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CORVINO E BARONI PENSANO AL NUOVO LECCE PARTENDO ANCHE DAI RITORNI ALLA CASA MADRE

CORVINO E BARONI PENSANO AL NUOVO LECCE PARTENDO ANCHE DAI RITORNI ALLA CASA MADRE

Sempre in attesa della presentazione ufficiale di Marco Baroni come nuovo allenatore giallorosso, con i tifosi sempre a caccia di novità, c’è il calcio mercato a tenere desta la passione per il Lecce. Tutti abbiamo una voglia di calcio giocato ma per ora bisogna accontentarsi delle notizie, spesse false, che riguardano i nuovi e vecchi calciatori che indosseranno la tanto amata maglia a strisce giallo e rosso.

Certo a questi due gruppi (nuovi e vecchi calciatori) c’è da aggiungere quel gruppetto di elementi che sono giallorossi ma che nella passata stagione, e non solo, hanno prestato la propria opera presso altre società. Sono quei calciatori che in prestito altrove a fine stagione tornano alla società di appartenenza creando ulteriore lavoro per il Direttore Corvino già super impegnato a disbrigarsi tra chi vendere, o lasciare andare, e chi comprare.

Alla base leccese con il prossimo 30 giugno torneranno: il portiere Milli, i difensori Benzar, Pierno, Vera, Dumancic e Riccardi, l’attaccante Dubickas; quale sarà il loro destino? Resteranno a Lecce o saranno sistemati altrove in attesa che scadano i loro contratti? A Corvino e Baroni il compito di scegliere in ragione tanto di soluzioni tattiche quanto gestionali. Non si deve tralasciare il fatto che uno degli obiettivi di Corvino è quello di ridurre il peso degli stipendi.

Presumibilmente, salvo Pierno e Dubickas cui è stato prolungato il contratto nei giorni scorsi, gli altri torneranno a viaggiare, forse dopo che sarà data a Baroni l possibilità di visionarli nel corso del ritiro a Folgaria.

Qualche possibilità credo che possa averla il portiere Milli se uno tra Gabriel e Vigorito andrà via con Bleve che è in scadenza di contratto. Grosso modo lo stesso discorso vale per il difensore Vera; a Cosenza non ha entusiasmato in fase difensiva ma è piaciuto quando c’era da portare l’offensiva. Come esterni bassi di sinistra, inoltre, nel gruppo c’è già un affollamento che va sfoltito. Al momento, infatti per questo ruolo ci sono Gallo, Zuta e Calderoni. Proprio quest’ultimo potrebbe essere il primo a partire (contratto piuttosto pesante ed in scadenza a giugno 2022), ma amche Zuta potrebbe seguire lo stesso destino visto che non è riuscito a dare, compiutamente, prova delle proprie capacità tecnico agonistiche.

Con la non riconferma di Dermaku e Pisacane e l’eventuale cessione di Meccariello, cui è stato comunque prolungato il contratto, se dovesse riuscire a convincere Baroni, potrebbe restare a Lecce il centrale difensivo Riccardi che, fermato da un infortunio, aveva dimostrato, in precedenza, di avere numeri per affermarsi in quel ruolo.

In poche parole è tutto al condizionale e le certezze potranno venire solo dopo che Baroni e Corvino avranno risolto i rispettivi dubbi su come far giocare il Lecce e su come costruire un Lecce forte ma con costi di gestione ridotti rispetto al passato.

Ernesto Luciani

 

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