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IL BASEBALL NELL’ANTOLOGIA DEI FUMETTI

IL BASEBALL NELL’ANTOLOGIA DEI FUMETTI

Settima puntata (le precedenti 11, 18, 25 gennaio, Primo, 8 e 15  febbraio)

CARICATURA MICHELE DODDE

Da annotare poi che la sempre innovatrice Street and Smith dal 1945 al 1948 dette alle stampe “True Sport Picture Stories”, riportando in evidenza gli articoli di Leo Durocher, indimenticabile manager dei BrooklinDodgers,e quella nicchia di preferenza chemeritano i “Bill Stern’s Sport Book” (1950). Oltre ad essere un eclettico giornalista sportivo ed attore, Bill Stern nel 1939 fu anche il primo commentatore televisivo di una partita di baseball. Nel fondare poi il suo periodico volle affrontare e narrare diverse ed oscure (o simpatiche) notizie. Una particolarmente cara a chiscrive fu quella del nr. 10 quando in copertina richiamava l’attenzione su una eterna problematica:“Isittrue? Nobodylovesan umpire” ed ancora la storia di chi inventò la cosiddetta “palla curva”: Arthur Cummings o Fred Goldsmith?. Stern apertamente si schierò su Fred Goldsmith e precisò che per dimostrare come la palla lanciata da Fred effettuasse veramente una curva furono posizionati dei paletti in verticale e in linea retta e, esaminando la traiettoria, di quanto questa si distaccasse dalla linea retta.

Dopo la solitaria apparizione di “VicVerity” nel 1946, solo la Will Eisner Productions, forte del proprio staff redazionale,dopo un lungo periodo di gestazione, cercò nel 1949 di realizzare un immaginario eroe del diamante con storie a seguire. Eppure,nonostante l’immensa inventiva dello stesso Will Eisner, convinto di poter ripetere il successo di The Spirit anche sull’argomento baseball, e di quella copia conforme che era Jules Feiffer e l’apporto in redazione di Wooley,  Holmes e Blaisdell, la grande aspettativa fallì e l’emergente storia di “Rube Rooky”, ragazzo acqua e sapone che dal nulla sarebbe dovuto diventare un campionein Major League, si esaurìmalinconicamente con ilnumero uno. Meritevole anche il progetto dell’Approved Comics Inc che dal 1951 al 1952 fece uscire “Baseball Thrills”, dieci numeri di autentica poesia del gioco curata sempre da Bob Feller.Anche il magazine “Blue Bolt”della NoveltyPress nel 1948 cercò di veicolarel’eroe della casa editrice, Dick Cole, nel mondo del Baseball ma al pubblico dei lettori, grandi e/o piccoli,non piaceva la fantasia che guidava la mano alle matite dei vari autori quanto invece piacevano le toccanti sceneggiature di quei tanti atleti che avevano avuto il pregio e la fortuna di accasarsi nelle franchigie della Major League e le vicissitudini interne dei club stessi. Così laFawcettPubblications presentò le più accattivanti pubblicazioni quali, nel 1951,“Yogi Berra, Baseball Hero” e nel 1952“The Thrilling True Story of The Baseball Giants” ed analogo titolo per “…of The Baseball Yankees” entrambe curate da Charles Dexter, giornalista poliedrico che già realizzava la rivista “Baseball Digest”. Nel 1955, reclamizzato come “le fantastiche avventure del re degli Home Run”, la Comics Code tenta nuovamente di lanciare un fantasioso personaggio, l’irresistibile bomber “SwatMalone”disegnato in modo innovativo da HyFleishman, ma anche per questo personaggio la storia nacque e terminò nell’unico numero di settembre. Strana storia questa di Malone però in quanto la scrittrice Michelle Nolan nel suo libro “Ball Tales”, a pag. 104, dà per certo che il più noto Bernard Malamud, nello scrivere il suo “The Natural”, si sia fatto influenzare più del dovuto dalla sceneggiatura di questo fumetto così come, va anche a precisare, si sia verificato un rocambolesco copia incolla là nel finale e proprio nella scelta della mazza per l’ultimo fuori campo: “OldFaithfull” per Malone, “Wonder Boy” per Hobbs.

Michele Dodde

 

Pubblicato 22 febbraio 2017 – Fine settima puntata. Appuntamento al Primo Marzo 

 

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