HomeSportCAMPIONATO 10ª giornata Eusebio Di Francesco presenta FIORENTNA vs LECCE

CAMPIONATO 10ª giornata Eusebio Di Francesco presenta FIORENTNA vs LECCE

CAMPIONATO 10ª giornata Eusebio Di Francesco presenta FIORENTNA vs LECCE

Domani il Lecce sarà impegnato contro la Fiorentina in una partita che registrerà tanti ex da una parte e dall’altra in campo e dietro le scrivanie. Non ci sarà l’incontro Pradè – Corvino ovvero i due direttori sportivi che si sono passati il testimone del ruolo in viola negli ultimi vent’anni. Pradè dopo le poco felici parole “col Lecce partita da vita o morte” messo alle strette dalle feroci critiche della tifoseria viola ha abbandonato la nave.

Nel presentare il nuovo impegno il tecnico giallorosso prende l’avvio dalla gara contro la capolista Napoli assumendosi la responsabilità dell’aver disposto lui che il calcio di rigore lo battesse Camarda per poi parlare, appunto dell’incontro di domani che non sarà di “vita o morte” ma sicuramente inciderà sul futuro cammino di entrambe le contendenti in campo.

“Partiamo dal fatto che è importante anche per noi, andremo a fare la partita senza essere vittime sacrificali. Si scende undici contro undici, loro hanno una rosa importante e con il Napoli abbiamo perso ma abbiamo fatto una grande prestazione di reazione e mentale. Andremo carichi al massimo. I nostri tifosi ci hanno caricato oggi al campo di allenamento perché non ci potranno essere. Metterò la formazione più opportuna per la gara, devo mettere giocatori che abbiano spessore e attitudine per affrontare questa gara”.

 Di Francesco ha anche delineato il come intende affrontare l’avversario e sul come limitare la profondità di Kean: 

“Tutti lavorano sulle seconde palle, lo facciamo contro squadre che calciano lungo. La Fiorentina cerca di giocare, ma le seconde palle e le transizioni ci saranno sempre. Dobbiamo stare attenti alle caratteristiche dei loro calciatori”. 

Il Lecce deve lavorare sui particolari, ad esempio sulle palle inattive: 

Ce ne sono tantissimi, ci sono cose che accadono. Il fallo sulla punizione da cui è nato il gol non c’era, mi sono arrabbiato con N’Dri poi ho visto che Gilmour si è buttato. Andiamo ad analizzare solo i fatti in cui si prende gol, ma il calcio è fatto di particolari. Chi fa meno errori vince. In questo dobbiamo lavorare”.

Di Francesco si pronuncia poi su cosa cercherà di trasmettere ai suoi ragazzi:

“Cercherò di trasmettere tranquillità, dando certezze su migliorare particolari, capacità di rimanere più alti. Abbiamo dato tanta forza alle nostre qualità cercando poi di migliorare i difetti di una squadra che deve crescere. Questi discorsi si fanno, li facevo anche all’inizio, siamo cresciuti tanto anche nella compattezza e nel cercare determinare giocate, dico sempre di cercare il meglio e a partire da domani questa squadra farà molto meglio. I ragazzi stanno mettendo l’anima ma a volte non basta. La cura dei particolari è il nostro focus del momento”.

E ancora sull’ambiente di Firenze:

“Lo trovo sempre più ostico. C’è il desiderio di fare risultato a tutti i costi. Ma c’è anche dalla nostra. Sappiamo che dobbiamo batterci contro un contesto difficile, so che dall’altra parte da Dzeko e Kean ci sono giocatori che conoscono situazioni non facili. Il campo darà risposte, magari andremo a prendere loro, poi prendiamo gol e tutto cambia. In questa gara dobbiamo avere equilibrio sotto tutti i punti di vista”

Stulic si deve ancora sbloccare mentre Camarda…:

“Partiamo da Stulic. Nikola è un giocatore che ha dimostrato di saper fare gol. Se si focalizza solo su quello fa un errore. Deve farci salire, tenere palla, ripulire delle giocate e poi attaccare la porta con ferocia e cattiveria. Il gol è una conseguenza. Il discorso vale anche per Camarda. Ha voluto battere il rigore, quando si scende in campo per me l’età non conta. Il rigore ho deciso io che lo battesse facendo un check con altri due rigoristi che erano in campo. Chi non fa non sbaglia. Ha sbagliato il gesto tecnico non la scelta. I rigori si sbagliano anche a 30 anni, focalizzarsi sull’errore è un errore. Il mister si è preso la responsabilità e lui la voglia di batterlo. Si può migliorare il gesto ma ci fermiamo qua. Il focus va sulle prossime opportunità”

 Quale sarà la posizione di Pierotti che ad Udine ha supportato l’attaccante:

“Questa squadra ha trovato degli equilibri con diverse caratteristiche. Pierotti è un’ala, l’ho spostato all’interno col Bologna e con l’Udinese, è una soluzione ma a partita in corso. Abbiamo tanti centrocampisti, è giusto lavorare su migliorare determinati giocatori. Certe soluzioni possono accadere, possono andare lì Morente e Sottil in base a come si mette la partita”.

Ed ecco una carrellata sulla condizione dei singoli: 

Sottil è rientrato con la squadra ha giocato 30′ nell’amichevole, è difficile farlo partire dall’inizio. Maleh potrebbe invece giocare dall’inizio o in corsa. Sono contento di avere dei dubbi, i giocatori si stanno allenando bene. L’unico che non dovrebbe essere convocato è Pierret, non si sta allenando per un male alla schiena e non si è allenato per 3 giorni. Perez rientrerà nel momento della sosta e si allenerà coi compagni. Marchwinski non è in lista, dobbiamo parlare di lui più avanti”

Per chiudere ecco alcune differenze di interpretazione tra moduli:

“Quando si parla di sistemi di gioco non bisogna essere statici. C’è il 4-3-3 che va in ampiezza, chi taglia verso l’interno. Ogni squadra interpreta il modulo in maniera differente, ogni sistema ha la sua interpretazione, è difficile trovare similitudini. Il modulo è dinamico”.

Ernesto Luciani

luciani.2006@libero.it

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