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“CINEMA E FILOSOFIA”: Proiezioni e dibattiti sul legame tra conoscenza ed etica delle immagini

“CINEMA E FILOSOFIA”: Proiezioni e dibattiti sul legame tra conoscenza ed etica delle immagini

MARCHIO UNISALENTO

Indagare il rapporto tra cinema e filosofia comprendendo il modo in cui le immagini aiutano a comunicare. Torna da lunedì 7 novembre 2016 il ciclo di incontri “Cinema e Filosofia”, promosso dal Laboratorio di Etica delle Immagini del corso di laurea in Filosofia dell’Università del Salento guidato dal professor Giovanni Scarafile: un appuntamento che si rinnova in varie forme fin dal 2004, quando rappresentò una delle prime iniziative di riflessione sulla filosofia del cinema in Italia. «Ogni anno proponiamo un percorso di riflessione sulle specificità di significazione del cinema», spiega il ricercatore di Filosofia morale, «a partire da alcune domande fondamentali: in che modo le immagini ci aiutano a comunicare? Ciò che le immagini rappresentano ha valore di oggettività? Come si guarda un’immagine?».

In cinque appuntamenti ci si propone di indagare «l’inscindibile connubio tra dimensione cognitiva e dimensione etica», anche con l’intervento di rappresentanti del mondo delle professioni con i quali gli studenti potranno dialogare.

> Il calendario degli appuntamenti

7 novembre 2016, ore 15, auletta SIBA – Studium 2000

Liberi di/Liberi da: autonomia, identità e istituzione

Con proiezione di “Il resto di niente” di Antonietta De Lillo (2004) e l’intervento di Paola Mauro, Vice Prefetto della Città di Lecce

 

14 novembre 2016, ore 15, auletta SIBA – Studium 2000

La difesa delle proprie idee: se la giustizia disconosce i diritti

Con proiezione di “Il processo di Giovanna d’Arco (Le Procès de Jeanne d’Arc)” di Robert Bresson (Francia 1963) e l’intervento di Dario Lisi e Fulvio Melissano, avvocati del Foro di Lecce

 

21 novembre 2016, ore 15, edificio IBIL, Campus Ecotekne (in collaborazione con Project Management Institute)

Quando le parole non bastano: comunicazione e conflitto

Con proiezione di “La Banda (Bikur Ha-Tizmoret)” di Eran Kolirin (Israele, Francia 2007) e l’intervento di Antonio Caforio, Business Process Engineer

 

28 novembre 2016, ore 15, auletta SIBA – Studium 2000

Rappresentazione e realtà. Il ruolo del giornalista.

Con proiezione di “Quarto potere (Citizen Kane)” di Orson Welles (Usa 1941) e l’intervento di Teo Pepe, giornalista “Nuovo Quotidiano di Puglia”

 

5 dicembre 2016, ore 15, auletta SIBA – Studium 2000

La ricerca di sé tra frammentazione e idealismo

Con proiezione di “Oh Boy. Un caffè a Berlino (Oh Boy)” di Jan Ole Gerster (Germania 2012) e l’intervento di Riccardo dell’Atti ed Elisabetta Miglietta, capi scout

> Il film del primo appuntamento

 

“Il resto di niente”, film vincitore del premio David di Donatello, basato sull’omonimo romanzo di Enzo Striano, è dedicato alla figura di una donna controcorrente, Eleonora Pimentel de Fonseca, portoghese, che alla metà del 1700 si trasferisce a Napoli. In questo nuovo contesto, gradualmente la giovane Eleonora prenderà coscienza dei mali della monarchia e, come reazione, inizierà a scrivere e a frequentare circoli letterari dove erano diffuse le teorie liberiste francesi contrarie alla monarchia. La possibilità che una donna possa scrivere crea il più grande sconcerto nella mentalità dell’epoca. A questo si aggiungono le scelte assunte con determinazione dalla donna: Eleonora, infatti, riuscirà a ottenere una separazione dal marito, il volgare Conte de Solis, a dirigere il giornale della rivoluzione napoletana e a impegnarsi nel tentativo di aumentare la coscienza civile del popolo napoletano. Per la forza delle sue idee e per la sua determinazione, in seguito alla restaurazione, Eleonora sarà incarcerata, processata e condannata a morte. Pur nella differenza dei periodi, colpisce l’attualità delle scelte di questa giovane donna, pronta a sfidare le consunte convenzioni per affermare il suo ideale di libertà. Prima di morire, Eleonora dichiarerà che a lei non resta che «il resto di niente». Tuttavia, è proprio quella dimensione così evanescente a consegnare a noi il valore altissimo di una testimonianza ineguagliabile.

Giovanni Scarafile è ricercatore di filosofia morale e professore aggregato di Etica della comunicazione. È autore del volume “Etica delle immagini” (Morcelliana). Per il suo impegno nel campo della filosofia del cinema ha recentemente ricevuto un riconoscimento internazionale da parte della FISP (Fédération International des Sociétés de Philosophique), che lo ha invitato a coordinare e presiedere la sessione “Philosophy and Cinema” nel Congresso Mondiale di Filosofia che si svolgerà a Pechino nel 2018.

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