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DALLA SECONDA SESSIONE DI CALCIO MERCATO ESCE UN LECCE PIÙ FORTE

DALLA SECONDA SESSIONE DI CALCIO MERCATO ESCE UN LECCE PIÙ FORTE

A bocce ferme, almeno ufficialmente, sino alla prossima estate, è naturale che si tirino le somme di questa seconda sessione di calcio mercato stagione 2020/2021.

Da questo momento in poi la parola passa al campo ed a ciò che i calciatori contrattualizzati con il Lecce sapranno fare sotto la guida di Eugenio Corini.

Per Pantaleo Corvino, Direttore dell’Area Tecnica del Lecce, c’è stato tanto lavoro da fare anche perché l’infortunio occorso a Adjapong è stata una tegola inaspettata e da ultimo secondo.  

Nel corso degli ultimi trenta giorni il Direttore ha portato a Lecce ben cinque elementi, interessando tutti i reparti, lasciando partire alcuni elementi che per un motivo o per un altro non tornavano più utili alla causa. Per alcuni (Dubickas, Pierno e Medico) si tratta di cessioni per far maturare il calciatore, mentre per Falco, Rossettini e Lo Faso si è trattato di un addio definitivo.

Ad oggi la squadra sembra ancora più equilibrata con un sapiente mix di esperienza e gioventù con cui adesso si tenterà il tutto per tutto per la scalata alla promozione.

Vediamo le singole operazioni e gli effetti che potranno determinare sul futuro della squadra. Intanto si deve rilevare come Corvino abbia saputo pescare giovani dalle belle speranze, ma anche profili esperti e di comprovato affidabilità rispettivamente con Hjulmand e Yalcin per un verso e con Pisacane, Nikolov e Maggio per un altro.

Passando all’analisi dei reparti inizio dal ruolo del portiere

Con Gabriel e Vigorito oltre che Bleve il ruolo è coperto. Gabriel, tra l’altro è lo stakanovista dei giallorossi visto che non ha saltano neppure un minuto delle venti partite sinora giocate. Ai tre si unisce anche il giovane romeno Alexandru Borbei; sul cui conto si dice un gran bene.

La difesa

È il reparto che dà più preoccupazioni visto che con le 25 reti al passivo (media 1,25 a partita) è la peggiore delle squadre in lotta per la promozione. Per questo il primo pensiero di Corvino è stato il suo rafforzamento  andando a prelevare Pisacane dal Cagliari e poi, visto la forzata rinuncia ad Adjapong, ha messo a disposizione di Corini un elemento esperto che ha ancora voglia di correre sul prato verde, Cristian Maggio. Con i due c’è stato un innalzamento della media del reparto ma di sicuro ne è stata accresciuta l’esperienza. Purtroppo sinora Kastriot Dermaku, attanagliato dagli infortuni e dal covid, non ha mai sfigurato quando è stato chiamato in causa, ma, appunto per le sue precarie condizioni fisiche non ha dato a Corini la possibilità di poterci contare a pieno.  Del reparto fanno parte anche Meccariello e Calderoni, elementi ben conosciuti e Zuta che alterna cose egregie a errori dovuti alla non perfetta conoscenza del calcio italiano. A completamento del reparto c’è il giovane centrale Monterisi

Il Centrocampo

In questo reparto che può definirsi multietnico e multilingue Corvino si è tenuto il meglio della passata stagione (Tachtsidis e Majer) e poi ha spaziato nel nord Europa per portare a Lecce tra prima e seconda fase di mercato:  Henderson, Bjorkengren, Nikolov e Hjulmand oltre a Maselli promosso in pianta stabile dalla Primavera.

L’Attacco

Questo reparto tenuto conto delle incombenze tattiche da svolgere può essere suddiviso in tre settori: esterni alti, trequartisti e punte.

Per ricoprire il primo compito, Corini può contare su Paganini, Listkowski e Felici che, almeno pare, a breve tornerà in gruppo;

Trequartisti: il ruolo di prima scelta spetta a Mancosu, il capitano, che presenta anche con un bel corredo di reti segnate e assist per i compagni. All’occasione nel ruolo può giocare Paganini e Listkawski.

Attaccanti puri: In primi Massimo Coda capocannoniere del campionato (11 reti tutte su azione) e con lui Stepinski a cui vanno aggiunti i giovani e scalpitanti Rodriguez e l’ultimo arrivato il turco Yalcin inserito dall’Uefa fra i primi 50 giovani emergenti del calcio europeo

Eugenio Luciani

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