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ALMANACCO DEL GIORNO

ALMANACCO DEL GIORNO

ALMANACCO DI OGGI: sabato 28 maggio 2022

Ventunesima Settimana dell’Anno 2022

Giorni trascorsi dall’inizio dell’anno 148* giorni mancanti alla fine dell’anno 217

A Roma il sole sorge alle 04.40 e tramonta alle 19.35 (ora solare)

A Lecce il sole sorge alle 4.40 e tramonta alle 19.09 (ora solare)

OGGI SI FESTEGGIA: Sant’Emilio

OGGI È:

  1. a) Giornata Mondiale del gioco

l gioco è una cosa seria. Lo sanno bene i bambini che attraverso il gioco sperimentano, imparano, crescono. Proprio per ricordare l’importanza del gioco nel processo di sviluppo dei bambini, è stata istituita la Giornata Mondiale del Gioco, che si celebra il 28 maggio.

L’Istituto Superiore di Sanità, da sempre impegnato a promuovere le iniziative e le buone prassi in tema di salute pubblica, conferma l’importanza del gioco soprattutto per i bambini e ragazzi con disabilità.

Attraverso il gioco infatti è possibile promuovere le interazioni tra pari e l’inclusione sociale. I momenti di gioco, se opportunamente adattati, sono occasioni informali unicamente finalizzate al piacere dello stare insieme ed al divertimento, che assecondano le relazioni tra bambini e ragazzi con e senza disabilità favorendo pari opportunità ricreative, educative e sociali.

Il diritto al gioco per i bambini e ragazzi deve essere garantito non solo all’interno del sistema scolastico, ma anche durante il tempo libero attraverso il superamento di barriere architettoniche e culturali.

Per celebrare la Giornata di oggi, l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha invitato a organizzare – al motto “Giocare tutti, nessuno escluso” – laboratori di gioco e/o di lettura ad alta voce per bambini e ragazzi con disabilità da fare insieme agli altri coetanei. L’iniziativa è promossa in collaborazione con Sinpia (Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza) e raccoglie una serie di eventi in programma in varie località italiane.

Il gioco è un diritto di bambini e ragazzi previsto dalla Convenzione di New York sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Un diritto, però, se non è di tutti, non è un diritto.

Per tale ragione occorre ampliare le iniziative di sensibilizzazione; stimolare la creazione di iniziative e spazi; far crescere una cultura del gioco spontaneo in modo che tutti i bambini possano giocare insieme, nessuno escluso.

 

  1. b) Giornata mondiale contro la Sclerosi Multipla

La giornata mondiale per la SM si celebra il 28 maggio ed è promossa dalla Federazione Internazionale Sclerosi Multipla (MSIF) è l’unica campagna globale per aumentare la consapevolezza sulla SM. Il tema della campagna 2014 è “l’accessibilià “: che si tratti di accesso alle cure sanitarie, al supporto, al lavoro o allo studio, ci sono molte barriere all’accesso che le persone con la SM affrontano nella loro vita quotidiana.

a campagna per la Giornata Mondiale sulla SM mira a far passare quattro messaggi chiave, per aumentare la consapevolezza e la conoscenza generale sulla SM:

1) Non si conosce la causa della SM né la cura definitiva

2) La SM viene di solito diagnosticata fra i 20 €“ 40 e dura una vita intera

3) I sintomi della SM variano da persona a persona. Questo rende imprevedibile la vita con la SM

4) Servizi e trattamenti stanno migliorando per le persone con SM ma non per tutti né in modo equo

Il sito della campagna è disponibile su www.worldmsday.org

La Multiple Sclerosis International Federation (MSIF) è un organismo internazionale, fondata nel 1967, che coordina e rende interscambiabile il lavoro di 42 Associazioni Sclerosi Multipla sparse nel mondo con lo scopo di migliorare la qualità della vita delle persone con SM. Allo stesso tempo sostiene la ricerca per arrivare a una migliore comprensione della SM e trovare migliori e nuovi trattamenti

 

  1. c) Giornata mondiale dell’hamburger

Ogni anno il 28 maggio si celebra la Giornata mondiale dell’hamburger. Inizialmente con il termine si indicava la sola carne bovina pressata, da qui l’iniziale nome di pressata o svizzera, in quanto proveniente da zone germaniche.

Con il tempo, con la definizione di hamburger si è cominciato ad intendere non solo la carne, ma tutta la composizione di cui la carne rimane solo una piccola parte: due morbide e gustose fette di pane che agguantano dolcemente carne macinata, spesso di bovino, ma anche di maiale e di pollo, insaporite da insalata, formaggio, salse varie, bacon…e tanti altri bizzarri ingredienti.

