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CANTINA APOLLONIO, VINI DA PREMIO

CANTINA APOLLONIO, VINI DA PREMIO

Massimi riconoscimenti per il Copertino Rosso Riserva Divoto 2012 da “Bibenda”, da “Taormina Gourmet” e dalla guida “Vinibuoni d’Italia” del Touring Club

Autunno ricco di soddisfazioni per la Cantina Apollonio. L’ultima edizione di “Bibenda”, la guida della Fondazione Italiana Sommelier, attribuisce infatti il suo massimo riconoscimento – i Cinque Grappoli – al Copertino Doc Rosso Riserva Divoto 2012, già premiato nelle scorse settimane con le 4 Stelle Corona della “Vinibuoni d’Italia” del Touring Club, anche in questo caso massimo riconoscimento della guida collegata al sodalizio che sin dal 1894 racconta tutto il bello del Belpaese. La stessa guida anno del Touring ha attribuito altri quattro riconoscimenti importanti ai vini Apollonio: le 4 Stelle sono andate invece al Salento Igt Negroamaro Terragnolo 2017, al Salento Igt Primitivo Terragnolo 2017 e al Salento Igt Rosso Valle Cupa 2016. Tre Stelle, invece, lo Squinzano Doc Rosso Mani del Sud 2018.

Negli ultimi giorni anche un terzo premio per l’etichetta Apollonio: primo posto nella categoria “Apulian red wines from Negramaro grape” al “Taormina Gourmet 2021” come “Sud Top Wine” selezionati da una giuria super qualificata, presieduta dal “Doctorwine” Daniele Cernilli, che ha degustato le etichette di oltre 250 cantine provenienti dalle regioni meridionali d’Italia.

Una Doc, quella del Copertino Rosso Riserva, che rappresenta uno dei capisaldi identitari dell’enologia salentina: il suo disciplinare prevede infatti Negroamaro (70 per cento minimo), Malvasia nera di Brindisi, Malvasia nera di Lecce, Sangiovese, Montepulciano, vitigni che danno vita ad un vino di color rosso rubino, strutturato, secco ma non “cattivo”, persistente: quasi un ritratto del territorio di produzione. “Un riconoscimento importante che premia il lavoro della nostra cantina, che ha compiuto centocinquant’anni lo scorso anno, e un elemento di continuità familiare e di tradizione, visto che questo vino è un’intuizione di mio padre Salvatore, che era devoto a San Giuseppe da Copertino – donde il nome del vino –  risalente al tempo stesso dell’istituzione della Doc, nata nel 1978”, commenta Massimiliano Apollonio, al timone dell’azienda con il fratello Marcello e destinatario ai primi d’ottobre del premio “Imprenditore dell’anno” durante i Reader Awards di Food and Travel Italia tenutisi a Lavello. “Ma anche un premio anche alla nostra decisione di puntare fin dall’inizio su vitigni del territorio, che oggi cominciano ad essere riconosciuti come risorse di spicco del patrimonio ampelografico italiano, vinificati con i metodi tradizionali cari ai nostri avi”.

 

 

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