Bolletta Telefonica con Addebiti Non Autorizzati: come difendersi
Addebiti per servizi mai richiesti, consumi errati o aumenti improvvisi senza alcuna comunicazione preventiva sono alcune delle spiacevoli sorprese che possono riservare le bollette telefoniche.
In questi casi, è fondamentale non farsi prendere dal panico: con poche e semplici azioni è possibile tutelarsi ottenendo la rettifica e il rimborso delle somme indebite!
- I primi controlli.
Prima di tutto verifica i dati presenti in fattura: controlla che l’intestatario, il codice cliente, il periodo di fatturazione e i numeri di utenza siano corretti e leggi tutte le voci di costo per individuare l’anomalia. Ricordati di conservare sempre la prova dei pagamenti effettuati (ricevute ed estratti conto, ad esempio) e tieni a portata di mano la copia della fattura contestata. Questi documenti saranno indispensabili per provare l’errore o l’addebito non autorizzato!
- Redigere il reclamo.
A questo punto, redigi un reclamo scritto inserendo i dati essenziali: nome e cognome dell’intestatario, indirizzo, codice cliente, numero della fattura, data e oggetto del reclamo. È fondamentale essere precisi e chiari nella descrizione, indicando gli importi contestati e la motivazione della richiesta di rimborso. Inoltre, allegare la copia della fattura contestata e delle ricevute di pagamento potrebbe au mentare la forza probatoria.
Riportiamo di seguito un esempio di compilazione:
- Oggetto: Reclamo per addebiti non autorizzati, fattura n. [numero], periodo [date].
- Testo: In [data] ho rilevato sulla fattura n. [numero] addebiti non riconosciuti relativi a [descrizione voce]. Non ho mai richiesto il servizio/il prodotto
indicato e chiedo la rettifica e il rimborso dell’importo di €[somma]. Allego copia della fattura e la documentazione di pagamento. Richiedo riscontro scritto entro 30 giorni e la sospensione di addebiti analoghi fino all’accertamento.
- Firma.
- Come inviare il reclamo e perché conservare la prova.
Invia il reclamo secondo le modalità indicate in fattura o sul sito dell’operatore, normalmente sono la raccomandata con ricevuta di ritorno, la PEC o il fax.
Conserva sempre la copia del reclamo inviato e la prova di spedizione: se la compagnia non risponde o nega la responsabilità, la documentazione sarà la base di ogni azione successiva.
- E se l’operatore non risponde?
Attiva la procedura di conciliazione o mediazione prevista dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) o dai sistemi di ADR indicati dall’operatore: si tratta di strumenti gratuiti e spesso efficaci.
È sempre possibile che la conciliazione possa non risolvere la problematica sorta, ma non demordere!
Puoi segnalare il caso al Corecom regionale o valutare il ricorso all’associazione consumatori di riferimento.
Valuta l’azione legale solo dopo aver raccolto tutta la documentazione utile e ricorda di conservare la copia di tutte le comunicazioni effettuate durante la conciliazione, annotando i tempi di risposta: questi elementi saranno fondamentali in caso di contenzioso.
- Quando hai diritto al rimborso e come viene effettuato.
Hai diritto al rimborso quando ti sono stati addebitati costi per servizi non richiesti, hai pagato due volte lo stesso importo o ti sono stati applicati costi non previsti o non preventivamente comunicati.
Il rimborso può avvenire tramite nota di credito applicata alla bolletta successiva, assegno intestato, bonifico bancario o accredito su carta o conto corrente. Ad ogni modo, controlla la fattura successiva per verificare l’avvenuto accredito o richiedi una conferma scritta dall’operatore.
Conserva tutta la documentazione, procedi rapidamente e richiedi sempre tutto per iscritto: così aumenti le probabilità di ottenere la rettifica e il rimborso senza stress!
PER ULTERIORI INFO CONTATTA ADOC MAGLIE AL 3389873512
Avv. Annalisa Nuzzaci
Delegato ADOC Maglie