Sebbene la sua origine sia incerta, l’hamburger così come lo conosciamo noi, sembra essersi diffuso nel XIX secolo, quando ad Amburgo era famosa “l’Hamburger Steak”, la bistecca di Amburgo, che i tedeschi emigrati negli Stati Uniti cominciarono a diffondere. Pare perciò che il nome derivi proprio dalla carne prodotta ad Amburgo e che ci sia del vero nel gioco di parole tra questo piatto e gli abitanti della città! La consacrazione a livello mondiale è stata raggiunta in tempi recenti con l’ascesa delle catene di fast food, quali Mc Donald’s, Burger King, ecc. Sicuramente ci si è molto concentrati nel creare un’immagine di cibo semplice, senza troppe pretese, che tutti potessero mangiare con le mani, dimenticandosi per una volta dei cerimoniali imposti dal galateo, insomma un cibo per giovani e alla buona, ma non per questo meno buono. Il lato negativo non ha tardato a emergere e piano piano è cominciato ad essere chiaro come un consumo eccessivo di questo invitante prodotto possa comportare dei gravi danni per la salute, anche per via di pochi controlli sulla carne e malattie diffuse tra gli allevamenti, l’aggiunta di conservanti e la considerevole concentrazione di calorie.

Siamo ormai lontani dal semplice consumo di un hamburger con il solo contorno di insalata e formaggio, ma si punta sempre di più all’aggiunta di nuovi grossi e grassi elementi. Talvolta ne viene ridefinita l’immagine, come è successo in Giappone con il lancio dell’hamburger nero, il “Premium Kuro Burger”, che ha raggiunto anche le coste del mondo occidentale. Sulla scia americana si è però diffusa in Europa la “Pizza Burger”, un panino fatto a mò di pizza che forse mira a fondere in uno queste due pietanze tanto amate dalla gente.

Tralasciando le deviazioni varie, a volte è bene indulgere in questa tentazione, ma con moderazione, e soprattutto in locali specializzati, più distanti dalle trovate pubblicitarie dei fast

ACCADDE OGGI:

  1. 1961 – Nasce Amnesty International: 

«Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti» recita il primo articolo della Dichiarazione universale dei diritti umani. Un assunto che da mezzo secolo anima le battaglie di Amnesty International, una “luce” perennemente accesa in difesa della vita, della libertà e della dignità di ogni individuo.

I valori espressi con la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, in risposta agli orrori della Seconda guerra mondiale, vennero intercettati da un movimento d’opinione internazionale, formatosi attorno alle prime organizzazioni non governative impegnate contro la pena di morte e in generale contro fenomeni di violenza, tortura e persecuzione giudiziaria. Sebbene alcuni paesi, come il Regno Unito e l’Italia (dove venne vietata dalla Costituzione del ’48 e abolita per legge nel 1994 dal codice penale militare di guerra), avessero già intrapreso la strada dell’abolizione, la pena capitale restava in vigore in gran parte dei paesi.
L’altra faccia della medaglia era rappresentata da sistemi carcerari disumani, adoperati come strumento di repressione dai regimi totalitari, come quello instaurato in Portogallo con un colpo di Stato da António de Oliveira Salazar. Il clima di censura imposto da quest’ultimo portò all’arresto di due studenti e alla conseguente condanna a sette anni di reclusione, colpevoli di aver brindato inneggiando all’indipendenza.

La notizia indignò l’avvocato inglese Peter Benenson, già noto per il suo impegno civile, che lo aveva portato nel 1956 a fondare, con altri avvocati, il gruppo Justice, allo scopo di offrire assistenza legale a persone i cui diritti non erano garantiti. Il legale prese carta e penna e scrisse una lettera dal titolo “I prigionieri dimenticati”, indirizzata all’editore del giornale The Observer.

La lettera, pubblicata il 28 maggio 1961, divenne idealmente l’atto costitutivo di Amnesty International: «Aprite il vostro quotidiano un qualsiasi giorno della settimana e troverete la notizia di qualcuno, da qualche parte del mondo, che è stato imprigionato, torturato o ucciso poiché le sue opinioni e la sua religione sono inaccettabili per il suo governo. Ci sono milioni di persone in prigione in queste condizioni, sempre in aumento. Il lettore del quotidiano percepisce un fastidioso senso d’impotenza. Ma se questi sentimenti di disgusto ovunque nel mondo potessero essere uniti in un’azione comune qualcosa di efficace potrebbe essere fatto».

Una chiamata all’impegno civile che venne ripresa dalle testate di altre nazioni e alla quale risposero migliaia di lettori, emulando la sua iniziativa nel pubblicare lettere e diffondere appelli in favore dei due studenti. Il crescente consenso spinse Benenson, a luglio di quell’anno, a convocare in Lussemburgo la prima conferenza internazionale degli attivisti di Amnesty. Quello che inizialmente doveva essere un appello per l’amnistia si trasformò in un’organizzazione non governativa, dotata di una sua struttura e con volontari in tutti i paesi.

