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AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE ILLEGITTIME NEI GUAI DUE DIPENDENTI COMUNALI

AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE ILLEGITTIME NEI GUAI DUE DIPENDENTI COMUNALI

Due dipendenti del comune di Lecce sono stati denunciati dalla guardia costiera di San Cataldo in quanto avevano autorizzato l’occupazione di una fascia di spiaggia di oltre 2mila metri quadri tra San Cataldo e Spiaggiabella, in totale inosservanza della normativa

I due dipendenti comunali sono stati denunciati per abuso d’ufficio dai militari del Nucleo di Polizia Ambientale dell’Ufficio Locale Marittimo della Guardia Costiera. Deferiti all’autorità giudiziaria anche i due imprenditori balneari, proprietari di due stabilimenti rispettivamente a San Cataldo e Spiaggiabella.
Su presentazione di istanze di ampliamento dei propri stabilimenti, i dipendenti comunali avevano emesso due diversi atti autorizzativi in virtù dei quali veniva data la possibilità di occupare una fascia di arenile della superficie totale pari a circa 2450 metri quadrati, di cui 880 a San Cataldo di Lecce e 544 a Spiaggiabella, in ampliamento dei rispettivi stabilimenti balneari e limitatamente ad un periodo temporale pari a 30 giorni, sottraendole di fatto all’uso pubblico. 

Purtroppo per le tutte le parti in causa le autorizzazioni emesse dal Comune di Lecce risultavano rilasciate con la totale inosservanza delle disposizioni regionali in materia di concessioni demaniali marittime temporanee di breve periodo. Ciò posto, è stata contestata a carico dei responsabili la sussistenza dei reati di abuso in atti d’ufficio, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, concorso in reato continuato ed abusiva occupazione di pubblico demanio marittimo. Di fatto questo tipo di concessioni possono essere richieste solo ed esclusivamente per lo svolgimento di manifestazioni sportive, musicali, feste patronali, fiere ed altre attività alle stesse assimilabili, e solo a tali scopi l’ente comunale può rilasciare le relative autorizzazioni a fronte del pagamento di un canone. Inoltre qualora vi siano fini lucrativi, l’istanza di concessione deve essere oggetto di pubblicazione sull’Albo comunale, ai fini dell’acquisizione di eventuali istanze concorrenti e/o osservazioni da parte di terzi soggetti interessati.

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