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ALMANACCO DEL GIORNO

ALMANACCO DEL GIORNO

ALMANACCO DI OGGI – Sabato 15 Maggio 2021

Diciannovesima Settimana dell’Anno 2021

Giorni trascorsi dall’inizio dell’anno 135 * giorni mancanti alla fine dell’anno 230

A Roma il sole sorge alle 04.50 e tramonta alle 19.23 (ora solare)

A Lecce il sole sorge alle 04.20 tramonta alle 18.53 (ora solare)

OGGI SI FESTEGGIA: Sant’Achille     

OGGI È: Giornata internazionale delle famiglie

Anche l’edizione di quest’anno della giornata delle famiglie, celebrata il 15 maggio, è stata declinata dall’ONU al plurale, a differenza di quanto proclamano in Italia gli organi di stampa vicini alla Chiesa Cattolica e alla destra, che vorrebbero una giornata dedicata ad un solo tipo di famiglia, quella basata sul matrimonio tra un uomo e una donna.

Per dare dignità  a tutti i modi possibili di essere famiglia – monoparentale, omogenitoriale e ricomposta – e per registrare i cambiamenti sociali, l’ONU parla di famiglie al plurale.

La Giornata serve a promuovere politiche e azioni di sostegno alle famiglie, per contribuire alla riduzione della povertà  e ai rischi emergenti di esclusione sociale, per garantire l’equilibrio di genere e la conciliazione tempi di lavoro e di famiglia, per favorire l’integrazione sociale e intergenerazionale.

ACCADDE OGGI: 1994 – Gino Strada fonda Emergency: 

«Se uno di noi, uno qualsiasi di noi esseri umani, sta in questo momento soffrendo come un cane, è malato o ha fame, è cosa che ci riguarda tutti. Ci deve riguardare tutti, perché ignorare la sofferenza di un uomo è sempre un atto di violenza, e tra i più vigliacchi». In questa riflessione del suo fondatore (ripresa dal libro “Buskashì. Viaggio dentro la guerra”), è racchiuso lo spirito di quel gruppo di uomini e donne che opera sotto la bandiera di Emergency.

Fine anni Ottanta, il mondo è sconvolto da una moltitudine di conflitti che oltre alle gravi condizioni umanitarie, legate alla povertà e al proliferare di malattie, fanno emergere l’orrore delle mine antiuomo. Un’arma invisibile che, quando non uccide, mutila le persone di gambe e braccia ed è in grado di far male anche ad anni di distanza dalla fine di una guerra. Con questo scenario si confronta il medico Gino Strada.

Specializzatosi in chirurgia d’urgenza all’Università Statale di Milano, alla soglia dei quarant’anni decide di dedicarsi alla chirurgia traumatologica e in particolare alle vittime di guerra. Per questo entra a far parte del Comitato Internazionale della Croce Rossa, per il quale dal 1989 al 1994 presta soccorso nei teatri di guerra di vari continenti (Pakistan, Etiopia, Perù, Afghanistan, Somalia e Bosnia ed Erzegovina).

A conclusione di questa lunga esperienza matura l’idea che l’attività umanitaria debba coniugarsi con un netto rifiuto della guerra, in tutte le sue forme dall’intervento militare all’attacco terroristico. In nome di questo obiettivo cerca di coinvolgere altre persone, disposte a impegnare tempo e risorse in una nuova associazione umanitaria.

Una domenica sera del maggio 1994, un gruppo di amici e colleghi di Strada e di sua moglie Teresa Sarti, insegnante di Lettere, si dà appuntamento al ristorante “Il Tempio d’oro” di Milano (nella zona di viale Monza). Nasce così Emergency, che riunisce medici, infermieri ed esperti di edilizia e logistica, in sostanza i «professionisti dell’emergenza», per dirla con le parole di Strada, «capaci di portare aiuto alle vittime delle zone di guerra e soprattutto alle vittime della guerra in tempo di pace».

Nel corso della cena vengono raccolti i primi 12 milioni di lire da investire a favore della prima missione in Ruanda (1994), a Kigali, dove viene restaurata una clinica belga abbandonata e riattivati i reparti di chirurgia e di ostetricia e ginecologia. Ma la bandiera con le “tre barre” che formano una “E” nel cerchio rosso (simbolo dell’associazione) sventola in quegli anni su un altro campo cruciale: la Campagna Internazionale per il Bando delle Mine Antiuomo, nell’ambio della quale Emergency spinge l’Italia (tra i maggiori produttori di mine antiuomo) a sottoscrivere il Trattato di Ottawa (1997), per la messa al bando dell’odiosa arma.

Nemmeno il tempo di festeggiare la grande vittoria di civiltà, che Emergency si trova a operare nel Kurdistan iracheno e di qui in Sierra Leone, Sudan, Afghanistan. Aumenta l’impegno ma cresce e si rafforza parallelamente il sostegno all’associazione (riconosciuta come ONG dal 1999), attraverso campagne di raccolta fondi sponsorizzate da personaggi noti della cultura, dello spettacolo e dello sport. Di contro, la ferma posizione di rifiuto della guerra la porta a scontrarsi con governi e politici di vari paesi.

Partner ufficiale del Dipartimento della Pubblica Informazione dell’ONU dal 2006, Emergency ha operato dalla fondazione in 17 paesi, maggiormente in Asia e Africa, dove, attraverso la gestione di ospedali e centri di riabilitazione fisica e sociale, garantisce cure mediche e chirurgiche gratuite e di alta qualità a feriti di guerra e indigenti. L’impegno in Italia, attivo dal 2005, è volto ad assicurare il rispetto del diritto a essere curati sancito anche dalla Costituzione. Attualmente gestisce strutture sanitarie in Afghanistan, Iraq, Italia, Repubblica Centroafricana, Sierra Leone e Sudan.

Dopo la scomparsa di Teresa Sarti nel 2009, la presidenza è stata assegnata alla figlia Cecilia Strada, sostituita nel luglio 2017 da Rossella Miccio.

L’EVENTO SPORTIVO: 1909 – Trento campione d’Italia:

Per la seconda volta il Trentino Volley vince la Serie A1 maschile FIPAV. Al campionato 2010-2011, svoltosi dal 24 ottobre 2010 al 15 maggio 2011, hanno partecipato 14 club.

Trento chiude al primo posto la stagione regolare con 72 punti, 11 in più di Cuneo, campione in carica, che occupa la seconda piazza. In semifinale elimina Modena (3 partite vinte contro 2) e incontra Cuneo (che a sua volta supera Macerata sempre per 3 a 2) a Roma nella finale in gara unica.

Il risultato è 3 a 0 (25-13, 25-22, 25-9).

NACQUERO OGGI:

1859 – Pierre Curie

1975 – Flavio Montrucchio
1985 – Tania Cagnotto

LA FRASE CELEBRE (Aforisma): 

Non crucciarti con il tuo prossimo per un torto qualsiasi; non far nulla in preda all’ira. (Siracide)

IL PROVERBIO DEL GIORNO:

Aprile carciofaio, maggio ciliegiaio.

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