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CAMPI SALENTINA:PIANTE DI CAFFÈ IMPOLLINATE DALLE API: CHICCHI PIÙ GROSSI

CAMPI SALENTINA:PIANTE DI CAFFÈ IMPOLLINATE DALLE API: CHICCHI PIÙ GROSSI

Nuove tecniche e diversificazione aziendale per superare la crisi in agricoltura. L’apicultrice Gabriella Minonne ha investito sulle piante di caffè che, se impollinate dalle api, danno un frutto più grande

 Di seguito un comunicato diffuso da Coldiretti Puglia:

Piante di caffè anti Coronavirus e anti Xylella sono state messe a dimora in Salento per sconfiggere la paura e creare percorsi di futuro nel settore agricolo che paga lo scotto dell’emergenza Coronavirus e della Xylella. L’idea green è di una apicoltrice di Campi Salentina in provincia di Lecce, Gabriella Minonne che ha optato per la diversificazione aziendale ai tempi della crisi, affiancando la cura delle api e la produzione del miele alla coltivazione di caffè che, quando impollinato dalle api, produce un frutto più grosso.

“In un mondo che cambia ad un ritmo continuo, è fondamentale legare l’acquisizione di “competenze” e conoscenze al successo della competitività, dando uno schiaffo alla crisi da Coronavirus e al disastro colposo che ha già causato 1,6 miliardi di euro di danni in Salento”, commenta con soddisfazione il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.

“Abbiamo bisogno di sburocratizzazione, di fare impresa con i tempi delle imprese e non della politica. Bene l’attenzione riservata dal Ministro delle Politiche Agricole Bellanova ad un deciso intervento anche grazie ad Ismea sulle politiche di incentivazione dell’imprenditoria femminile in agricoltura. In Puglia sono 23.820 le aziende agricole condotte da donne, una scelta professionale portata avanti per reale passione, ma anche per spirito imprenditoriale, come testimoniato sovente da strutturazioni aziendali complesse e fatturati importanti che va incentivata e sostenuta per non svilire e disperdere questo enorme patrimonio di menti e passioni femminili”,  commenta la pugliese Floriana Fanizza, leader nazionale di Coldiretti Donne Impresa.

“Nell’attività imprenditoriale le donne dimostrano capacità di coniugare la sfida con il mercato ed il rispetto dell’ambiente – aggiunge Fanizza – la tutela della qualità della vita, l’attenzione al sociale, a contatto con la natura assieme alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità diventando protagoniste in diversi campi, dalle attività di educazione alimentare ed ambientale con le scuole ai servizi di agritata e agriasilo, dalle fattorie didattiche ai percorsi rurali di pet-therapy, fino agli orti didattici, mercati di Campagna Amica e l’agriturismo”.

Le donne che lavorano in campagna dichiarano di percepire una soddisfazione rilevante da tale occupazione – conclude Coldiretti Puglia  – e oggi l’agricoltura è donna, con le grandi opportunità date anche dall’agricoltura sociale, dall’agriturismo e dalla vendita diretta.

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