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ECCELLENZA: GALLIPOLI E OTRANTO SCONFITTE MENTRE IL DERBY SALENTINO FINISCE IN PARITÀ

ECCELLENZA: GALLIPOLI E OTRANTO SCONFITTE MENTRE IL DERBY SALENTINO FINISCE IN PARITÀ

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Gallipoli-Avetrana  0-1

21′ Urbano

Casarano-Molfetta Sp.  3-0

5′ rig. Caputo, 51′ Pignataro, 88′ Iunco

P.I.Galatina-Novoli  1-1

36′ Potì (N), 75′ Negro (G)

Barletta-Otranto  2-0

64′ Sguera, 77′ Lavopa

Ionico e Adriatico sono, oggi più che mai, due facce dello stesso mare, quello che riflette la resa di entrambe le squadre contro delle dirette avversarie.

L’Otranto ha tutte le attenuanti, dal valore del match (evidentemente non fondamentale) sino all’espulsione che, sullo 0-0, sconvolge gli equilibri e permette al Barletta di certificare un successo, probabilmente non così scontato se le squadre avessero giocato tutta la partita in parità numerica.

Deve, invece, fare solo un mea culpa il Gallipoli che esce sconfitto dallo scontro casalingo con l’Avetrana, abile a sfruttare un contropiede per portarsi in vantaggio dopo 22′ e coriaceo nel difendere il risultato sino alla fine. Un Gallo scialbo e poco combattivo rischia ora di essere risucchiato in un vortice negativo senza fine che potrebbe culminare, già nelle prossime ore, con le clamorose dimissioni di Mister Cimarelli.

Non fa male a nessuno il derby tra Galatina e Novoli, ma rallenta inesorabilmente la corsa di entrambe. Il bicchiere mezzo pieno racconta di una classifica che si muove leggermente, quello mezzo vuoto parla, invece, di un’occasione persa per due squadre che sentono il fiato sul collo delle dirette concorrenti, Avetrana su tutte.

Dulcis in fundo, il Casarano vince nettamente sul malcapitato Molfetta, deliziando i palati degli intenditori e consolidando il quarto posto in classifica. In un match senza storia, la squadra barese decide di scriverla con un gesto clamoroso. Ad una manciata di minuti dal termine, infatti, in seguito al gol del 3-0 di Iunco, gli ospiti si fermano e incrociano le braccia in segno di protesta nei confronti dell’arbitro che aveva convalidato un gol, a loro dire, in fuorigioco. Il triplice fischio del direttore di gara sancisce la fine delle ostilità e di qualsivoglia tipo di altra protesta.

Davide Ruberti

 

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