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ALMANACCO DEL GIORNO

ALMANACCO DEL GIORNO

ALMANACCO DI OGGI: mercoledì 25 maggio 2022

Ventunesima Settimana dell’Anno 2022

Giorni trascorsi dall’inizio dell’anno 145* giorni mancanti alla fine dell’anno 220

A Roma il sole sorge alle 04.42 e tramonta alle 19.32 (ora solare)

A Lecce il sole sorge alle 4.42 e tramonta alle 19.06 (ora solare)

OGGI SI FESTEGGIA: Sant’Urbano

OGGI È:

  1. Giornata internazionale dei bambini scomparsi

La Giornata Internazionale per i Bambini Scomparsi cade il 25 maggio di ogni anno, dal 1983, primo anno in cui è stata celebrata. La giornata nasce per ricordare la scomparsa del piccolo Ethan Patz, rapito a New York il 25 maggio 1979 e per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno, lanciando un messaggio di solidarietà e speranza ai genitori che non hanno più notizie dei loro bambini.

Viene celebrata nell’ambito della rete Globale per i Bambini Scomparsi – un programma del Centro Internazionale per i Bambini Scomparsi e Sfruttati (ICMEC) – che opera per sensibilizzare sul tema dei bambini scomparsi, trattandosi di un fenomeno riguarda tutti i paesi del mondo: secondo stime recenti, almeno 8 milioni di bambini scompaiono ogni anno, vale a dire 22.000 bambini al giorno.

Purtroppo, molti paesi non considerano questo fenomeno come una priorità  e non dispongono di strutture e meccanismi adeguati per assicurarne il ritrovamento.

Per celebrare la Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi le forze dell’ordine e le organizzazioni non governative di diversi paesi, tra le quali in Italia il Telefono Azzurro, organizzano ogni anno eventi e convegni per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’esigenza di sviluppare nuove e più efficaci forme di collaborazione e di coordinamento per proteggere i bambini ed evitare scomparse e rapimenti.

  1. Giornata dell’Africa

La giornata dell’Africa ricorre annualmente il 25 maggio, anniversario della fondazione dell’Organizzazione dell’unità africana (chiamata dal 2002 Unione africana) fondata il 25 maggio 1963, giorno in cui i leader di 30 dei 32 stati indipendenti del continente firmarono lo statuto ad Addis Abeba, in Etiopia.

Tuttavia, il nome e la data della Giornata dell’Africa sono stati mantenuti come celebrazione dell’unità africana.

L’Africa Day continua ad essere celebrato sia in Africa che in tutto il resto del mondo

ACCADDE OGGI: 1963 –  FONDATA AD ADDIS ABEBA L’OAU – ORGANIZZAZIONE UNITÀ AFRICANA

L’Organizzazione dell’unità africana (OAU) è stata un’organizzazione internazionale che accomunava le nazioni africane, fondata il 25 maggio 1963, ad Addis Abeba (Etiopia) da 31 Paesi fondatori.

La fondazione dell’organizzazione è stata preceduta da altre tre assemblee, nell’arco di sei mesi, dalle quali è possibile delineare un quadro politico generale attraverso le diverse partecipazioni dei Paesi, nel contesto di un continente che affronta un massiccio processo di decolonizzazione. Queste tre conferenze, di spiccato rilievo rispetto ad altre formate da gruppi ristretti, hanno posto le “premesse per una spaccatura tra governi <<moderati>> e <<radicali>> che solo ad Addis Abeba sarebbe stata superata”

La conferenza di Addis Abeba svoltasi tra il 22 e il 25 maggio 1963 fu l’occasione finale di confronto tra le due diverse correnti. La partecipazione dei Paesi indipendenti fu totale. L’opinione generale sulla proposta avanzata da Nkrumah, ovvero di un governo continentale dotato di un proprio esercito ed una banca centrale, fu comunque ritenuta troppo radicale per la condizione attuale del continente.

La carta dell’OUA[4], risultato di un compromesso tra le varie anime riunitesi, incluse tutti gli obiettivi e i principi della neonata organizzazione:

Obiettivi[modifica | modifica wikitesto]

promuovere l’unità e la solidarietà tra gli stati africani

coordinarsi ed intensificare la loro collaborazione e sforzi per raggiungere una vita migliore per la gente dell’Africa

rispetto della sovranità e integrità territoriale di ogni Stato e della sua indipendenza

eliminare ogni forma di colonialismo in Africa

promuovere la cooperazione internazionale, rispettando la Carta delle Nazioni Unite e la Dichiarazione universale dei diritti umani

per perseguire questi obiettivi, gli stati membri devono coordinare ed armonizzare le loro politiche generali, specialmente nei seguenti settori:

cooperazione politica e diplomatica

cooperazione economica, inclusi trasporti e telecomunicazioni

cooperazione culturale e dell’istruzione

cooperazione per la sanità e l’alimentazione

cooperazione tecnica e scientifica

cooperazione per la difesa e la sicurezza

Principi[modifica | modifica wikitesto]

uguaglianza sovrana

non interferenza negli affari interni degli stati

Rispetto per la sovranità e dell’integrità territoriale di tutti gli Stati membri e per il loro inalienabile diritto ad un’esistenza indipendente

Soluzione pacifica delle dispute attraverso la negoziazione, mediazione, conciliazione o arbitrato

condanna senza riserve dell’assassinio politico in tutte le sue forme, come delle azioni sovversive da parte di stati confinanti o di ogni altro stato

assoluta dedizione alla totale emancipazione dei territori africani che sono ancora sotto il dominio coloniale

affermazione di una politica di non allineamento rispetto ai blocchi.

L’11 ottobre 1965 le è stato riconosciuto lo status di osservatore dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Il 12 novembre 1984 il Marocco (che è stato tra i paesi fondatori) si ritira da questa organizzazione a seguito del suo riconoscimento all’indipendenza e all’adesione della Repubblica Democratica Araba dei Sahrawi (Stato a limitato riconoscimento internazionale e de facto il territorio è sotto occupazione marocchina) come paese membro.

Il 9 luglio 2002 è stata sostituita dall’Unione africana.

NACQUERO OGGI:

1922 – Enrico Berlinguer (+1984)

1953 – Gaetano Scirea (+1989)

1971 – Stefano Baldini

1984 – Emma (Emanuela Marrone)

LA FRASE CELEBRE (Aforisma): 

Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare. (George Bernard Shaw)

IL PROVERBIO DEL GIORNO:

Gli errori degli altri sono i nostri migliori maestri.

I DOODLE DI GOOGLE: Festa di Indipendenza della Giordania:

La strada verso l’autonomia della Giordania si aprì a partire dalla fine del XIX secolo, con le prime forme di ribellione all’Impero Ottomano, sfociate all’inizio del Novecento nella cosiddetta Rivolta Araba (1916-1918).

Affrancatasi dalla presenza turca grazie anche al sostegno dell’esercito britannico, il paese finì sotto mandato inglese, nell’ambito di una spartizione tra Gran Bretagna e Francia dei territori del Vicino e del Medio Oriente. Il malcontento diffuso nel mondo arabo verso l’ipotesi di dar vita a uno stato ebraico diede la spinta giusta per rivendicare l’indipendenza dal protettorato inglese, concretizzatasi il 25 maggio 1946: in questa data le Nazioni Unite riconobbero la Giordania come regno indipendente e sovrano.

L’independence day rappresenta oggi la principale festa non religiosa del paese. Google gli ha dato spazio dal 2009 al 2012 con altrettanti doodle locali (visibili in Giordania), che richiamano simboli nazionali come l’iris nero, il sito archeologico di Petra e la bandiera nazionale.

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