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CONTRIBUTI PER LA VALORIZZAZIONE DI TORRE SQUILLACE, C’È TEMPO SINO AL 31 OTTOBRE

CONTRIBUTI PER LA VALORIZZAZIONE DI TORRE SQUILLACE, C’È TEMPO SINO AL 31 OTTOBRE

Banca Intesa, Legambiente e Notte della Taranta per la salvaguardia di 4 oasi del Mezzogiorno

Ecco come fare per contribuire (con carta di credito, bonifico o l’acquisto di una maglietta)

C’è tempo sino al 31 ottobre per sostenere la valorizzazione di Torre Squillace. Un progetto di Intesa Sanpaolo e Legambiente con la collaborazione della Fondazione La Notte della Taranta, infatti, ha l’obiettivo di valorizzare quattro oasi del Mezzogiorno attraverso una campagna di raccolta fondi partita in occasione della ventiduesima edizione de La Notte della Taranta, che quest’anno è stata ecosolidale. Il tema è la difesa dell’ambiente e della natura, oltre che l’accessibilità dei luoghi individuati in Puglia, Calabria, Campania e Basilicata: Torre Squillace, ma anche le Dune di Sovereto a Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone, l’Oasi dei Variconi a Castelvolturno, in provincia di Caserta, la Zona di protezione speciale “Costa Ionica Foce Varone” a Pisticci, in provincia di Matera. Grazie al contributo di chi decide di partecipare a Rigeneri AMO la Natura, sarà possibile riqualificare queste quattro aree pregiate dal punto di vista ambientale, ognuna con una sua storia da raccontare.

Si può concretamente contribuire attraverso la piattaforma web

https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/. Nell’area “progetti in corso” è presente anche la scheda di “Rigeneri AMO la Natura”, che indica l’obiettivo finale (134 mila euro), la scadenza (31 ottobre) e lo stato di avanzamento delle donazioni. Basta cliccare su “Dona”, indicare l’importo della donazione, le informazioni personali (nome, cognome e indirizzo di posta elettronica) e le modalità del versamento, cioè tramite carta di credito o bonifico. In questo ultimo caso si deve utilizzare il codice Iban IT32T0306909606100000047402 e nella causale il codice generato dalla procedura e ricevuto per email (se si è correntisti Intesa Sanpaolo bisogna inserire il codice 09734 al posto del beneficiario del bonifico, al fine di evitare l’addebito delle commissioni).

Grazie alle risorse raccolte verrà realizzato un progetto utile a favorire la fruizione dell’area in termini di mobilità e accessibilità attraverso la realizzazione di percorsi guidati tra le bellezze naturalistiche presenti e lungo direttrici che permettano la massima godibilità dei punti di vista panoramici più belli. I percorsi verranno attrezzati con tabelle descrittive della storia del monumento, delle rilevanti caratteristiche del contesto ambientale e delle motivazioni che hanno portato all’inserimento della località nell’Area Maria Protetta di Porto Cesareo e Nardò. L’obiettivo del progetto potrà essere raggiunto con interventi di minimo impatto e di massima integrazione e compatibilità paesaggistica e ambientale, con staccionate in legno e sistemazione di arredi e attrezzature, favorendo la possibilità di aggregazione tra le persone e incentivando al rispetto dell’ambiente e del paesaggio. Il costo complessivo del progetto è di 35 mila euro.

Torre Squillace è situata al centro dell’Area Marina Protetta, a pochi metri dalla spiaggia, e segna il confine nord della costa del comune di Nardò. Fu ultimata nel 1570 e si staglia in un’ampia zona pianeggiante, caratterizzata da un substrato roccioso calcareo tenace, che ben si manifesta sulla costa prettamente a scogliera intervallata da una piccola e deliziosa baia sabbiosa e, ciò nonostante, coperta nell’entroterra da ampie aree di vegetazione mediterranea che formano una barriera dall’edificato abusivo retrostante. La torre si innalza in posizione di assoluta prossimità alla linea di costa e si presenta di aspetto imponente e architettonicamente rilevante, godendo anche dalla sua posizione di visuali panoramiche uniche ed eccezionali, a sud verso la spiaggia di Sant’Isidoro e a nord verso il centro abitato di Porto Cesareo. Intorno alla torre cordoni dunali e numerose specie vegetali tipiche, oltre alla variegata composizione della fauna terrestre e marina, che conferiscono all’intera zona una capacità turistica e attrattiva di elevato interesse.

La Torre è stata interessata da interventi di consolidamento e dal 2015 è ritornata ad avere la sua originaria funzione di torre di avvistamento nell’ambito del PON Sicurezza: Le torri vedette di legalità per l’Area Marina Protetta. Lo scopo del progetto è stato quello di restituire alle antiche torri costiere il ruolo di “vedette” per la salvaguardia dell’ambiente attraverso l’installazione di telecamere di videosorveglianza che consentono l’ispezione continuativa dell’intorno immediato e anche a lungo raggio.

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