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ASSOCIAZIONE COLIBRÌ PUGLIA – DIFFIDA REGIONE PUGLIA

ASSOCIAZIONE COLIBRÌ PUGLIA – DIFFIDA REGIONE PUGLIA

In data 9 agosto 2021 l’associazione Colibrì Puglia ha formalmente diffidato la Regione Puglia riguardo la grave decisione dell’Assessore Lopalco di voler vaccinare “in blocco” gli studenti pugliesi di età pari e superiore a 12 anni a partire dal 23 agosto, iniziativa confermata sul sito della Regione Puglia.
La modalità consiste nel convocare in blocco le classi scolastiche negli hub vaccinali senza una adeguata campagna di informazione per le famiglie, in merito alla sicurezza e all’efficacia del farmaco, di fatto sperimentale fino al 2023 e soprattutto in relazione agli eventi avversi quali miocardite e pericardite (riportati da nota AIFA ed EMA) già verificatisi con incidenza consistente soprattutto sulla fascia di popolazione più giovane e NON RIPORTATI sul consenso informato scaricabile dal sito https://lapugliativaccina.regione.puglia.it/
La Regione Puglia, dunque, attraverso le dichiarazioni dell’assessore Lopalco, ha espressamente dichiarato che intende sottoporre i ragazzi tra i 12 e i 18 anni ad una “sperimentazione di massa” (https://www.tecnicadellascuola.it/vaccino-classe-per-classe-in-puglia).
L’aver taciuto i suddetti dati costituisce un comportamento gravissimo a carico dell’assessore Lopalco, del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e di tutti coloro che daranno esecuzione a questo progetto sperimentale. Si ricorda, visto tale macroscopica omissione di informazione, che i genitori hanno il diritto di sapere se vi sono stati eventi avversi e se vi è il pericolo per i propri figli legato alla somministrazione di un farmaco ancora in fase di sperimentazione, del quale cioè non si conosce realmente il profilo di efficacia e sicurezza.

Ieri, domenica 22 agosto leggiamo queste dichiarazioni dell’assessore regionale Lopalco:
“Da lunedì coinvolgeremo le scuole nelle vaccinazioni in due modi – spiega l’assessore alla Sanità pugliese, Pier Luigi Lopalco – Da un lato saranno gli istituti a organizzare l’invio negli hub di intere classi di ragazzi che si vogliono vaccinare, dall’altro le Asl installeranno dentro le scuole dei punti di vaccinazione. Così in un mese (le scuole in Puglia riaprono il 20 settembre, ndr) contiamo di immunizzare quasi tutti gli studenti“.
Fonte https://www.orizzontescuola.it/riapertura-scuole-vaccinare-gli-studenti-dai-12-ai-19-anni-camper-o-centri-vaccinali-nelle-scuole-su-iniziativa-delle-regioni/
Apprendiamo dunque con sgomento che né la Regione Puglia, né l’assessore alla salute hanno preso minimamente in considerazione le nostre richieste, legittime e doverose nei confronti delle famiglie pugliesi.

Non solo, apprendiamo dall’articolo che si profila la possibilità di VACCINARE NELLE SCUOLE, luoghi assolutamente inadatti per mancanza di requisiti minimi di igiene e sicurezza, all’adempimento di un trattamento sanitario così delicato e potenzialmente pericoloso.

È evidente che, in considerazione delle politiche governative, che hanno determinato lo “scudo penale” per gli operatori sanitari e dimenticato di destinare un fondo speciale, come invece previsto negli USA, per indennizzare i danneggiati da vaccino Covid, i giovani danneggiati e le famiglie potranno senza dubbio rivalersi sia sul piano civile che penale nei confronti delle Istituzione Regionali che stanno caldamente promuovendo e inducendo i ragazzi alla vaccinazione.

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