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“COINVOLGIMENTO E PARTECIPAZIONE. IL DISTRETTO AGROALIMENTARE JONICO SALENTINO PROSEGUE IL TOUR TRA I COMUNI

“COINVOLGIMENTO E PARTECIPAZIONE. IL DISTRETTO AGROALIMENTARE JONICO SALENTINO PROSEGUE IL TOUR TRA I COMUNI

E arriva anche un questionario per raccogliere la disponibilità a riforestare i terreni.”

Seconda tappa del tour di presentazione del progetto di rigenerazione agricola e ambientale del Distretto Agroalimentare di qualità Jonico Salentino. Dopo il primo appuntamento il 23 agosto scorso a Parabita, martedì 7 settembre è stata la volta di 20 sindaci dell’hinterland leccese riuniti nella sala consiliare del Municipio di Lecce.

In apertura il presidente del DAJS Pantaleo Piccinno ha introdotto il tema centrale della partecipazione e condivisione di un progetto di rigenerazione agricola e forestale che interessa l’intero Salento, inteso nelle sue declinazioni provinciali di Brindisi, Lecce e Taranto. “Un Salento che deve comunque ritornare “verde”, deve tornare “respirabile”, deve tornare bello. E lo potrà fare grazie a tre ambiziosi e innovativi progetti di Rigenerazione sostenibile, coordinati dal Distretto agroalimentare di qualità jonico-salentino (DAJS) per un totale di 130 milioni di euro da spendere nei prossimi due anni. I progetti si muovono però grazie alla motivazione e alla passione degli uomini. Per questo il DAJS ha chiesto la collaborazione di tutti i sindaci per coinvolgere le comunità al fine di riprogettare un futuro green e sostenibile per il territorio.”
La presenza pubblica è importante e qualificata, potremmo dire ai più alti livelli: le Province, i Comuni, l’Università, le associazioni di categoria, e tutta una serie di stakeholder del settore agroalimentare. Il piano prevede la messa in rete di tutto il sistema della conoscenza scientifica della Puglia, tra cui Università del Salento (UNISALENTO), Istituto Agronomico Mediterraneo (CIHEAM), Centro euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), Centro Nazionale Ricerche (IPSP – CNR), Università degli Studi di Bari (UNIBA), Politecnico di Bari. Menti brillanti affascinate dalla sfida green sono parte integrante del team scientifico che coordina il progetto, tra questi il professor Teodoro Miano, vicepresidente del CIHEAM, docente dell’Università di Bari e componente del comitato tecnico-scientifico del Dajs.

“È in campo un team straordinario di ricercatori – spiega Miano – coordinati dal comitato tecnico-scientifico che accompagnerà circa 200 aziende delle province di Lecce, Brindisi e Taranto in un percorso in cui ci sarà un flusso bilaterale di informazioni: dalle aziende, con tutto il know-how agricolo, ai ricercatori e viceversa, per pensare e disegnare le migliori soluzioni possibili per la rigenerazione di un territorio sfregiato in modo devastante dalla xylella”.

Parla di un progetto di architettura sociale il rettore dell’Università del Salento Fabio Pollice: “abbiamo un territorio che è un laboratorio di sostenibilità e se voi vorrete lo sarà anche a livello di innovazione, perché dobbiamo comprendere che dare una nuova prospettiva al paesaggio non è soltanto un beneficio economico, ma un riscatto sociale, ed un valore culturale”.

Presenza strategica a Lecce quella dell’assessore regionale al Paesaggio e all’Urbanistica Anna Grazia Maraschio che ha ribadito l’urgenza di ritrovare una visione e un modello per disegnare il futuro del territorio trasformato dall’evento Xylella. “Dobbiamo ridare bellezza al nostro paesaggio e in questo la Regione Puglia è impegnata a dialogare con gli istituti di ricerca per dare impulso a questa fondamentale tensione ideale che dovrà animare gli sforzi di tutti nei prossimi anni”.

Nel suo intervento il direttore del Dajs Maurizio Mazzeo ha comunicato che è stato approntato un questionario attraverso il quale le amministrazioni comunali possono dichiarare la propria disponibilità, insieme ai privati, segnalando quei terreni che possono essere candidati ad azioni di riforestazione. Un primo passo concreto per anticipare quel meccanismo di coinvolgimento tanto auspicato.

In chiusura la discussione sui tanti temi posti e la parola ai sindaci per il loro prezioso punto di vista. Tra questi, il padrone di casa, il sindaco di Lecce Carlo Salvemini che ha posto l’urgenza di una comunicazione efficace e di una campagna di sensibilizzazione in grado di trasferire alle comunità i bisogni emersi in questo avvio di progetto e le finalità da raggiungere, chiarendo tempi e strumenti per portare a compimento il Piano che si sta illustrando ai sindaci in questi giorni e che avrà come prossima tappa l’incontro in programma a Maglie, lunedì 13 settembre.

 

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