HomeComuniCORTI APERTE LE ANTICHE RESIDENZE DEL CENTRO STORICO APRONO LE PROPRIE CORTI

CORTI APERTE LE ANTICHE RESIDENZE DEL CENTRO STORICO APRONO LE PROPRIE CORTI

CORTI APERTE LE ANTICHE RESIDENZE DEL CENTRO STORICO APRONO LE PROPRIE CORTI

CORTI APERTE LE ANTICHE RESIDENZE DEL CENTRO STORICO APRONO LE PROPRIE CORTI

Domenica 5 giugno la manifestazione che apre al pubblico gli “scrigni” nascosti della città

Domenica 5 giugno torna Corti Aperte. Palazzi e residenze di pregio del centro storico aprono le corti per una giornata speciale all’insegna della bellezza dei luoghi. Dopo lo stop forzato di due anni a causa della pandemia, l’associazione Dimore Storiche Neretine, con il sostegno dell’amministrazione comunale, ha voluto ridare vita a un’iniziativa che consente a tutti di scoprire le corti e i giardini delle case e dei palazzi privati del cuore antico della città, molto spesso “scrigni” sconosciuti di bellezza. Corti Aperte è un itinerario di fruizione e valorizzazione di una parte pregiata del patrimonio monumentale privato di Nardò, normalmente inaccessibile. Una prospettiva insolita sulla cultura, sulla storia e sulla ricchezza architettonica della città e quindi un’occasione per apprezzarle. L’associazione Dimore Storiche Neretine, del resto, è nata con lo scopo di recuperare, valorizzare e salvaguardare il patrimonio ambientale, storico, culturale e paesaggistico costituito dalle dimore storiche del territorio di Nardò.

I palazzi e le corti saranno accessibili dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 22 e gli studenti del Liceo Artistico “Vanoni” aiuteranno i visitatori a riscostruire storia e caratteristiche dei luoghi. Il programma prevede l’apertura della giornata alle ore 11 con l’inaugurazione della bacheca informativa storica di Palazzo Giulio e con la rappresentazione teatrale Il barocco neretino a cura dell’istituto “Moccia”. Sempre a Palazzo Giulio ci sarà una esposizione di carrozze, una mostra di artigianato, il tour virtuale in 3D del Palazzo e una degustazione di vini. A Palazzo De Noha è in programma l’esposizione artistica Materia viva: luci e ombre a cura del Liceo Artistico “Vanoni”. A Palazzo De Pandi i visitatori troveranno una mostra di artigianato, il tour virtuale in 3D del Palazzo e una degustazione di vini. A Palazzo Personè è stata allestita una esposizione di auto d’epoca. A Palazzo Caputo ci sarà una mostra di artigianato. A Palazzo Cariddi ancora artigianato, oltre alla mostra d’arte L’arte visionaria di Michela Bornia e al tour virtuale in 3D del Palazzo. Tour virtuale anche a Palazzo Sambiasi Della Porta. A Palazzo Asciutti l’artigianato di Art e Decò di Giuseppe De Braco e una degustazione d’olio. A Casa a Corte la mostra d’arte In Sincrono di Dario Tarantino e il tour virtuale in 3D. Al Palazzo Vescovile la mostra d’arte Ora et labora di Giovanni Felle. A Palazzo Onorato la mostra d’arte di David Di Vetta. A Palazzo Manieri Zuccaro l’appuntamento con Donne Equociqui. A Palazzo Sambiasi (ex monastero di Santa Teresa) una serie di esposizioni d’artigianato. A Palazzo Vaglio Trotta l’artigianato di Trame preziose di Alessandra Chiurazzi. A Palazzo Manieri Elia, infine, una degustazione di vini.

