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ANCORA CON PROSPETTIVE NEGATIVE LE PREVISIONI RELATIVE ALLA MOBILITÀ 2020 /2021 DEI DOCENTI DELLA DISCIPLINA DEI DIRITTI UMANI

ANCORA CON PROSPETTIVE NEGATIVE LE PREVISIONI RELATIVE ALLA MOBILITÀ 2020 /2021 DEI DOCENTI DELLA DISCIPLINA DEI DIRITTI UMANI

Di seguito un comunicato diffuso dal coordinamento nazionale docenti delle discipline dei diritti umani:

Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani, in considerazioni le previsioni relative alla mobilità 2020 /2021, che non cambierebbero lo scenario catastrofico (mancanza di posti endemica inerente ai trasferimenti) per alcune classi di concorso come A046 – discipline giuridiche ed economiche e scuola primaria, considera urgente segnalare quanto segue:

  1. Si richiede una definizione più precisa dell’orientamento del Ministero dell’Istruzione, da parte del ministro Lucia Azzolina, in merito all’eventuale affidamento dell’Educazione civica nelle scuole di primo e secondo grado alla classe di concorso A046, che, in precedenza, era stata caldeggiato in più occasioni con ragionevoli e inoppugnabili argomentazioni proprio dallo stesso ministro, la quale, all’indomani della discussione e approvazione della Legge 20 agosto 2019, n. 92, aveva dichiarato pubblicamente le proprie perplessità proprio in merito al mancato affidamento della disciplina ai docenti di diritto.
  2. Tenendo conto del possibile riacutizzarsi dell’emergenza COVID 19, soprattutto in corrispondenza dell’apertura dell’anno scolastico 2020/2021, e dello smembramento di interi gruppi familiari dovuto al piano di assunzione della legge 107/ 2015, il cui ricongiungimento, in caso di rientro, sia per l’età anagrafica del personale, sia per l’anzianità di servizio, dovrebbe essere tutelato ai fini del diritto alla salute, per evitare spostamenti su mezzi pubblici di migliaia di persone in una fascia d’età critica (ricordiamo che per raggiungere le sedi del Nord dal Sud d’Italia occorrono circa 11 o 12 ore di pullman con costi proibitivi per le tariffe aeree) , il Coordinamento auspicherebbe un piano di mobilità straordinaria, soprattutto per le classi di concorso bloccate da ormai cinque anni nelle sedi assegnate dall’algoritmo;
  3. In linea con le idee precedentemente espresse pubblicamente dal ministro Azzolina, il CNDDU, tramite il proprio segretario generale, avvocato Alessio Parente, invierà una lettera agli USR del Sud d’Italia e, a campione in alcune scuole, per sollecitare l’incremento dei posti da mettere a disposizione;
    d) Infine per evitare possibili fraintendimenti, si chiede a tutti i deputati, che in campagna elettorale hanno propugnato energicamente il rientro dei docenti in questione, di palesare apertamente, tramite anche mezzo stampa, il proprio appoggio e di attivarsi per agevolare una positiva soluzione della quaestio.
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