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CASTIGLIONE D’OTRANTO: “ANDAR PER ERBE”

CASTIGLIONE D’OTRANTO: “ANDAR PER ERBE”

La ricerca delle erbe eduli spontanee a tutela della biodiversità – Progetto “Il Vivaio Dell’inclusione”-Pugliacapitalesociale2.0

Non solo la cucina etnobotanica, ma la stessa tutela del territorio passa da una pratica antica messa a rischio da agricoltura industriale e mancanza di conoscenza: il riconoscimento e la raccolta delle erbe eduli spontanee rappresentano un patrimonio da valorizzare.

“Andar per erbe”, la giornata laboratorio organizzata a Castiglione d’Otranto (Lecce), è stato un percorso di approfondimento, con approccio diretto e partecipato, con due esperti, Francesco Minonne e Roberto Gennaio, che hanno guidato i partecipanti a scoprire come identificare, raccogliere e valorizzare la biodiversità vegetale spontanea, per trarne beneficio e contribuire attivamente alla tutela del proprio territorio.

È questo il tema del secondo dei laboratori “Orti, panificazione e cucina etnobotanica” di Scuola delle Agriculture 2020, organizzati da Casa delle Agriculture Tullia e Gino nell’ambito del progetto “Il Vivaio dell’Inclusione”, vincitore del bando Puglia Capitale Sociale 2.0.

Attraverso attività agricole di recupero di cultivar locali e laboratori di panificazione e cucina etnobotanica, si punta al contrasto delle solitudini involontarie, specie nella popolazione anziana; al trasferire alle fasce deboli (in particolare migranti e disabili) competenze spendibili in campo lavorativo; alla promozione della salvaguardia delle aree ambientali e rurali. Con questi obiettivi, il progetto, intitolato al sociologo e giornalista Luigi Russo recentemente scomparso, è risultato vincitore del bando regionale sostenuto con il “Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel Terzo Settore (art. 73 D.Lgs n. 117/2017)- Avviso 1-2018 PugliaCapitaleSociale 2.0”.  Casa delle Agriculture è capofila di una rete che vede come partner l’associazione di anziani Auser Ponte Andrano-Castiglione e la collaborazione de L’Adelfia, dei due Sprar “Il Salento accoglie” del Gus ad Andrano, del Parco regionale Otranto-Leuca, del Gal Porta a Levante, dell’Unione dei Comuni Andrano-Diso-Spongano.

Lezione e laboratorio sul campo

Si è iniziato alle 8.30 presso la ex scuola elementare di via Don Sturzo, a Castiglione, con la lezione di Francesco Minonne, responsabile scientifico del Parco Otranto-Leuca, su “etnobotanica salentina” e “metodi di riconoscimento delle piante eduli selvatiche”.

Alle 10.30, ci si è spostati in località “Vigna Latrana”, alla periferia del paese, per il riconoscimento in campo delle erbe spontanee alimurgiche sotto la guida di Roberto Gennaio, tecnico per la tutela del territorio e dell’ambiente. “L’attività – spiega Gennaio – è consistita nel riconoscimento di quelle piante eduli della tradizione popolare contadina, per secoli alimento principale che ha nutrito intere generazioni. Erbe sacre, tenute in grande considerazione raccolte e messe insieme con gran perizia e conoscenza. Dobbiamo riappropriarci di quella conoscenza e capire che la tutela di quelle piante alimurgiche è d’obbligo. Per salvarle, però, dobbiamo salvare l’intera biodiversità di cui fanno parte: in natura non esistono piante buone e piante cattive”.

Lezione e laboratorio sono rivolti innanzitutto a 15 migranti, portatori di altre abilità e anziani ambosessi selezionati per la formazione nell’ambito del progetto “Il vivaio dell’Inclusione”. Sono aperti, però, anche a ulteriori partecipanti, con posti limitati (su prenotazione: 335/6487504).

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