Altro passo fondamentale fu l’adozione del logo ufficiale, individuato in una «candela avvolta dal filo spinato», a simboleggiare l’impegno a far luce sui casi di violazione dei diritti umani e che venne ispirato a Benenson da un antico proverbio cinese, poi divenuto il motto dell’ONG: «Meglio accendere una candela che maledire l’oscurità». Il 10 dicembre 1961, nella chiesa londinese di Saint Martin in the Fields (in Trafalgar Square), venne accesa la prima candela; oggi in quella data si celebra la Giornata mondiale dei diritti umani.

Le campagne portate avanti negli anni, contro la tortura, la pena di morte e gli omicidi politici, vennero supportate da un’attività di indagine nelle diverse realtà, che permise la pubblicazione di un rapporto annuale sullo stato dei diritti umani nel mondo. Ciò contribuì a sensibilizzare maggiormente istituzioni e opinione pubblica, nel riconoscere il prezioso impegno di Amnesty che nel 1977 fu premiato con il Premio Nobel per la Pace.

Sostenuta da una rete di sette milioni di soci e sostenitori in oltre 150 paesi è oggi considerata la maggiore organizzazione che si occupa di diritti umani.

 

  1. b) 1974 –  Strage di piazza della Loggia:

Lancette dell’orologio alle 10, il cuore pulsante di Brescia radunato in un comizio antifascista è scosso da un sordo boato che, in un attimo, si porta via le vite di cinque giovani insegnanti (tra loro tre donne), due operai e un pensionato, ferendone 102. È il tragico bilancio della strage di piazza della Loggia, l’ennesimo atto della famigerata strategia della tensione che, tra gli anni Settanta e Ottanta, tentò di minare le fondamenta delle istituzioni democratiche italiane.

Le indagini sull’attentato, causato da un chilogrammo di tritolo nascosto in un cestino, fanno emergere il coinvolgimento di militanti del movimento politico Ordine Nuovo, gruppo neofascista fondato nel 1963, e di elementi deviati dell’esercito e dei servizi segreti. L’iter processuale si protrae per oltre trent’anni, fino alla sentenza della Cassazione, nel febbraio 2014, che conferma la colpevolezza di parte degli imputati. Nell’aprile dello stesso anno, una direttiva del governo Renzi, fa decadere il segreto di Stato sulla vicenda, che aspetta ancora una verità definitiva.

EVENTO SPORTIVO: – 2003 – Battendo la Juve, il Milan vince la Champions:

Per la prima volta, la finale di Champions League è tra due club italiani. All’Old Trafford di Manchester scendono in campo la Juventus di Marcello Lippi e il Milan di Carlo Ancelotti

I rossoneri in semifinale eliminano i cugini nerazzurri; benché il doppio confronto abbia come risultati 0 a 0 e 1 a 1, il gol dei milanisti è segnato “fuori casa” e, com’è noto, vale doppio. I bianconeri, invece, superano (1-2 e 3-1) il Real Madrid. Senza dubbio la stagione 2002/03 è di grande rilievo per il calcio italiano.

Dopo i novanta minuti regolamentari e i canonici due tempi supplementari, il tabellino non riporta nomi di marcatori, così per la settima volta l’assegnazione dell’ambito trofeo europeo dipende dall’imprevedibile e crudele “roulette dei rigori”.

Il Milan vince il duello per 3 a 2, conquistando il sesto titolo continentale. I “cecchini” milanisti sono Serginho, Nesta e Shevchenko, sbagliano dal dischetto Seedorf e Kaladze. Gli juventini che battono il portiere milanista Dida sono solo Birindelli e Del Piero, falliscono invece Trezeguet, Zalayeta e Montero.

NACQUERO OGGI:

1976  Elenoire Casalegno

1985 Francesco Costa

2000 Beatrice Mallozzi

LA FRASE CELEBRE (Aforisma): 

“Non è che mi manchi. È solo che se tu non ci sei, io ci sono un po’ di meno”  Albertosorge, Twitter

IL PROVERBIO DEL GIORNO:

Bacco, tabacco e Venere riducon l’uomo in cenere.

I DOODLE DI GOOGLE: La radioastronomia e Ruby Payne-Scott:

È grazie a chi ha creduto nella radioastronomia, ossia lo studio dei fenomeni celesti attraverso la misura delle onde radio, che si sono scoperti importanti processi fisici dell’universo come le pulsar, i quasar e le galassie attive. Tra i primi a credere in questa branca della ricerca è stata l’australiana Ruby Payne-Scott, la prima radioastronoma donna.

Nativa di Grafton (Nuovo Galles del Sud), completò i suoi studi universitari a Sydney laureandosi in Fisica e conseguendo un Diploma d’istruzione per l’insegnamento nelle scuole. Dopo la Seconda guerra mondiale fece i suoi studi più significativi, osservando il sistema solare attraverso le onde emesse dai processi fisici in atto nello spazio. Un prezioso contributo alla scienza che Google ha omaggiato nel 2012 con un doodle locale (visibile in Australia), celebrativo del centenario della sua nascita.

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