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ALMANACCO DEL GIORNO

ALMANACCO DEL GIORNO

Almanacco di Sabato 19 novembre 2016

Quarantaseisima settimana

Giorni dall’inizio dell’anno: 324 * Giorni rimanenti alla fine dell’anno 42

A Roma il sole sorge alle 07:06 e tramonta alle 16:45 (ora solare)

A Lecce il sole sorge alle 06:48 e tramonta alle 16:27 (ora solare)

 

OGGI SI FESTEGGIA

San Fausto Martire

 

ACCADDE OGGI

SCIOPERO GENERALE, ASSEMBLEA NEL TEATRO LIRICO IN VIA LARGA, SCONTRI E TAFFERUGLI DI LAVORATORI CON LA POLIZIA, NEI QUALI MUORE L'AGENTE ANNARUMMA, GIPPONE GUIDATO DA ANNARUMMA DOPO LO SCONTRO CON JEEP ANNO 1969 p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

SCIOPERO GENERALE, ASSEMBLEA NEL TEATRO LIRICO IN VIA LARGA, SCONTRI E TAFFERUGLI DI LAVORATORI CON LA POLIZIA, NEI QUALI MUORE L’AGENTE ANNARUMMA, GIPPONE GUIDATO DA ANNARUMMA DOPO LO SCONTRO CON JEEP ANNO 1969 p.s. la foto e’ utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e’ stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

1969 – Prima vittima degli Anni di piombo: Il pomeriggio di mercoledì 19 novembre, le tre principali sigle sindacali CGIL-CISL-UIL organizzano uno sciopero per protestare contro il caro-affitti.

Coincidenza vuole che nelle stesse ore sfilino anche due cortei, uno di matrice marxista-leninista, l’altro composto da anarchici, seguiti a ruota dai mezzi della polizia. Il clima si surriscalda all’ingresso del Teatro lirico, dov’è intento a parlare il segretario della CGIL Luciano Lama.

Il lancio di lacrimogeni e candelotti da parte dei poliziotti per disperdere i due gruppi scatena il parapiglia, con i lavoratori che impauriti abbandonano il teatro attraverso le uscite di sicurezza. Nel frattempo dalla vicina Università Statale sopraggiungono, in soccorso a lavoratori e manifestanti, i militanti del Movimento Studentesco.
In pochi attimi la situazione degenera e inizia una feroce guerriglia, che durerà circa tre ore. In questa confusione, secondo la ricostruzione degli inquirenti, Antonio Annarumma – 22enne originario di Monteforte Irpino, in servizio al III reparto celere – viene colpito da un tubolare d’acciaio, raccolto da un vicino cantiere edile, che gli fracassa il cranio uccidendolo sul colpo.

Le indagini della magistratura confermeranno questa versione, contestata invece dai manifestanti che parleranno di incidente provocato dallo scontro tra due mezzi delle forze dell’ordine. Per l’impossibilità di risalire all’autore materiale del gesto, rimarrà un delitto impunito, il primo di tanti – sessantanove, mentre i feriti saranno più di mille – che insanguineranno l’Italia dalla fine degli anni Sessanta agli Ottanta, passati alla storia come Anni di piombo.

Uno scenario diviso tra due fronti estremi, sinistra e destra, che porterà più volte il Paese sul baratro della guerra civile e che vivrà la sua fase più acuta con il rapimento e il successivo assassinio del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro.

Da allora diversi sono stati i tentativi di costruire una memoria comune di quegli anni, per sottrarre all’oblio le vittime innocenti di questa “guerra”, gran parte delle quali assassinate mentre compivano il loro dovere, come Annarumma e come Antonio Marino, anch’egli agente e originario del Sud.

Quest’ultimo troverà la morte nel capoluogo lombardo 4 anni più tardi, centrato in pieno petto da una bomba a mano lanciata da un manifestante.

 

1901 – Brevettata la macchina per il caffè espresso: “Tipo gigante con doppio rubinetto”. Un nome troppo lungo per un nuovo aggeggio destinato a cambiare le abitudini alimentari di miliardi di persone. Così Luigi Bezzera ribattezzò la sua macchina per il caffè espresso che andava a perfezionare in maniera determinante l’invenzione di Angelo Moriondo (1884), quest’ultima però mai entrata in commercio.

Cinque anni dopo la macchina di Bezzera fu presentata alla prima Fiera Internazionale di Milano.

