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DA DOMANI SINO ALLA FINE IL LECCE DEVE GUARIRE DALLA “PAREGGITE” NELLE PARTITE CASALINGHE

DA DOMANI SINO ALLA FINE IL LECCE DEVE GUARIRE DALLA “PAREGGITE” NELLE PARTITE CASALINGHE

Domani e martedì la squadra ha la possibilità di tentare una doppia vittoria che la lancerebbe ai piani ancora più in alto della classifica

Stando alle parole dette dal Presidente i giovani sono il vaccino giusto per combattere con speranze di successo la grave crisi economica che attanaglia le società di calcio, bene traslando il concetto dal campo economico a quello agonistico mi pare do poter dire che le vittorie conquistate sul campo sono il vaccino (meglio propellente) giusto per arrivare al successo finale.

In questo campionato, dopo averne giocato un’intera prima parte, il Lecce ha registrato un cammino fra le mura amiche non entusiasmante visto che su dieci incontri disputati al “Via del mare” ha realizzato in tutto quindici punti su trenta disponibili (50%) grazie a tre vittorie (Pescara, Reggiana e Vicenza), sei pareggi (Pordenone, Cremonese, Frosinone, Venezia, Monza ed Empoli) ed una sconfitta (Pisa) segnando 20 reti e subendone 14. L’attacco mitraglia in queste partite casalinghe è rimasto a secco in tre occasioni (Pordenone, Pisa e Monza); la difesa invece non ha subito gol solo in occasione dei due pareggi ad occhiali con Pordenone e Monza. Meglio del Lecce in fatto di punti conquistati sono andate tutte le squadre che lo precedono e perfino Venezia e Pisa che lo seguono.  Ciò a conferma che il neo della stagione giallorossa è per ora nei troppi gol subiti nei match disputati sul proprio terreno.

Questa premessa per giungere al concetto che da ora in poi il Lecce deve assolutamente cambiare passo e collezionare un maggior numero di vittorie nelle gare casalinghe a partire dalle prossime due consecutive, domani con l’Ascoli e martedì con il Brescia.

Per farlo Corini dovrà studiare qualche soluzioni che confermi la prolificità dell’attacco impermeabilizzando al meglio il reparto difensivo. Gli uomini a disposizione ci sono bisognerà assortirli ancora meglio di prima e lo scopo sarà raggiungibile per la gioia non solo della Società ma anche di tutti i tifosi che purtroppo, stante la pandemia, sono costretti a disertare lo stadio e quindi nella impossibilità ad assolvere il loro specifico compito di spingere con canti e cori la squadra verso la vittoria. Forse con il pubblico presente qualche pareggio interno si sarebbe trasformato in eclatante vittoria ed il Lecce avrebbe ora una classifica migliore.

Ernesto Luciani

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