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Ambiente-Salute Taranto: “Emiliano grida al lupo al lupo e poi assegna pochi Posti Letto nel Piano di Riordino per lo stesso territorio”

Ambiente-Salute Taranto: “Emiliano grida al lupo al lupo e poi assegna pochi Posti Letto nel Piano di Riordino per lo stesso territorio”

IGNAZIO ZULLO COR

Il presidente del gruppo dei Conservatori e Riformisti, Ignazio Zullo, analizza i dati epidemiologici e li confronta con i provvedimenti che stanno per essere presi

Capisco che l’indole professionale del magistrato porti il presidente Emiliano ad approcciarsi alla questione Taranto soprattutto dal punto di vista giuridico per contrapporsi ancora al Governo Renzi (lo dimostra anche il ricorso alla Corte Costituzionale contro il Decreto-Salva Ilva). Ma sarebbe opportuno che non dimenticasse di aver tenuto per sé la delega di Assessore alle Politiche della Salute e, quindi, ha il dovere di leggere i dati dello studio ambiente-salute, presentati ieri in pompa magna, come base epidemiologica sulla quale costruire l’offerta assistenziale ospedaliera da porre a fondamento del Piano.

Cosa vogliamo dire… Se Emiliano facesse per un attimo davvero l’Assessore alla Sanità, si accorgerebbe che quello che noi sosteniamo da tempo sul Piano Ospedaliero – ovvero che si tratta di un piano che non regge se confrontato proprio con i bisogni epidemiologici delle collettività nei vari contesti territoriali – non è semplice e banale polemica da “opposizione”. E, forse,  si convincerebbe di quello che noi sosteniamo: il Piano fa acqua da tutte le parti, non è emendabile e va rifatto!

I dati epidemiologici relativi a Taranto, infatti, dimostrano un aumento dell’incidenza e della prevalenza del tumore del polmone, delle malattie polmonari e cardiologiche non solo in età adulta, ma anche età pediatrica. Stando così le cose ci saremmo aspettati nel Piano un rafforzamento assistenziale per ciò che concerne le discipline mediche e chirurgiche afferenti alle malattie respiratorie e alle malattie cardiovascolari oltreché alla pediatria. Ed invece il quadro è tutt’altro. Ecco i numeri incontestabili:

1) per  Cardiochirurgia è previsto a Taranto 1 Posto Letto (PL)  ogni 45.259 abitanti contro 1 PL/12538 a Bari e 1 PL/16457 a Lecce;

2) per Cardiologia è previsto a Taranto 1 PL/7.175 abitanti contro 1 PL/5.482 a Bari e 1 PL/4.875 a Foggia;

3) per Chirurgia Vascolare è previsto a Taranto 1 PL/29.418 abitanti contro 1 PL/13.357 a Brindisi e 1 PL/19.187 a Bari;

4) per Pediatria è previsto a Taranto 1 PL/21.013 abitanti contro 1 PL/8.126 a Foggia, 1PL/12.522 a Brindisi e 1 PL/14.725 a Bari;

5) per UTIC è previsto a Taranto 1 PL/22.629 abitanti contro 1 PL/19.200 a Lecce e 1 PL/17.113 a Bari;

6) per Neonatalogia è previsto a Taranto 1 PL/36.772 abitanti contro 1 PL/13.779 a Foggia e 1 PL/15.443 a Bari;

7) per Oncologia è previsto a Taranto 1 PL/17.829 abitanti contro 1 PL/10.563 a Foggia e 1 PL/11.200 a Lecce e 1 PL/15.829 a Bari;

8)  per Pneumologia è previsto a Taranto 1 PL/15.901 abitanti contro 1 PL/8.803 a Foggia e 1 PL/10.018 a Brindisi e 1 PL/10.823 a Bari;

9)  per Ematologia è previsto a Taranto 1 PL/22.629 abitanti contro 1 PL/13.204 a Foggia e 1 PL/10.018 a Brindisi e 1 PL/10.823 a Bari;

10) non sono previsti posti letto di Chirurgia Toracica e per la cura Chirurgica del tumore polmonare occorre migrare a Lecce, a Bari, a Foggia e a San Giovanni Rotondo.

La grande ipocrisia di Emiliano: carica i cannoni contro Renzi con il ricorso alla Corte Costituzionale ma nulla fa per migliorare l’assistenza in un territorio dove la collettività si ammala di più e non adegua il piano con il giusto numero di posti letto. Sembra che quei dati epidemiologici siano stati rilevati a Foggia o a Bari o in altre Province oppure è segnato per i tarantini un triste destino: ammalarsi a Taranto e curarsi altrove.

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