 

AVVENIMENTO SPORTIVO

1999 – Gli atleti del secolo: A Vienna si è svolta la premiazione degli undici atleti del secolo: Alain Prost (Francia, automobilismo), Steffi Graf (Germania, tennis), Michael Jordan (USA, basket), Nadia Comaneci (Romania, ginnastica), Carl Lewis (USA, atletica leggera), Dawn Fraser (Australia, nuoto), Mark Spitz (USA, nuoto), Anne Marie Moser-Proell (Austria, sci), Jean Claude Killy (Francia, sci), Pelé (Brasile, calcio) e Muhammad Ali (Usa, pugilato). Gli italiani che avevano ricevuto la nomination erano: Giacomo Agostini, Dino Zoff, Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, ma non sono stati premiati dai voti della giuria, presieduta dal presidente del CIO Juan Antonio Samaranch.

1969 – Pelé segna il gol numero 1000: Nel torneo “Roberto Gomes Pedrosa” (il campionato nazionale brasiliano nascerà solo nel 1971), scendono in campo, al Maracanà di Rio de Janiero, il Santos di Pelé e il Vasco de Gama. Probabilmente, più che per il risultato dell’incontro, l’attesa di tutti è sul campione brasiliano giunto, secondo i suoi biografi, a 999 reti. Quando l’arbitro assegna un calcio di rigore, l’attenzione di tutti si focalizza su Pelé pronto a calciarlo verso la porta difesa dal portiere Andrada. Il numero dieci brasiliano non sbaglia ed è festa generale per il millesimo gol!

 

NACQUERO OGGI

1942 – Calvin Klein – stilista

1962 – Jodie Foster – attrice

1965 – Laurent Blanc – allenatore calcio

 

FRASE CELEBRE

Come il corpo senz’anima è privo di vita, così la fede senza le opere è morta. (S. Giacomo)

 

IL PROVERBIO

Se di novembre tuona, l’annata sarà buona.

 

IL SEGNO ZODIACALE

Scorpione (23 ottobre – 22 novembre)

Personalità

Complesso, tormentato e misterioso, possiede una lucidità istintiva che lo spinge a penetrare nei più profondi segreti dell’anima. Acuto osservatore di tutto ciò che accade intorno a lui, non si lascia sfuggire alcuna occasione per apprendere, conquistare, dominare, o sconfiggere chi si opponga ai suoi piani.

Quando ha raggiunto i suoi scopi è pronto per nuovi obiettivi e nuove imprese, cambiando strategie, idee, pensieri. Come un serpente muta la sua pelle, così lo Scorpione si sbarazza della propria e si presenta agli altri come una persona completamente diversa

Lavoro

Un lavoro “normale”, abitudinario, senza stimoli né rischi non fa per lui: uno Scorpione non sceglie mai la via più facile o la più semplice. Anche nel lavoro ha bisogno di sensazioni forti, di situazioni difficili che gli consentano di dare il meglio di sé.

Salute

In genere non si cura molto del suo stato di salute ed è insofferente verso qualsiasi norma preventiva o di prudenza. Va fino in fondo alle sue riserve d’energia, e malgrado ciò, ma anche grazie alla sua enorme forza vitale, riesce a passare indenne attraverso le annuali, ricorrenti epidemie. Quando si ammala (e questo accade raramente) è un pessimo paziente, non segue mai le cure prescritte dal medico o, per lo meno, non fino alla fine, ciò nonostante riesce a stupire tutti con miracolose guarigioni

In amore

La vita affettiva dello Scorpione è un turbinìo di passioni e di colpi di scena. Egli s’immerge profondamente in un universo dominato dalla sessualità, dagli amori travolgenti e da comportamenti spregiudicati. Con grande disinvoltura vive oggi una storia sentimentale con una persona e il giorno successivo farà lo stesso con un’altra, e quando deciderà di innamorarsi veramente, sarà lui a decidere con chi, come e quando. Se troverà l’anima gemella, ecco ciò che questa non deve fare per continuare a conservare il suo amore e la sua dedizione. Prima di tutto non deve rendergli le cose troppo facili, lo Scorpione adora infatti le situazioni difficili e considera meritevole d’attenzione solo quello che conquista a prezzo di strenue lotte.

 

I DOODLE DI GOOGLE

Lomonosov: Anche la Russia ha avuto il suo “Leonardo da Vinci” che ha lasciato un segno indelebile nella cultura e nella scienza locali, indirizzandole verso la modernità. Quel genio si chiamava Michail Vasil’evič Lomonosov, scienziato, naturalista, poeta, pittore, storico, nato il 19 novembre del 1711 in un villaggio di Denisovka, che oggi porta il suo nome.

Tre secoli dopo, nello stesso giorno, Google ha pubblicato un doodle locale in Russia, ricordandone gli studi sul pianeta Venere (disegnato nel doodle) che Lomonosov osservò nel 1761 ipotizzando, correttamente, l’esistenza di un’atmosfera sul pianeta.

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