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CORINI SI AFFIDA ALLA COPPIA CODA-PETTINARI

CORINI SI AFFIDA ALLA COPPIA CODA-PETTINARI

Alla ricerca del risultato capace di ribaltare la situazione non brillante creatasi dopo la sconfitta patita lunedì sera, Corini domani si affiderà alla coppia d’attacco Coda-Pettinari per scardinare la difesa veneziana e conquistare il diritto di giocarsi la promozione poi con la doppia sfida con la vincente dell’altra semifinale di questi play off: Cittadella o Monza.

La squadra nel ritiro di Acaya sta lavorando alacremente alla ricerca di una condizione psico fisica che le permetta di giocare non solo la gara di domani ma, soprattutto, altre due partite che potrebbero portare il Lecce, come squadra ma anche come Città e Provincia, verso una stagione, la prossima, da disputarsi su altri palcoscenici, sicuramente più mediatici di quelli del campionato cadetto.

Per farlo bisogna, intanto, vincere domani e poi pensare alle altre due sfida; per farlo Corini ed il suo staff stanno seguendo ogni singolo giocatore per studiarne il più piccolo particolare atto ad affrontare gare così importanti. Si deve essere ben corazzati per farlo: pronti a tutto ma allo stesso tempo attenti a non farsi infilzare dalle azioni in contropiede dell’avversario. Ci vuole quindi grande equilibrio prima di tutto mentale e poi fisico e tattico.

La squadra in questi ultimi tempi ha accusato qualche smarrimento perdendo alcuni equilibri che prima sembravano acquisiti alla perfezione, o quasi. Da qualche partita il centrocampo inventato da Corini basato sull’esperienza di Majer, le indubbie doti tecniche di Hjulmand e sulle capacità atletiche di Bjorkengren ed Henderson, ha perduto smalto non riuscendo più a dare sufficiente copertura alla difesa e maggiore spinta all’azione offensiva. Bisogna anche evidenziare che i due esterni bassi, Maggio e Gallo, anche loro hanno accusato un certo calo e il quadro è completo.

Ora, però, giorno di vigilia di una gara vitale, bisogna fare quadrato, stringere i denti (chi deve scendere in campo) e dare tutto ciò che si ha in corpo; ed a questo punto forse non è fuori luogo dare una sollecitazione a chi, in altre occasioni similari, ha organizzato qualche manifestazione tangibile del supporto che la Città ma anche la Provincia dovrebbero dare alla Società e alla squadra.

Il calcio e nel nostro caso il Lecce sono un viatico mediatico di grande importanza su tutto il territorio nazionale con un interessante ritorno economico, quindi se il Lecce andrà in serie A non sarà importante solo per l’US LECCE ma per la Città e per tutto il Salento. Chi di dovere presterà attenzione? Spero di sì.

Ernesto Luciani

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