“Con Gli Occhi Di Caterina”, Incontro con Caterina Gerardi
Marisa Forcina, Raffaele Gorgoni, Daniela Diurisi in dialogo con la fotografa, regista e operatrice culturale Caterina Gerardi
Lunedì 16 giugno, alle ore 19, nella Sala Attico del Palazzo Ducale di San Cesario di Lecce, si terrà l’incontro dedicato alla ricerca e alla pratica artistica di Caterina Gerardi, fotografa, regista, operatrice culturale. Dialogano con l’artista, la filosofa Marisa Forcina, lo scrittore Raffaele Gorgoni, la giornalista Carla Petrachi, l’artista sonora Daniela Diurisi. Interverrà Fabio Tolledi, direttore artistico di Astràgali Teatro. L’appuntamento rientra nella rassegna “Il Museo parla con la città. Percorsi di apertura del Museo Civico d’arte contemporanea di San Cesario”.
Osservatrice attenta “di tutto quanto è in ombra, di tutto quello che non si vede o non si vuole vedere”, come lei stessa si è definita, Caterina Gerardi ha colto del Salento, e poi dei luoghi attraversati e dei viventi incontrati nella sua vita, dal Marocco all’Albania, in un orizzonte prioritariamente mediterraneo, la natura profonda, la matrice essenziale, nella non comune capacità di tenere insieme il tratto più profondo, segreto, quasi arcaico e il movimento, ineludibile, della vita, del “qui ed ora”.
“Chi conosce i miei lavori fotografici, sa che la mia attenzione è stata sempre catturata dalle cose diverse, marginali, emarginate, da ciò che è in ombra, che non si vede o non si vuol vedere”, ha detto Caterina Gerardi in un’intervista a Domenico Sabino. E ancora: “Fotografare per me non è lavoro ma passione, ricerca, esigenza forte di comunicare, socializzare il mio punto di vista su qualcosa che mi ha intrigato e coinvolto. Dallo scatto allo sviluppo della pellicola, alla stampa, all’allestimento della mostra faccio tutto da me, così anche per le immagini in movimento: riprese e montaggio. Prediligo il b/n perché lo trovo essenziale, rigoroso, un po’ come sono io. Non scelgo il colore perché fa confusione, distrae. Sono essenzialmente una fotografa ma ho sempre avuto il gusto del racconto. E quasi sempre ho accompagnato le mostre con la proiezione di 100 diapositive in dissolvenza che narrassero il viaggio fatto per realizzare quella ricerca”.
L’incontro del 16 giugno sarà, allora, un vero e proprio viaggio nel laboratorio di Caterina Gerardi, per coglierne anche gli aspetti inediti, le passioni, la curiosità, l’esperienza, e la straordinaria capacità di “stare” nelle pieghe del reale con grande delicatezza, passione, cura.
“Il Museo parla con la città. Percorsi di apertura del Museo Civico d’arte contemporanea di San Cesario”, nell’ambito del progetto “Da qui si vede tutta la città”, capofila Eufonia-Astràgali Teatro.
“Da qui si vede tutta la città”, finanziato con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e del Fondo Nazionale Politiche Giovanili e vincitrice del bando regionale “Luoghi comuni”, Programma delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI, è un progetto di Astràgali Teatro in partenariato con AVR Lab, Laboratorio di Realtà Aumentata dell’Università del Salento, TempoPresente aps, Centro Studi Phoné, l’Associazione fotografica Tempo di Scatto, l’Associazione culturale Petrolio, in collaborazione con il Comune di San Cesario di Lecce.
Ingresso libero. Per Info: Tel. 389.2105991 mail: teatro@astragali.org, www.astragali.it
NOTE
CATERINA GERARDI, nata ad Arnesano, vive e lavora a Lecce.
https://caterinagerardi.wixsite.com/website-2
Fotografa e operatrice culturale, collabora con riviste e periodici e partecipa
a giurie di importanti concorsi fotografici nazionali e internazionali come la Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo.
I suoi libri fotografici, con rilevanti saggi critici, documentano altrettante mostre personali a Lecce e in numerose città italiane.
Tra le pubblicazioni: Senza Cornice, ed. Il Laboratorio; Dietro le Gelosie, Editrice Salentina; Le Figlie di Teùta – Donne d’Albania ed. Besa; Password, ed. Lupetti; Luli fiori d’Albania, ed. Besa; Sciuia Sciuia – Fotografie dal Marocco ed. Besa; La città ultima, ed. Besa; Nexhmije Hoxha – Il dovere della memoria (con Ada Donno), ed. Quaderni di “Gramsci”; Verso Sud – Salento d’acqua e di terra rossa (con M. Cataldini e M. Pizzarelli), ed. AnimaMundi; Joyce Lussu – L’utopia ragionevole e costruttiva (con A. Donno), ed. Quaderni di “Gramsci”; Come vedi ti penso – Dal monumentale di Milano parole e immagini, ed. Milella; L’Isola di Rina. Ritorno a Saseno, ed. Milella.
Dal 1997 si dedica alla regia di film e partecipa a festival, ricevendo significativi riconoscimenti.
Si ricordano: Enver mio compagno di lotta e di vita – Conversazione con Nexmije Hoxha, Albania; La Festa del Sacrificio, Marocco; Come farò a diventare un mito. Omaggio a Rina Durante, Lecce; L’Anniversario, Albania; Verso Sud, Salento; Nella Casa di Borgo San Nicola, Con le donne, nel carcere, Lecce; Come vedi ti penso, Milano; L’Isola di Rina, Albania.