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CASARANO: SOLLEVATO IL TELO CHE CELA UN PROBLEMA PRESSO TUTTI I NOSOCOMI SALENTINI

CASARANO: SOLLEVATO IL TELO CHE CELA UN PROBLEMA PRESSO TUTTI I NOSOCOMI SALENTINI

OSPEDALE INCENDIO CASARANO

Il rogo divampato nei locali sotterranei del Ferrari riporta a galla un grande neo della sanità locale: non c’è un nosocomio provvisto di certificato antincendio. È una situazione difficile perché all’unico che è in possesso di tale certificato, l’ex ospedale di San Cesario, si contrappongono tutti gli altri con  aggravante per alcuni ospedali che non sono neanche destinati ad incassarlo, dopo i lavori di adeguamento in corso. È il caso di Gallipoli e Scorrano e le strutture di Maglie, Poggiardo e Gagliano del Capo. Una situazione paradossale, resa pubblica, sei anni fa, dall’allora ex direttore generale della Asl Guido Scoditti. Sono passati sei anni e la situazione non si è sbloccata, anche perché, come un gioco perverso, quando si arriva a mettere a norma un edificio, ci si accorge che le norme di sicurezza sono cambiate e si deve ricominciare daccapo. Così come quando, per ragioni di riorganizzazione, è necessario apportare modifiche ai reparti, e ciò per il mantenimento dei certificati non è ammesso. Esiste poi una difficoltà oggettiva rappresentata dal fatto che gli ospedali, sorti alcuni decenni fa, restano in attività mentre vengono portati avanti i lavori di adeguamento delle strutture.

Ecco un breve excursus sull’attuale situazione dei nostri ospedali: Stando a quanto confermato dall’ufficio tecnico Asl, a Casarano, la patente antincendio si avrà solo dopo i lavori in corso che prevedono la realizzazione della nuova ala per 14 milioni di euro; idem a Copertino, dove si punta ad avere il certificato dopo la terza fase di opere da 6 milioni di euro. Così anche al Vito Fazzi, dove si sono conclusi gli adeguamenti dei corpi scala e dei reparti ma sono stati impegnati altri 10 milioni di euro per messa a norma. E gli altri?

A Galatina, la situazione sembra essere più prossima a soluzione perché la Asl sta adempiendo alle prescrizioni dettate dai vigili del fuoco dopo l’ultimo sopralluogo e chiederà a breve una nuova ispezione. Critiche, invece, restano le situazioni gemelle di Gallipoli e Scorrano, dove non è proprio previsto che il certificato antincendio si possa ottenere, perché gli interventi previsti non saranno sufficienti a completare l’impianto di rilevazione o a mettere a norma le reti idriche.

Per quanto riguarda gli ex ospedali, Campi e Poggiardo potranno essere messi in sicurezza dopo la conclusione della terza fase di lavori attualmente in corso, mentre a Campi quei fondi sono stati dirottati sulla realizzazione della palazzina distrettuale. A Gagliano e Maglie, la ristrutturazione fatta non è mirata all’ottenimento dei certificati anticendio, ma si punta ad fare nuovi interventi sulle strutture nell’ambito dei nuovi fondi Fesr.

Una situazione quanto meno difficile che per il bene di tutti è opportuno sanare quanto prima.

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