Antisemitismo. Da Albanese esternazioni inaccettabili, sindaco Bari si faccia restituire chiavi città
“Dopo l’ennesima, inaccettabile esternazione antisemita della dottoressa Albanese, talmente grave da spingere i ministri degli Esteri di Francia e Germania a chiederne formalmente le dimissioni da relatrice speciale dell’ONU, non c’è più spazio per ambiguità o tentennamenti. È arrivato il momento che Francesca Albanese restituisca le chiavi della città di Bari. Il sindaco Leccese, che con evidente leggerezza e con un eccesso di zelo ideologico ha conferito un riconoscimento di altissimo valore simbolico, abbia oggi il coraggio di ammettere l’errore. Bari non può e non deve essere associata a chi, anche nelle sedi internazionali, pronuncia parole che alimentano odio e antisemitismo. Definire “Israele un nemico comune dell’umanità” non è un’opinione: è un’affermazione gravissima che richiama stagioni oscure che l’Europa ha pagato a caro prezzo. Sono parole che tradiscono lo spirito delle Nazioni Unite e offendono la memoria storica. Il sindaco di Bari ha il dovere di compiere un atto chiaro e inequivocabile. Le cosiddette “uscite infelici” non sono più scivoloni isolati: sono una sequenza che non consente ulteriori giustificazioni. Si prenda atto della realtà e si agisca di conseguenza. Restituire le chiavi della città è il minimo indispensabile per ristabilire coerenza e rispetto istituzionale. Continuare a minimizzare significherebbe perseverare in un errore evidente.
E la perseveranza, in questo caso, non sarebbe solo diabolica: sarebbe politicamente e moralmente inaccettabile”.
Lo dichiara il deputato Davide Bellomo, capogruppo di Forza Italia in Commissione Giustizia alla Camera.