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ALMANACCO DEL GIORNO

ALMANACCO DEL GIORNO

ALMANACCO DI OGGI: mercoledì 22 giugno 2022

Venticinquesima Settimana dell’Anno 2022

Giorni trascorsi dall’inizio dell’anno 173 * giorni mancanti alla fine dell’anno 192

A Roma il sole sorge alle 04.36 e tramonta alle 19.48 (ora solare)

A Lecce il sole sorge alle 4.33 e tramonta alle 19.21 (ora solare)

OGGI SI FESTEGGIA: San Paolino da Nola

OGGI È: Giornata mondiale della foresta pluviale

Il 22 giugno è il World Rainforest Day, ovvero la Giornata mondiale della foresta pluviale.                                                                            Perché è importante riportare l’attenzione sul tema? Perchè gli effetti della distruzione delle foreste pluviali stanno già causando conseguenze gravissime per il nostro clima, a causa dell’innalzamento delle temperature e mentre con la loro scomparsa i livelli di ossigeno presenti nell’atmosfera si abbasseranno notevolmente, la carenza di piogge porterà all’infertilità totale dei terreni e la distruzione della biodiversità creerà uno squilibrio tale da facilitare la trasmissione di virus e nuovi batteri, portando a nuove epidemie globali. Inoltre, a causa della deforestazione, la vita di circa 350 popolazioni indigene, che vivono in queste regioni, è appesa a un filo e costantemente minacciata.

Il tempo è breve: se non prendiamo provvedimenti, tra vent’anni le foreste pluviali potrebbero sparire completamente dalla terra.

ACCADDE OGGI: 1983 – Scomparsa di Emanuela Orlandi:

Oggi sarebbe una donna adulta ma quando di lei si perse ogni traccia aveva soltanto 15 anni e frequentava il liceo scientifico. Emanuela Orlandi, cittadina vaticana e figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia, fu vista l’ultima volta un pomeriggio di giugno, alla scuola di musica dove seguiva lezioni di canto corale e pianoforte.

Inchieste giornalistiche e giudiziarie, incrociatesi con altre vicende oscure legate ai rapporti tra Stato italiano e il Vaticano, non sono riuscite a fare piena luce sulla sua sparizione che rimane tra i grandi casi irrisolti della storia repubblicana.

A maggio 2013, papa Francesco si è rivolto alla mamma di Emanuela, facendo intendere che sua figlia non fosse più in vita. Alcune testimonianze raccolte dalla trasmissione Chi l’ha visto? porterebbero invece a un’altra verità; tuttavia, a maggio del 2016, la Cassazione sembra scrivere la parola fine alla vicenda giudiziaria, respingendo il ricorso della famiglia Orlandi presentato contro la richiesta di archiviazione da parte della Procura di Roma.

A rinfocolare la polemica su presunte verità omesse dalle gerarchie vaticane sul destino di Emanuela è il film La verità sta in cielo, diretto da Roberto Faenza e uscito nelle sale ad ottobre 2016.

EVENTO SPORTIVO: 1986 – Per Maradona gol di mano e del secolo: 

«un poco con la cabeza de Maradona y otro poco con la mano de Dios» (un po’ con la testa di Maradona ed un altro po’ con la mano di Dio). Questa è l’ironica definizione di Diego Armando Maradona del suo famoso gol di mano, espressa nel dopo-partita di Argentina-Inghilterra (2-1), incontro valevole per i quarti di finale dei Mondiali di calcio di Messico ’86, giocato nello Stadio Azteca di Città del Messico.

Da cineteca poi il suo secondo gol, dopo una corsa di sessanta metri, scelto nel 2002 come gol del secolo in un mondiale.

Grazie a questa vittoria, l’Argentina continua il cammino verso la conquista della Coppa del Mondo FIFA, battendo in semifinale il Belgio e in finale la Germania.

NACQUERO OGGI:

1949 – Meryl Streep

1966 – Massimiliano Ferretti

1970 – Carmela Allucci

LA FRASE CELEBRE (Aforisma): 

Del passato dovremmo riprendere i fuochi, e non le sue ceneri. (Jean Leon Jaurès)

IL PROVERBIO DEL GIORNO:

Carnevale o quaresima, per me è la medesima

I DOODLE DI GOOGLE: Konrad Zuse e i computer:

Il computer è una di quelle invenzioni attribuite a diversi padri, ognuno indispensabile nel suo perfezionamento. Tra loro l’ingegnere tedesco Konrad Zuse occupa un posto di rilievo. Vissuto nella Germania di Weimar e del regime nazista, proprio in quegli anni bui mise a punto quello che oggi è indicato come il primo computer moderno: lo Z1 (1938), un calcolatore meccanico basato sul sistema binario.

L’intenzione di Zuse era di ottenere una macchina in grado di eseguire velocemente i complessi calcoli, alla base della progettazione di velivoli (il suo principale interesse professionale). Nel Dopoguerra perfezionò la sua invenzione, riuscendone a fare un prodotto commerciale di successo fino agli anni Settanta. All’ingegnere tedesco, di cui è ricorso il centenario nel 2010, Google ha dedicato un doodle locale (visibile in Germania).

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luciani.2006@libero.it

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