, Paul Allen e Bill Gates che proposero alla MITS di realizzare un software per l’Altair, che ne avrebbe migliorato le funzionalità.
Si arrivò così a un’altra fondamentale rivoluzione nel campo dell’informatica: con Altair Basic, Allen e Gates crearono il primo linguaggio di programmazione scritto per un personal computer. Più tardi i due – dopo aver vinto una battaglia legale con la stessa MITS – decisero di rivendere in proprio il software, fondando la società Microsoft che, grazie al Basic, si ritagliò in poco tempo un ruolo da protagonista nell’industria informatica.

NACQUERO OGGI:  

1915 – Edith Piaf – cantante

1966 – Alberto Tomba – sciatore

1985 – Andrea Baldini – scherma

LA FRASE CELEBRE (Aforisma):  

La cattiveria fabbrica tormenti contro sé stessa. (M. de Montaigne)

PROVERBIO DEL GIORNO

Chi si contenta gode

DOODLE DI GOOGLE: The Lunatic Express:

L’Uganda Railways, meglio nota con il soprannome ”The Lunatic Express”, è una storica linea ferroviaria che, attraversando le zone interne dell’Uganda e del Kenya, metteva in collegamento il Lago Vittoria (la città di Kisumu) con il porto di Mombasa sull’Oceano Indiano.

Ribattezzata dagli africani “serpente di ferro”, l’appellativo di linea lunatica si deve alla stampa inglese con riferimento alla “follia” del progetto che prevedeva la realizzazione di oltre mille chilometri di binari a cavallo dell’equatore. Costruita durante la colonizzazione inglese dell’Africa e inaugurata nel 1901 (dopo dieci anni di lavori in cui persero la vita più di duemila operai), la nuova ferrovia influì sul successivo sviluppo dell’area velocizzando gli spostamenti nel commercio del caffè e del tè.

A centodieci anni dal completamento della “Lunatic Express” – per alcuni tratti oggi ancora in uso – Google ha pubblicato un doodle locale nel 2011 (visibile in Uganda e Kenya).

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