C’è anche un programma di eventi musicali (a cura dell’associazione Eleusi APS, con la direzione artistica di Andrea Sequestro) e teatrali in ogni palazzo, chiesa e altri immobili del centro storico. Alle ore 18 l’appuntamento è con Per diletto e devozione (canti sacri e popolari con Mariella Salierno, Letizia e Salvatore Grassi) alla chiesa di San Giovanni Battista, con Alberto Zacà e Gaia Rollo (chitarra e voce) al chiostro dei Domenicani, con Antonio Frascerra (sax) a Palazzo Asciutti, con Lab83 (Valerio Gira, Benedetta Greco, Gioele Apollonio e Francesco Filograna) a Palazzo Personè. Alle ore 19 Federico Specchia e Desideria Carroccio (chitarra e voce) a Palazzo Personè, Alfredo Ronzino ed Emilia Hart (chitarra e voce) a Palazzo Sambiasi Della Porta, Serena Chiaravalle e Cristian Musio (violoncello e viola) a Palazzo Vaglio-Trotta, la Tarantella di Procida (con Mariella Salierno, Letizia e Salvatore Grassi) a Palazzo Manieri-Elia, una jam session al chiostro dei Domenicani. Alle ore 19:30 la proiezione Core (con declamazione di poesie di Vittorio Bodini e canti della tradizione popolare) al chiostro dei Carmelitani e la rappresentazione teatrale Donne e uomini non convenzionali (quattro brevi monologhi di Stefano Benni) a Palazzo Manieri-Zuccaro. Alle ore 20 Giulia Montinaro e Laura Martignano (flauti) a Palazzo De Noha, Alberto Tuma (chitarra) a Palazzo Caputo, Noemi Puricella e Tommaso Reho (pianoforte e violino) a Palazzo Sambiasi, il Duo Eutherpe (arpa e flauto con Federica Cataldi ed Elisa Buffelli) a Palazzo De Pandi. Alle ore 21 il concerto finale di Alessandro Licchetta e Andrea Sequestro (pianoforte a quattro mani) a Palazzo Giulio. Infine, dalle ore 17 alle 22 è in programma la musica itinerante del Live Brass Band a cura di Ombrass Street Band, mentre dalle ore 18 alle 21 nelle corti adibite ai concerti ci sarà l’intrattenimento musicale a cura degli studenti del Conservatorio Tito Schipa di Lecce, del CSM di Galatone e del Liceo Artistico “Vanoni” di Nardò.

Il monastero di Santa Chiara aprirà eccezionalmente le porte ai visitatori per svelare la sua bellezza. Il percorso, guidato dallo storico dell’arte Paolo Giuri, inizierà con la visita della chiesa e del cantiere di restauro a cura dei restauratori Alessandro Burgio e Chiara Muschitiello e terminerà nel giardino storico, accompagnati dall’agrotecnico Antonio Orlando e dall’agronomo Bruno Vaglio. Con l’occasione sarà possibile visitare il museo dedicato a Suor Chiara D’Amato e la sala accoglienza dove saranno esposte alcune inedite opere pittoriche del monastero, tra le quali la Madonna Addolorata (XVIII secolo) recentemente restaurata con il contributo dell’associazione Dimore Storiche Neretine. L’ingresso è consentito (gruppi di 15 ogni mezz’ora) dalle ore 17 alle 20 con un obolo obbligatorio di 3 euro (interamente devoluto alle Clarisse) e obbligo di mascherina.

L’occasione di una visita tra le corti e i palazzi sarà utile anche per una interessante sortita nei musei e negli attrattori culturali del centro storico. Saranno aperti e fruibili, infatti, gli attrattori del castello (sotterranei, Museo della Civiltà Contadina e della Tradizioni Popolari, Piccolo Museo del Costume Popolare Salentino) in piazza Battisti, il Museo Didattico del Liceo Artistico in piazza San Domenico, il Museo della Preistoria di Nardò in piazzetta Sant’Antonio e il Museo Diocesano in piazzo Pio XI.

A piazza Battisti, corso Garibaldi, piazza della Repubblica e via Don Minzoni sono stati installati gli info-point. Per ulteriori informazioni basta scrivere all’indirizzo di posta elettronica info@dimorestoricheneretine.it o consultare gli account Facebook e Instagram dell’associazione Dimore Storiche Neretine.

Corti Aperte è organizzato in collaborazione con il Comune di Nardò, con il patrocinio del Comune di Nardò, del Fai e dell’Associazione Dimore Storiche Italiane.

“Non capita tutti i giorni – spiega l’assessora alla Cultura, al Marketing territoriale e al Centro storico Giulia Puglia – di accedere a questi “scrigni” di bellezza architettonica, di cultura, di storia di Nardò e delle famiglie neretine. Per questo non finiremo mai di ringraziare per la loro generosità i tanti proprietari di questi meravigliosi immobili storici e naturalmente l’associazione “Dimore Storiche Neretine”. Dietro austeri portoni si nasconde una ricchezza antica e spesso raffinata, che è declinata in mille modi e che è normalmente inaccessibile. Invito tutti, dunque, ad approfittarne e a scoprire una faccia “nascosta” della città”.

“Siamo orgogliosi di essere i proprietari, ma anche gli appassionati custodi di palazzi così antichi e belli – aggiunge il presidente dell’associazione Dimore Storiche Neretine Benedicta Giulio – e per questo mettiamo a disposizione di tutti questa ricchezza, che non è solo materiale, ma identitaria, di stili, di storie e di cultura. È un evento che credo possa servire a dare visibilità a una città bellissima come la nostra, a farla conoscere nel suo profilo nascosto ed elegante. Il patrimonio immobiliare privato di Nardò non ha nulla da invidiare a quello di città più conosciute e Corti Aperte è l’occasione migliore per scoprirlo”.

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