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ARCHIVIATA L’INCHIESTA SUGLI EX SINDACI POLI BORTONE E PERRONE

ARCHIVIATA L’INCHIESTA SUGLI EX SINDACI POLI BORTONE E PERRONE

Il decreto con cui è stata archiviata l’inchiesta a carico dei due ex sindaci della città, porta la firma del gip Alessandra Sermarini che ha così accolto l’istanza avanzata dai pubblici ministeri Roberta Licci e Massimiliano Carducci.

Il provvedimento del giudice, fa riferimento a varie posizioni stralciate, soprattutto nell’ambito dell’inchiesta bis sulle case popolari di Lecce, ma anche sullo sportello antiracket e sul bar “Il Molo di San Cataldo.

Gli indagati rispondevano, a vario titolo ed in diversa misura, di associazione a delinquere, corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, abuso d’ufficio.

Riguardo la posizione di Perrone, indagato solo per abuso d’ufficio, il gip ha accolto la richiesta della Procura, secondo la quale, si legge nel decreto di archiviazione: “si è accertata l’insussistenza di elementi idonei a sostenere l’accusa in giudizio, anche all’esito dell’interrogatorio”.

Perrone venne ascoltato nell’aprile del 2018, assistito dagli avvocati Andrea Sambati e Pasquale Corleto. L’ex sindaco negò di avere abusato del proprio potere di sindaco e respinse fermamente gli addebiti, fornendo la propria ricostruzione dei fatti. Paolo Perrone rispondeva dell’accusa di abuso d’ufficio in concorso con Attilio Monosi, all’epoca dei fatti, assessore all’edilizia residenziale, Pasquale Gorgoni, coordinatore dell’ufficio patrimonio e Paolo Rollo, dirigente dell’ufficio casa.

Erano due gli episodi originariamente contestati dalla Procura, tra il 2013 ed il 2015, e riguardavano l’assegnazione arbitraria di una casa, confiscata alla mafia, ad abitanti del quartiere Stadio. Infatti, Perrone in qualità di “primo cittadino” avrebbe avallato la pratica procurando un ingiusto vantaggio patrimoniale e sottraendo l’immobile alla graduatoria ordinaria.

Tali accuse, come detto, sono state archiviate dal gip, su richiesta della Procura.

Invece, in merito alla posizione di Adriana Poli Bortone, il gip Sermarini, accoglie quanto sostenuto dai pm che affermavano nella richiesta di archiviazione: “le vicende, originariamente iscritte a suo carico erano inerenti a vicende remote nel tempo e già coperte da prescrizione all’epoca dello svolgimento delle indagini”.
E secondo i pm Licci e Carducci: ”analoghe considerazioni valgono con riferimento agli occupanti abusivi le cui condotte sono assai risalenti nel tempo”.

Il decreto di archiviazione riguarda anche altri 4 indagati.

Invece, il processo sulle case popolari procede dinanzi ai giudici della seconda sezione collegiale (Presidente Pietro Baffa). Sul banco degli imputati, compaiono 35 persone, tra cui gli ex assessori e consiglieri del Comune di Lecce, Attilio Monosi, Luca Pasqualini e Antonio Torricelli. E ancora gli ex dirigenti comunali Pasquale Gorgoni e Giuseppe Naccarelli e gli occupanti abusivi del quartiere Stadio.

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