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CORONA VIRUS: ANCORA ALTI RISPETTO ALLA MEDIA NAZIONALE. QUALCHE DATO MIGLIORA ALTRI PEGGIORANO

CORONA VIRUS: ANCORA ALTI RISPETTO ALLA MEDIA NAZIONALE. QUALCHE DATO MIGLIORA ALTRI PEGGIORANO

In Puglia il numero degli attualmente positivi per 100 mila abitanti aumenta leggermente (sono 1.297); mentre diminuiscono la percentuale di incremento dei casi Covid- scende al 12,7 per cento- e anche la percentuale relativa al rapporto tra positività riscontrate e casi testati: 32,8 per cento rispetto al 35,1 per cento di sette giorni fa. È quanto emerge dal report settimanale (9-15 dicembre) della Fondazione Gimbe, che sottolinea come due parametri su quattro siano in miglioramento rispetto all’ultima rilevazione. In tutto il Paese «le misure restrittive introdotte dal Dpcm del 3 novembre 2020 hanno frenato la diffusione del contagio –afferma il presidente di Gimbe Nino Cartabellotta– (nella foto), ma la lenta e irregolare discesa della curva, unita ad un rapporto positivi/casi testati stabile da tre settimane, suggeriscono che le misure di mitigazione abbiano ormai dato il massimo risultato e ora, con le progressive riaperture, verosimilmente la curva prima rallenterà la sua discesa per poi tornare inesorabilmente a salire».

Cartabellotta, infine, invita a non abbassare la guardia in occasione delle festività natalizie: «A fronte di dati tutt’altro che tranquillizzanti, le (in)decisioni politiche continuano ad essere condizionate conflitti istituzionali, compromessi partitici e reazioni emotive, piuttosto che essere informate da un piano strategico per tutelare la salute, sostenere concretamente l’economia e gestire le conseguenze sociali della pandemia. In questo scenario –conclude il massimo esponente di Gimbe– la serrata di Natale è l’unica possibilità per non affacciarsi al nuovo anno con ospedali ancora saturi e servizi sanitari che rischiano di andare in tilt per la coincidenza tra riapertura delle scuole, picco dell’influenza e avvio della campagna di vaccinazione anti-Covid. Non è più il tempo di giocare con i colori disorientando la popolazione, ormai stremata psicologicamente ed economicamente dal continuo e imprevedibile tira e molla sino all’ultimo minuto: governo e Regioni non possono limitarsi a temere la terza ondata, devono arginarla».

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