HomeCulturaCORIGLIANO D’OTRANTO, ALESSANDRO @DIO PAOLUCCI OSPITI DELLA QUARTA EDIZIONE DELLA NOTTE BIANCA DELL’IPOCONDRIA

CORIGLIANO D’OTRANTO, ALESSANDRO @DIO PAOLUCCI OSPITI DELLA QUARTA EDIZIONE DELLA NOTTE BIANCA DELL’IPOCONDRIA

CORIGLIANO D’OTRANTO, ALESSANDRO @DIO PAOLUCCI OSPITI DELLA QUARTA EDIZIONE DELLA NOTTE BIANCA DELL’IPOCONDRIA

Domenica 7 agosto (ore 21:30 – contributo associativo 7 euro) nell’uliveto dell’Art&Lab Lu Mbroia di Corigliano d’Otranto torna “La Notte bianca dell’Ipocondria”, giunta sorprendentemente e contro ogni previsione alla quarta edizione. Quest’anno, per fortuna, la situazione epidemiologica da Covid è completamente sotto controllo e anche gli ipocondriaci potranno tornare a festeggiare senza alcuna paura di infettarsi (questo paragrafo è stato pensato e scritto alcuni mesi fa… nel frattempo oltre alla nuova Omicron, sono subentrati la guerra, le elezioni e il vaiolo delle scimmie). Nata nel 2019 dalla mente inutilmente creativa del giornalista e operatore culturale Pierpaolo Lala, supportato in questa e altre avventure improbabili dalla visionaria lungimiranza del cantautore Massimo Donno, La notte bianca dell’ipocondria proporrà una lunga serata con tanti ospiti (per ora confermati, ma non si sa mai). L’apertura, in collaborazione con il Festival della Disperazione di Andria e con Liberrima, sarà affidata ad Alessandro Paolucci, l’ideatore dell’account @Dio, seguito da centinaia di migliaia di persone tra Twitter, Facebook e Instagram.

A Corigliano d’Otranto (e il giorno dopo, lunedì 8 agosto alle 20 alla Liberrima di Bari), Paolucci presenterà “Storia stupefacente della filosofia” (Il Saggiatore). Che cosa sappiamo davvero dei grandi pensatori della storia? La cultura istituzionale, i ritratti fatti da artisti e biografie ufficiali, i professori a scuola e in università ce li hanno sempre presentati come pedanti uomini dalla lunga barba bianca, impegnati a sondare i meandri dell’Essere tra tomi polverosi e attività noiose. Ma se qualcuno ci dicesse che il mito della caverna di Platone è il prodotto di una visione dovuta a una bevanda allucinogena, che il Superuomo era drogato dai farmaci di cui abusava il suo Nietzsche e che alcuni dei testi più importanti di Sartre sono stati scritti ingoiando dieci pasticche di anfetamina al giorno? In fondo, la via per raggiungere la verità spesso fatta di deviazioni stravaganti.

Nel corso della serata si preoccuperanno dal palco la CovidBand guidata dal maestro tamponatore Andrea Baccassino e il CoronaChorus diretto da Serena Spedicato con la partecipazione, tra gli altri, del chitarrista Marcello Zappatore, del cantautore Alberto Tuma, dell’attore Antonello Taurino e del comico Anthony degli Scemifreddi. Non mancheranno le selezioni musicali tristi di Dj Sert, stand enogastrofarmacologici, la maglietta “Non ho avuto il covid, che io sappia”, la doccia di gel igienizzante (perché non si sa mai), l’autodiagnosi web, il concorso Miss e Mister mascherina in decomposizione e altre sorprese. Dalle 20:30 sarà possibile (per i più coraggiosi) prenotare un tavolo per degustare primi e secondi piatti, insalatone, verdure e i vini delle Cantine Duca Guarini di Scorrano.

Info e prescrizioni lumbroia@massimodonno.it – 3381200398.

Condividi con:

luciani.2006@libero.it

No Comments

Leave A Comment