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CASO CORONAVIRUS: DALLA PREFETTURA INVITANO ALLA CALMA “SCUOLE RESTINO APERTE”

CASO CORONAVIRUS: DALLA PREFETTURA INVITANO ALLA CALMA “SCUOLE RESTINO APERTE”

Confermato che In quarantena sono stati messi 50 salentini

Come preannunciato stamane c’è stata una riunione in Prefettura per decidere alcune linee guida da seguire nell’affrontare l’attacco del Coronavirus nel nostro Salento. Per prima cosa è stato di deciso di attuare una politica che abbia per parola d’ordine “no panico”: e per mettere fine ad allarmismi generali.

In Prefettura di Lecce, nel confronto odierno a Lecce della Commissione Sicurezza, è stato deciso con le istituzioni pubbliche, scolastiche e sanitarie, di lasciare aperte le scuole della provincia, ritenendo che non ci sia motivo di chiudere i plessi, così come nel caso degli uffici pubblici.

La prefetto Maria Teresa Cucinotta si schiera contro la psicosi diffusa nelle ultime ore, dopo il caso di Aradeo, e puntualizza che “non c’è necessità di creare panico”: “Le scuole resteranno aperte – ha precisato -, concediamo brevi chiusure solo per gli interventi di sanificazione”.

“Non ci sono misure da adottare che non siano già quelle stabilite a livello nazionale – ha precisato Cucinotta -, non c’è stato alcun luogo di contaminazione. Quindi, se qualche scuola è stata chiusa in relazione alla confusione che si è generata ieri sera, la necessità di lasciare gli istituti chiusi non s’intravede. Non c’è alcun motivo di allarmismo, i bambini possono tornare a scuola. Non c’è motivo di diffondere panico”.

Anche su Aradeo, Cucinotta ha parlato di “situazione ottima”: “Le istituzioni cittadine e sanitarie sono state bravissime e stanno operando in maniera celere, veloce ed efficiente. Mi sento di dire che la situazione è sotto controllo”.

La prefetto, su precisa richiesta del numero di contagiati ha risposto molto seccamente: “Numeri non ne darò. Ma di contagiati ce n’è solo uno, che peraltro non sta male. Per il resto, stiamo lavorando, facendo il necessario screening delle persone che sono state a contatto con lui e che non significa che siano necessariamente contagiate. Diamo notizie corrette e coerenti”.

Quindi, ha annunciato un’apposita direttiva per i Comuni, che chiarirà come comportarsi proprio per non ingenerare caos e diversità di comportamenti.

Intanto sono circa 50 le persone salentine messe in quarantena: a chiarirlo è stato il direttore generale dell’Asl Lecce, Rodolfo Rollo, ribadendo che Aradeo non rappresenti un focolaio: “Anche al pronto soccorso di Galatina – ha precisato – la situazione è sotto controllo: abbiamo provveduto ad applicare i protocolli e la sanificazione”.

 

 

 

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