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ALMANACCO DEL GIORNO

ALMANACCO DEL GIORNO

Almanacco di Domenica 20 novembre 2016

Quarantaseisima settimana

Giorni dall’inizio dell’anno: 325 * Giorni rimanenti alla fine dell’anno 41

A Roma il sole sorge alle 07:07 e tramonta alle 16:45 (ora solare)

A Lecce il sole sorge alle 06:49 e tramonta alle 16:27 (ora solare)

 

OGGI SI FESTEGGIA

San Benigno e Sant’Ottavio

 

OGGI È

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La Giornata internazionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza: La Giornata internazionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza si celebra il 20 novembre dal 1989 in quasi tutti i paesi del mondo. La ricorrenza commemora la data in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia per la tutela dei minori.

 

ACCADDE OGGI

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1945 – Inizia il processo di Norimberga: Dopo la fine della Seconda Guerra mondiale, con la resa del Giappone (2 settembre 1945), ebbe inizio il processo di Norimberga attraverso il quale si voleva dare una risposta al mondo intero che chiedeva giustizia per tutti gli orrori commessi nei confronti del popolo ebraico, di altre etnie (Rom, Sinti, Polacchi, Slavi) e degli omosessuali.

Non si poteva lasciare impunita la ferocia del nazismo e, al contempo, occorreva segnare una linea di demarcazione nella politica internazionale tra il recente passato e gli scenari futuri, creando efficaci strumenti di prevenzione e contrasto a qualsiasi tentativo di sterminio e pulizia etnica. Questa vergognosa pagina di storia non doveva più ripetersi.

Da queste premesse ideologiche nacque l’esigenza di istituire un tribunale internazionale, il cui atto di nascita fu sancito nell’incontro di Londra dell’8 agosto 1945 tra Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica. I “tre grandi” sottoscrissero uno statuto cui in seguito aderirono 19 paesi di tutti i continenti.

Fu scelta come sede Norimberga innanzitutto per ragioni pratiche, perché era l’unico centro abitato della Germania risparmiato in parte dai bombardamenti, e che, pertanto, potesse offrire strutture agibili e adatte ad ospitare quel tipo di evento. Non meno importanti le motivazioni simboliche, dato che nella seconda città della Baviera si erano tenuti i riti ufficiali del regime hitleriano e sempre qui erano state emanate le leggi discriminatorie verso gli ebrei e le razze “inferiori”.

Si arrivò così al 20 novembre 1945, giorno di apertura del processo di Norimberga che metteva alla sbarra ventidue tra i più alti gerarchi nazisti, come Hermann Göring, il numero due della Germania nazista e ideatore della Gestapo (la potente polizia segreta del regime); Joachim von Ribbentrop, ministro degli esteri e ideatore dell’omonimo patto con l’URSS per spartirsi l’Europa centro-orientale; Julius Streicher, insegnante elementare, autore della spietata propaganda antiebraica.

Mancano all’appello figure di rilievo come Goebbels ed Himmler, che preferirono suicidarsi emulando il Führer, e tutti quelli che fuggirono in Argentina accolti dal regime peronista. Quattro i capi d’accusa contestati agli imputati e tra questi per la prima volta nella storia si parla di «crimini contro l’umanità»; gli altri tre sono «complotto», «crimini contro la pace», «crimini di guerra».

Dichiaratisi «non colpevoli», disconoscendo l’autorità del tribunale, gli imputati vennero sottoposti, nel corso del processo, a esami psichiatrici e psicologici (i risultati sono stati resi noti negli ultimi anni) atti a indagarne la personalità e rispondere all’unanime quesito sull’incompatibilità tra il loro essere individui “sani di mente” e l’efferatezza dei crimini commessi.

Meno di un anno dopo, il 1° ottobre 1946, si arrivò al verdetto: 12 condanne a morte, tre ergastoli, tre pene a 20 anni di carcere, una pena a 15 anni, una a 10 e 2 assoluzioni.

