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CIANCIO: “MI DISPIACE INCONTRARE L’ALESSANDRIA, VORREI CHE FOSSE GIÀ MERCOLEDÌ”

CIANCIO: “MI DISPIACE INCONTRARE L’ALESSANDRIA, VORREI CHE FOSSE GIÀ MERCOLEDÌ”

CIANCIO

Nelle fila del Lecce oltre a Vitofrancesco e Marconi c’è anche un altro ex alessandrino, si tratta di Simone Ciancio che con la maglia grigia, che fu di Rivera, ha giocato quattro anni e mezzo, in più, come spesso accade ai calciatori nel loro peregrinare per l’Italia, in terra piemontese ha conosciuto quella persona che poi è diventata sua moglie e ad Alessandria ha fatto casa. Proprio contro l’Alessndria Ciancio, come tutto il Lecce, si gioca la promozione in serie B.

“Onestamente speravo di non beccare proprio l’Alessandria – afferma l’oggi difensore giallorosso -, però per vincere bisogna batterle tutte, quindi batteremo anche l’Alessandria. Ci siamo calati nel clima play off, rispetto al campionato c’è un’adrenalina nuova. Adesso veramente ti giochi tutta una stagione. Personalmente, vorrei andare a letto adesso e svegliarmi mercoledì mattina per giocare”. Nella squadra ospite mercoledì sera Ciancio ritrova un vecchio compagno, ora preparatore dei portieri: Servili.  “Ho sicuramente un ricordo bellissimo della città, che mi ha dato tanto,  e mi dispiace giocarci contro, però il calcio è questo. Tra i miei ricorsi sicuramente la semifinale play off Alessandria-Salernitana 1-3, allenatore era Sarri, una partita rubata…è una città splendida e una tifoseria calorosa. Ho ancora tanti amici che verranno anche qui a Lecce, sono amici veri. Se esulto in caso di gol? Ne faccio uno all’anno, non vedo l’ora. Scherzi a parte, un po’ esulterò, senza esagerare”. Ciancio sul fatto di giocare prima qui a Lecce dice: “Non è uno svantaggio giocare la prima in casa; magari partissimo bene come contro la Sambenedettese e poi giochiamo in uno stadio più grande davanti a tantissimi spettatori che ci spingeranno verso un traguardo importante”.

Su le altre pretendenti alla vittoria dei play off c’è anche il Cosenza, sua ex squadra, e la cosa non lo sorprende affatto: “Non sono sorpreso della formazione rossoblu, sono una squadra rognosa, caparbia, sono contento per i miei ex compagni, stanno facendo bene. Se la vedranno con il Pordenone e speriamo di ritrovarli in finale”. L’Alessandria, però, è forse la più forte dell’intero lotto di squadre rimaste, ma Ciancio non trema: “E’ una squadra forte, di categoria, se guardiamo al reparto offensivo hanno, oltre a Bocalon e Gonzalez, anche Evacuo, Iocolano, Marras, Fischnaller, sono una squadra competitiva. Però come noi ci preoccupiamo, lo stesso dovranno fare loro per Torromino, Caturano, Pacilli, Doumbia, Mancosu. Sarà una bella sfida, una finale anticipata”.

Ernesto Luciani

 

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