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IN DIECI GIORNATE IL LECCE HA CAMBIATO VOLTO

IN DIECI GIORNATE IL LECCE HA CAMBIATO VOLTO

Il merito va oltre che alla società al duo Corvino/Trinchera ed a Marco Baroni ed il suo staff bravi nella scelta dei programmi e nel creare una lista di calciatori all’altezza della situazione. Merito va anche ai singoli giocatori per essersi calati alla perfezione nel contesto generale giallorosso.  

Oggi il Lecce riprende la preparazione in vista della trasferta di Frosinone per cui prima di rituffarmi sulle notizie di giornata mi fa piacere analizzare con/per i tifosi il cammino di questi ragazzi che vestono la maglia giallorossa.

Intanto la pattuglia dei 25 calciatori + alcuni della Primavera che compone la “rosa” allenata da Marco Baroni ed il suo staff è stata capace di formare davvero un “gruppo” coeso e si sa quanto ciò sia importante per ottenere risultati utili.

A proposito di risultati utili, non voglio soffermarmici molto (per motivi scaramantici) mi limito ad evidenziare che il Lecce, in serie da undici giornate, ha prodotto in questo periodo sei vittorie e cinque pareggi che in classifica con i 23 punti conquistati conquistando così il secondo posto dietro al Brescia che di punti ne ha 24.

Ma la crescita del Lecce la si evince ancor di più si si analizzano alcuni dati relativi ai gol fatti e a quelli subiti.

Le prime giornate di campionato hanno, inutile nasconderlo, creato qualche malumore tra la tifoseria che dopo la sconfitta a Cremona (0-3) il pari imposto al “Via del mare” dal Como (1-1) e la vittoria stiracchiata contro l’Alessandria (3-2) perché si è subito pensato che la squadra stesse ricalcando la stessa strada dello scorso anno con una difesa dalle maglie un po’ troppo larghe. A partire dalla stagione del ritorno in A, infatti, il numero di reti al passivo è stato sempre molto alto con il record negativo di quelle subite nel massimo campionato e poi in quello dello scorso anno che (alla fine) è costato la mancata promozione.

In questa prima parte di stagione, invece, Baroni lavorando sugli uomini e sui sistemi di gioco ha fatto si che dopo le prime giornate di assestamento la squadra ha raggiunto un tale equilibrio tra i reparti che come frutto immediato determina una resistenza agli avversari del reparto difensivo di altissimo livello. Non per niente dopo aver subito sei reti nelle prime quattro giornate il Lecce ha subito solo quattro gol nelle ultime otto risultando così la difesa meno battuta dietro alla Reggina che di gol ne ha subiti solo nove.

Il dato positivo in merito ai gol subiti, peraltro non hanno minimamente scalfito quella che è invece la capacità dell’attacco giallorosso di andare in gol con una certa facilità. Solo in tre partita è rimasto all’asciutto per segnare nelle altre nove partite ventuno. Di queste quattro portano la firma di Tuia, Bjorkengren e Dermaku mentre gli attaccanti Rodriguez (1), Strefezza (5) che ha battuto il proprio record stagionale; Di Mariano (4) avviato sulla stessa strada ed il super bomber Coda (8) ancora una volta capocannoniere del campionato, hanno fatto finora bene il proprio dovere.

Se la difesa non commette più errori, o quantomeno li limita al massimo e l’attacco continua ad essere prolifico è evidente che è frutto del lavoro non solo dei calciatori ma anche dell’intero staff tecnico ed anche di chi, preposto alle scelte di mercato, ha saputo portare a Lecce calciatori e prima ancora uomini di grande profilo.

Ernesto Luciani

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