Criticato da numerosi giuristi e osservatori che contestavano il fatto che fosse organizzato dai vincitori del conflitto, il processo di Norimberga segnò una svolta politica e culturale, introducendo nel lessico comune, oltre che giuridico, termini come “crimini di guerra”, “diritti umani”, genocidio (neologismo coniato nel 1933 dallo studioso polacco Raphael Lemkin, che unisce il greco genos, “razza o etnia”, con il latino cidium, “uccidere”).
In questo contesto si delineò il moderno diritto internazionale, alla base di importanti istituzioni come l’Organizzazione delle Nazioni Unite e il Tribunale Internazionale dell’Aia, quest’ultimo chiamato poi a giudicare i crimini commessi nell’ex Jugoslavia (1993) e in Ruanda (1994).

 

AVVENIMENTO SPORTIVO

1992 – Mondiali di ritmica di Bruxelles 1992: Sono partiti a Bruxelles i XVI Campionati mondiali di ginnastica ritmica sportiva. Fino al 22 novembre saranno disputate 8 gare.

L’Italia conquisterà una medaglia d’argento nella gara di gruppo con 6 nastri e di bronzo in quella di gruppo con 3 palle e 3 funi.

 

NACQUERO OGGI

1925 – Bob Kennedy – politico

1955 – Anna Finocchiaro – attrice

1969 – Kristian Ghedina – sciatore e pilota automobilistico

 

FRASE CELEBRE

Numerosi sono coloro che ascoltano più volentieri il mondo che Dio, e seguono più facilmente i desideri della carne che la volontà di Dio. Il mondo promette cose da poco e che durano ben poco; eppure ci si fa schiavi del mondo, con grande smania. Dio promette cose grandissime ed eterne; eppure il cuore degli uomini resta torbido. (T. da Kempis)

 

IL PROVERBIO

Chi ha fatto trenta può fare trentuno

 

IL SEGNO ZODIACALE

Scorpione (23 ottobre – 22 novembre)

Personalità

Complesso, tormentato e misterioso, possiede una lucidità istintiva che lo spinge a penetrare nei più profondi segreti dell’anima. Acuto osservatore di tutto ciò che accade intorno a lui, non si lascia sfuggire alcuna occasione per apprendere, conquistare, dominare, o sconfiggere chi si opponga ai suoi piani.

Quando ha raggiunto i suoi scopi è pronto per nuovi obiettivi e nuove imprese, cambiando strategie, idee, pensieri. Come un serpente muta la sua pelle, così lo Scorpione si sbarazza della propria e si presenta agli altri come una persona completamente diversa

Lavoro

Un lavoro “normale”, abitudinario, senza stimoli né rischi non fa per lui: uno Scorpione non sceglie mai la via più facile o la più semplice. Anche nel lavoro ha bisogno di sensazioni forti, di situazioni difficili che gli consentano di dare il meglio di sé.

Salute

In genere non si cura molto del suo stato di salute ed è insofferente verso qualsiasi norma preventiva o di prudenza. Va fino in fondo alle sue riserve d’energia, e malgrado ciò, ma anche grazie alla sua enorme forza vitale, riesce a passare indenne attraverso le annuali, ricorrenti epidemie. Quando si ammala (e questo accade raramente) è un pessimo paziente, non segue mai le cure prescritte dal medico o, per lo meno, non fino alla fine, ciò nonostante riesce a stupire tutti con miracolose guarigioni

In amore

La vita affettiva dello Scorpione è un turbinìo di passioni e di colpi di scena. Egli s’immerge profondamente in un universo dominato dalla sessualità, dagli amori travolgenti e da comportamenti spregiudicati. Con grande disinvoltura vive oggi una storia sentimentale con una persona e il giorno successivo farà lo stesso con un’altra, e quando deciderà di innamorarsi veramente, sarà lui a decidere con chi, come e quando. Se troverà l’anima gemella, ecco ciò che questa non deve fare per continuare a conservare il suo amore e la sua dedizione. Prima di tutto non deve rendergli le cose troppo facili, lo Scorpione adora infatti le situazioni difficili e considera meritevole d’attenzione solo quello che conquista a prezzo di strenue lotte.

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